L'AUTORE

domenica 18 ottobre 2015

La Roma sbaraglia l'Empoli

Roma Empoli, dopo la sosta della Nazionale che ha consacrato Alessandro Florenzi tra i migliori giocatori d'Europa, racconta tre storie importanti: la 500a partita di De Rossi in giallorosso, lo sciopero continuato dei tifosi della sud, assenti sugli spalti dopo la divisione in settori della loro curva, con la difficoltà di realizzare le coreografie soprattutto per i derby, e una gran bella vittoria della Roma contro l'Empoli, una squadra ben organizzata che ancora - non me ne voglia il mister Giampaolo - vive della preziosa eredità di Sarri e tiene bene solo per il primo tempo.
Poi ci pensa il piede fatato di Pjanic, che all'11' del secondo tempo, apre le marcature su punizione col solito garbo del suo immenso talento, e fa 1 a 0. Passano solo pochi minuti che De Rossi, su assist del ritrovato Gervinho, ormai spina nel fianco delle difese, mette dentro di testa un regalo a se stesso e alla Roma per le sue 500 presenze in maglia giallorossa. E sono 2. Chiude Salah al 24' con un bel gol su servizio perfetto di Gervinho, imprendibile dalla sinistra. C'è da annotare il gol della bandiera dell'Empoli al 30' per piede di Buchel e tanta, troppa responsabilità di Szczesny, il portierone romanista con le consonanti in superiorità numerica.
La Roma, alla sua terza vittoria consecutiva in campionato con ben 9 gol, sembra aver superato i problemi di qualche settimana fa, ed aver ritrovato un gruppo coeso e forte intorno a Garcia, che martedì affronterà il Bayern Leverkusen all'Olimpico per la Champions. La squadra è gagliarda e manda segnali inequivocabili al campionato, anche per il ritorno di Leandro Castan, uno dei giocatori lungodegenti, che precede quello di Kevin Strootman, annunciato per cautela più in là nel tempo, ma che voci amiche ci segnalano imminente. Da annotare la non esaltante partita di Florenzi, sicuramente stanco per le galoppate con la Nazionale, ma che dimostra di essere quel generoso fuoriclasse che è anche quando è meno brillante, riuscendo comunque ad incidere positivamente sul gioco della Roma, ormai squadra ritrovata.

lunedì 5 ottobre 2015

La morte di Maltese, chitarrista del Banco

Muore Rodolfo Maltese, chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso

Una tragedia pare essersi abbattuta su questo sfortunato gruppo dei Castelli Romani: poco meno di due anni fa scompare in un incidente stradale Francesco Di Giacomo.


Redazione1
domenica 4 ottobre 2015 16:11


di Piero Montanari
Rodolfo Maltese, storico chitarrista del Banco del Mutuo Soccorso, uno dei vecchi gruppi di prog-rock italiano più famosi, è venuto a mancare sabato sera, 3 ottobre, al Policlinico Umberto I di Roma per la recrudescenza di un cancro, malattia che l'aveva colpito molto tempo fa, ma dalla quale sembrava essere uscito.
Una tragedia pare essersi abbattuta su questo sfortunato gruppo dei Castelli Romani: poco meno di due anni fa scompare in un incidente stradale Francesco Di Giacomo, Checco, la voce fantastica del Banco, e quest'estate Vittorio Nocenzi è stato colpito, mentre era in vacanza, da una grave emorragia cerebrale che lo ha costretto a cure lunghissime e, fortunatamente, in via di guarigione completa.
Rodolfo entrò nel banco nel 1972, proprio per espressa richiesta di Vittorio, che lo sente suonare al Festival di Nuove Tendenze con gli Homo Sapiens, altro famoso gruppo di quel periodo, del quale Maltese era il chitarrista.
Rodolfo nasce a Orvieto nel 1947 e si iscrive conservatorio Luigi Boccherini di Lucca dove frequenta i corsi di tromba e chitarra. Appassionato di jazz, si fa sedurre dal rock progressivo che in quel momento storico - si parla appunto dei primi anni '70 - era la musica diversa, la "musica dei musicisti" e non si fa scappare l'invito del Banco del Mutuo Soccorso per partecipare al terzo album del gruppo, "Io sono nato libero".
Molteplici le sue collaborazioni con altri artisti della scena rock, jazz e pop: da Buddy Miles, a Branduardi, da Greg Lake (Emerson,Lake and Palmer) a Riccardo Cocciante.
Pensava di avercela fatta il caro Rodolfo, di aver debellato il suo cancro, tanto che nel 2010 tenne un concerto per ringraziare tutti gli amici che gli erano stati vicini durante il periodo della sua battaglia contro il male che però, come in questo caso, è ritornato prepotentemente per portarcelo via.

La Roma... bipolare vince a Palermo ma difesa disattenta.

GERVINHO SUPER
La Roma ritrova Gervinho e affonda il Palermo
di Piero Montanari

La Roma al Barbera contro il Palermo ritrova Gervinho, a segno con due bellissimi gol e autore di una travolgente partita. Non si cancellano i problemi in difesa dei giallorossi che, dopo un primo termpo che li vede sopra di tre gol in 27', rischiano di essere ripresi nel finale dai rosaneri che, con Gilardino prima e Gonzalez poi, rimettono in piedi una partita dominata dalla Roma.
Maglie televisivamente confuse, nell'assolata giornata allo stadio Renzo Barbera, con Roma in maglia bianca che segna subito con Pjanic un gol bellissimo dopo una perfetta triangolazione con Florenzi al 2' minuto, e che rischia subito il pareggio per un errore di Manolas e per una subitanea reazione del Palermo. Ma di lì a poco i rosaneri incassano il secondo gol per piede di Florenzi, dopo aver ricevuto indietro il favore con un passaggio un po' fortunoso di Pjanic che lo mette da solo davanti al portiere.
Ma la prodezza è il terzo gol di Gervinho al 27' che scende sulla sinistra, converge al centro e si smarca tre uomini per poi tirare a giro e segnare alla sinistra di Sorrentino. Ci piace questa Roma col nuovo modulo 4-2-3-1 che sfrutta la velocità del centravanti, in questo caso dell'ivoriano. Potrebbe essere il futuro, in attesa che rientri anche Dzeko.
Il secondo tempo sembra non avere storia, la Roma sonnecchia e controlla un risultato acquisito, ma ci pensa Gilardino al 13' a riportare la squadra e il Barbera a sperare di riprendere in mano l'incontro, mentre impazza Gervinho che al 29' su cross tesissimo dell'ex Santos Emerson Palmieri, subentrato a Falquè, prende in acrobazia la traversa con un colpo di tacco al volo che se fosse entrata la palla sarebbe stato il più bel gol del campionato.
Stavolta Garcia si copre, e fa uscire Salah per l'ex Catania Gyomber, corpulento difensore, ma la Roma incassa il secondo gol e trema. Ci pensa Gervinho a chiudere l'incontro con un altro magnifico gol che chiude le speranze del Palermo e riaccende gli animi sommessi dei romanisti, dopo la brutta prestazione in Champions contro il Bate Borizov. Un 2 a 4 che tutto sommato sta stretto alla Roma.

lunedì 28 settembre 2015

Roma - Carpi 5 a 1 e buon compleanno a Totti

SPORT ROMA
Roma - Carpi diem, magari sempre così
La Roma dilaga col Carpi. Partita esagerata segnata però dai numerosi infortuni, compreso quello preoccupante di Totti
(di Piero Montanari)
Se non fosse per i numerosi infortuni subiti dalla Roma, compreso quello piuttosto serio di Totti al flessore, che lo vedrà costretto ad uscire nel secondo tempo dopo solo sei minuti e un gol sfiorato, la partita dei giallorossi contro gli emiliani del Carpi non avrebbe una straordinaria storia da essere raccontata.
Il punteggio rotondo, 5 a 1 per la Roma, e almeno altrettanti gol mancati, parla di due squadre di alcune categorie di differenza, anche se il Carpi era riuscito in precedenza a far soffrire Napoli e Palermo. Sappiamo bene che il calcio riserva sempre sorprese, come quella occorsa alla Roma contro la Sampdoria a Genova dove, nonostante gli attacchi continui, i giallorossi hanno lasciato tre punti importanti. Ma questa volta il pronostico non è stato smentito.
La Roma, già sul 3 a 0 dopo pochi minuti di gioco, riesce a prendere pure il banale gol dell'ex, un bel colpo di testa di Marco Borriello, e De Sanctis anche a respingere due volte un rigore generosamente regalato dall'arbitro su fallo inesistente di Maicon, dopo anni che non gli accadeva di pararne uno. Per il portiere della Roma, fischiato sonoramente al suo ingresso, una bella soddisfazione e una prova convincente.
Sono queste le classiche partite dove si possono riconquistare i favori del tifoso romanista, capace di innamoramenti improvvisi e di subitanee delusioni. Ad esempio Gervinho, oggi a segno con il gol del tre a zero ma anche autore di una bella gara, è stato molto applaudito dallo stadio. Lo stesso Olimpico si riconcilia anche con Manolas, che apre le marcature della Roma segnando un gol di rapina stavolta nella porta giusta, e si fa perdonare l'autogol costato i 3 punti a Genova. Prova davvero egregia di tutta la squadra di Garcia, che ha giocato il suo calcio spumeggiante, d'attacco e propositivo, ricco del talento di tutti i suoi giocatori, Pjanic e Salah sopra tutti.
Una piccola curiosità sui nomi di alcuni giocatori del simpatico Carpi: Letizia e Di Gaudio, considerato come si chiamano, hanno dichiarato di essere molto "felici", nonostante la cinquina, del loro debutto all'Olimpico, e Kevin Lasagna, entrato nel secondo tempo, non smentisce la tradizione culinaria degli emiliani.

venerdì 25 settembre 2015

Con la prima sconfitta per la Roma, si rivedono vecchi fantasmi

La Roma, sconfitta e vecchi malanni

Scotta la sconfitta della Roma fuori casa con la Sampdoria. Il commento di Piero Montanari.

PIERO MONTANARI
giovedì 24 settembre 2015 09:12


di Piero Montanari

E arriva la prima sconfitta per la Roma, che perde a Genova contro la Sampdoria una partita che l'ha vista manovrare tutto sommato discretamente, possedere la palla per il 65% del tempo e battere (male) una serie innumerevole di calci d'angolo (ne abbiamo contati 18, un record), segno di un'azione quasi sempre condotta nell'area sampdoriana.

Diciamo subito che la Roma stavolta non meritava di perdere, che Viviani ha parato l'impossibile e la selva di gambe dei doriani, sempre davanti al loro portiere almeno in nove, hanno fatto muro impedendo che la palla finisse nella rete più e più volte.

Un fortino che crolla solo dopo che la Roma prende il gol dell' 1 a 0 su punizione di Eder, con una barriera giallorossa messa alla bell' e meglio, che si apre come il mare davanti a Mosè. Infatti ci pensa Salah finalmente a pareggiare ma, proprio nel finale del match, una serie di rimpalli davanti al portiere della Roma, trafitta dal solito contropiede, favorisce una sfortunata deviazione di Manolas, che voleva rinviare, ma che segna il suo primo gol in campionato nella porta sbagliata, la sua.

Non c'è altro da aggiungere se non che i giallorossi, a cui si deve rimproverare di essere sempre troppo scoperti con le squadre catenaccio come la Sampdoria, dovranno mettersi a vincere le partite che dominano come questa, se vogliono raggiungere i traguardi che si sono prefissi e che dicono di meritare, per qualità e numero di giocatori, per impegno agonistico e per il favoloso monte ingaggi.

I campionati, lo ricordiamo a Garcia e a tutto il "cucuzzaro", si vincono battendo le squadre piccole, quelle che non ti fanno giocare e che schierano difese da incubo come ha fatto la Sampdoria, ripartendo con i giocatori veloci in contropiede. Sarà bene che il tecnico transalpino corra immediatamente ai ripari se vuole continuare a guidare la Roma.

lunedì 21 settembre 2015

Garcia sbaglia formazione contro il Sassuolo

Sport

Garcia stravolge la Roma 

Ieri, per Roma Sassuolo pareggiata con un 2 a 2 all'Olimpico, l'allenatore ha determinato, lui da solo secondo noi, questo risultato.

PIERO MONTANARI
lunedì 21 settembre 2015 15:53


di Piero Montanari
Si dice che l'allenatore nel calcio conti tra il 10 e il 20% per quanto concerne il risultato di una partita. Ieri, per Roma Sassuolo pareggiata con un 2 a 2 all'Olimpico che sta stretto al Sassuolo, Rudy Garcia ha di certo stravolto questa percentuale in maniera esponenziale, determinando, lui da solo secondo noi, questo risultato, parente stretto di una sconfitta per una squadra che ha gli obiettivi alti della Roma.
Costretto ad un turn over bizzarro "Perchè si gioca ogni quattro giorni e noi abbiamo la rosa per poterlo fare", Garcia sceglie un tridente davanti davvero anomalo, con Totti al centro dell'attacco insieme a Iturbe e Salah, non Florenzi bensì Maicon, rientrato dopo sette mesi di assenza e poi il generoso Torosidis dal primo minuto.
Si sa, le belle partite di Champions come quella disputata dalla Roma pochi giorni fa lasciano il segno: possono portare 'a mille' le endorfine dei giocatori, tanto da non sentire la stanchezza, ma anche mal consigliare questi cambi esasperati, che Garcia ha poi dovuto sconfessare in corsa, reinserendo Florenzi, Dzeko e Iago Falque.
Partita "toppata" dall'allenatore, si diceva, con il rischio addirittura di perdere in casa con la "bestia" Sassuolo, ottima squadra in grado di fare il terzo risultato positivo all'Olimpico, se l'arbitro avesse annullato il 300° gol di capitan Totti vistosamente in fuorigioco di rientro. Per onestà bisogna dire che, un atterramento in area Sassuolo da rigore netto di Rüdiger non viene concesso dall'arbitro, forse assalito da un senso di colpa per l'errore precedente.
Lo straordinario gol al volo di Salah che regala il pareggio alla Roma, non giustifica affatto la prestazione di tutta la squadra, che di certo non ha brillato come col Barcellona o con la Juventus. Questa volta crediamo che la percentuale di incidenza negativa di un allenatore nel risultato di una partita sia salita ben al di sopra del famoso 20%.

sabato 19 settembre 2015

Alessandro Florenzi e il suo gol capolavoro al Barcellona

Sport

Florenzi 'bello de nonna' e la Roma intelligente

Il barcellona, i marziani del pallone, e la rivincita della Roma in Champions League [Piero Montanari].

PIERO MONTANARI
giovedì 17 settembre 2015 10:10


di Piero Montanari

Eccolo il Barcellona, i marziani, i mostri, i Campioni d'Europa, gli Harlem Globe Trotters del pallone, quelli che ti girano intorno con la palla, quelli che te la nascondono, quelli che se perdi con due gol di scarto fai festa nello spogliatoio e se pareggi, come ieri, è come se avessi vinto e stappi lo champagne, quello buono.

La Roma dal Bayern Monaco, altri mostri assurdi, lo scorso anno ne prese sette e hai voglia a dire no, ma quei sette gol in casa pesarono come un macigno sul resto della stagione giallorossa: la Roma ovviamente uscì dalla champions e finì poi il campionato con più di venti punti di scarto dalla Juve.

Ma i marziani, si sa, possono pure diventare terrestri se giochi come ha giocato ieri la Roma, compatta, la testa giusta, chiusa nella sua trequarti, ripartendo con il Trans Egitto Express Salah, che correva in contropiede sul binario destro e creava scompiglio alla difesa del Barcellona.

Che però al 21' segna uno dei suoi gol fantastici che nasce da quei giochetti che quei mostri sanno fare meglio di tutti nell'area piccola avversaria: rete fitta di passaggi, Messi che salta l'uomo in un fazzoletto, Neymar che si sovrappone e porta via mezza squadra, Rakitic che regala a Suarez la facile palla dell'uno a zero.

Ma i conti si fanno sulle scale, come diceva un amico pokerista, e i conti li pareggia Alessandro Florenzi dieci minuti dopo. Proprio lui, Alessandro "bello de nonna", chiamato così perchè quando segnò il 21 settembre di un anno fa il secondo gol a Roma Cagliari, andò ad abbracciare sua nonna che era sugli spalti e che non l'aveva mai visto giocare, neanche da ragazzino: una di quelle cose che fa simpatia e bene al calcio.

E il gol di Bello de Nonna vale doppio, perchè è un capolavoro di balistica, di fantasia e di coraggio, perchè solo un matto in contropiede sulla destra, che vede a metà campo Terstegen un po' fuori dai pali, può immaginare di segnare al "capo dei portieri" da 50 metri. Incurante, prende la mira e tira fuori dal cilindro un coniglio che si insacca nell'angolo alla destra del portiere, dopo aver colpito il palo lontano.

Un gol storico da defibrillatore che è già leggenda, che sarà cliccato e ricliccato da tutto il mondo che ieri ci guardava, e che ha fatto sicuramente di Florenzi un eroe simpatico ed un campione meritatamente ambito.

Non sappiamo se questa Roma, intelligente e concreta, riuscirà ad andare avanti nella Champions, ma sappiamo che quel gol di Alessandro "de nonna sua", passerà certamente alla storia.

Premio alla Cultura

PREMI SPECIALI

A BENEMERITI DELLA CULTURA

(Trofeo di Cristallo e Medaglia d’oro del Presidente dell’Ass. Cult. “P. Raffaele Melis O.M.V.”)

Musicista Regista Maestro PIERO MONTANARI
Roma

Premio “Francesco Di Lella”

“Per avere contribuito con la musica e la regia all’evoluzione ed all’affermazione di attori e cantanti di chiara fama nazionale ed internazionale, lasciando un segno vivo nel panorama cinematografico e musicale italiano, senza mai desistere anche in un periodo così difficile ed arduo come l’attuale.”

Firmato Augusto Giordano, Getulio Baldazzi, P.Ezio Bergamo, Rita Tolomeo, Maurizio Pallottí, Domenico Di Lella, Maria Fichera, Gianni Farina, Rita Pietrantoni, Paola Pietrantoni, Domenico Gilio.

Il premio sarà conferito il 13 giugno 2010 alle ore 16 al teatro S. Luca, in via Lorenzo da' Ceri 136 - Roma.

Esce il cofanetto della mitica trasmissione!

Esce il cofanetto della mitica trasmissione!
Finalmente nelle librerie "L&H:2 Teste senza cervello", libro e Dvd con la summa delle puntate migliori e, udite udite, dialoghi ANCHE IN ORIGINALE . Lo abbiamo presentato da MelBookStore il 30 giugno 09. C'era Italo Moscati, persona di straordinaria cultura e spessore umano. Con quella di Giancarlo le due 'memorie' si intersecavano a meraviglia! Due teste con parecchio cervello...SE TI INTERESSA COMPRARLO, CLICCA SULL'IMMAGINE!

Al Parco di S. Sebastiano

Al Parco di S. Sebastiano
Con Guido De Maria e Giancarlo Governi, i padri di SUPERGULP!

Celebriamo SUPERGULP!

Celebriamo SUPERGULP!
Talk Show con Giancalo e Guido al "Roma Vintage Festival", 16 giugno 2009 dedicato allo storico programma Rai

Celebriamo Gabriella Ferri

Celebriamo Gabriella Ferri
Con Giancarlo

...e Rino Gaetano

...e Rino Gaetano
Con Giancarlo

...ancora Rino

...ancora Rino

Con sua sorella Anna Gaetano e Giancarlo

Con sua sorella Anna Gaetano e Giancarlo
In omaggio a Rino, quella sera ho cantato "I love you Maryanna", primo disco di Rino, prodotto da me e da Antonello Venditti nel 1973. Con Rino feci un tour nel 1979. Alla batteria c'era Massimo Buzzi, alle chitarre Nanni Civitenga e Rino e io al basso. Il 'road manager' era Franco Pontecorvi che oggi vive come me sui Castelli Romani e vende occhiali.

Serata Supergulp

Serata Supergulp
Venerdì 17 luglio '09 al Parco S. Sebastiano (Caracalla) all'interno di Roma Vintage, verrà ripetuta la serata dedicata alla genesi del mitico programma televivivo. Parteciperanno Giancarlo Governi, Guido De Maria e Piero Montanari (me stesso...). Appassionati intervenite!

Un giovane promettente...

Un giovane promettente...
Luca, il giorno che si è vestito bene per il suo saggio di pianoforte. Sarà pur vero che "ogni scarrafone è bello a mamma soia", ma ci saranno pure degli scarrafoni universalmente belli, o no?

Maggio 2008: un piacevole incontro

Maggio 2008: un piacevole  incontro
Dopo più di vent'anni ho rivisto l'amico Giorgio Ariani, grande attore e voce ufficiale Italiana di Oliver Hardy (Ollio). Nel 1985 realizzammo la sigla di "2 Teste senza cervello" e Giorgio, con Enzo Garinei (Stanlio) doppiò una marea di film della coppia per i quali realizzai le musiche.

Una gita al "Giardino dei Tarocchi"

Una gita al "Giardino dei Tarocchi"
A Capalbio (Gr.) c'è un posto magico da visitare, con opere d'arte tra ulivi e macchia mediterranea, opera dell'architetta Niky De St. Phalle che ha realizzato in 20 anni un percorso di magnifiche statue ispirate ai Tarocchi, le magiche carte che predicono il futuro...Dato il suo nome, è meta di "sole" e personaggi cosiddetti " taroccati". Wanna Marchi e sua figlia sono state spesso viste aggirarsi tra le magnifiche statue!

Diana Nemi 2007/2008

Diana Nemi 2007/2008
Da sx alto: Samuele, Emanuele, Federico R., Lorenzo, Matteo, Edoardo, il Mister Eugenio Elisei. Sotto:Simone, Luca, Daniele, Valerio, Riccardo, Federico C.

Luca e Pedro 'Piedone' Manfredini

Luca e Pedro 'Piedone' Manfredini
Col mio "idolo" calcistico di ieri

Luca e Francesco Totti

Luca e Francesco Totti
Col suo "idolo" calcistico di oggi

Luca Montanari

Luca Montanari
Il calciatore. Questa stagione, la prima di campionato con i pulcini della "Diana Nemi", è capocannoniere. Ha messo a segno ben 43 reti e tutte senza rigori, ma ventidue su calci piazzati!

Luca Montanari

Luca Montanari
Nel momento della premiazione

Daniele Serafini

Daniele Serafini
La premiazione

A S D Diana Nemi Pulcini '98. Anno 2006 -'07

A S D Diana Nemi Pulcini '98. Anno 2006 -'07
Da sx della foto: Samuele, Matteo, Riccardo,Federico, Wulnet, Carlo, Luca, Daniele. Seduto con il pallone, una vera pestilenza, Federico Rosselli. Dobbiamo dire grazie alla pazienza infinita del Mister Eugenio Elisei, che più volte ha pensato di mollare la squadra e dedicarsi alle missioni in Angola - E' meno faticoso - mi ha detto, disperato, alla fine di un allenamento.

Allenamenti anno 2007-2008

Allenamenti anno 2007-2008
Il mio secondo figlio unico...

Matteo Montanari

Matteo Montanari
Il mio primo figlio unico...

Ado e Sania Montanari

Ado e Sania Montanari
The Peter's Sisters

La Roma tra la "B" e la "A" 1951-1952

La Roma tra la "B" e la "A" 1951-1952
Memmo Montanari (primo a dx nella foto) con i suoi tifosi in una trasferta della Roma. La foto è stata scattata al ritorno da Verona il 22 giugno 1951. Solo dopo quella partita la Roma ebbe la certezza di tornare in serie A

Memmo Montanari, capo dei tifosi, in azione nel suo poderoso incitamento alla squadra.

Memmo Montanari, capo dei tifosi, in azione nel suo poderoso incitamento alla squadra.
Mio padre, che si diceva fosse danaroso, quando morì era povero. Qualcuno nel nostro quartiere Celio racconta ancora che comprava i giocatori alla Roma...

Mio padre al centro dei vip della Roma

Mio padre al centro dei vip della Roma
Ricordo questa foto da sempre. Quella che avevamo in casa aveva un ritocco fatto a mano da non so chi (forse mio padre stesso). Il "pittore" aveva dipinto a tutti pantaloncini da calcio e gambe nude! In quel periodo glorioso nasce il giornale "Il Giallorosso" che contribuì attivamente alla ricostruzione della Roma. Fu fondato da mio padre, Angelo Meschini (capi storici di allora del tifo romanista) e dai fratelli Mario e Peppino Catena (soci della Roma) con la collaborazione dell'avvocato Alberto Saccà, con cui mio padre, nei miei ricordi da piccolo, aveva rapporti conflittuali.

Il Giallorosso

Il Giallorosso
Testata del giornale dei tifosi della Roma fondato da mio padre nel 1952. Ero piccolino e ricordo quel giorno che mi fece vedere le bozze...ricordo la finestra della mia camera sulla Piazza, al civico 4, ed il Colosseo davanti.

Pop & Jazz History

Pop & Jazz History
Sonorizzazione

1970 Pop Maniacs

1970 Pop Maniacs
Qui ci sono anche le musiche di Spyderman e i Fantastici Quattro che feci nel 1977 per Supergulp!

Il Pianeta Totò

Il Pianeta Totò
Fotogramma della sigla di Mario Sasso per la prima trasmissione di Rai 2 sul grande attore. Gli occhi di Totò si muovevano a tempo con una mia tarantella che si trasformava via via in rock sulle note di Malafemmena.

Laurel & Hardy

Laurel & Hardy
Logo originale della trasmissione

Laurel & Hardy

Laurel & Hardy
Un fotogramma della sigla di "Due teste senza cervello". Ci lavorò a lungo il videoartista Mario Sasso, alla SBP di Roma, con Virginia Arati che dipingeva elettronicamente 'frame by frame', con un computer costosissimo della Quantel che si chiamava appunto Paintbox. Credo che questa sigla sia stata la prima in Tv ad essere realizzata con questa straordinaria tecnica.

Il mio recording studio

Il mio recording studio
La regia

studio

studio
La sala di ripresa

studio

studio
la regia

studio

studio
La regia

Il ritorno di Ribot 1991

Il ritorno di Ribot 1991
Uno sceneggiato interpretato dal grande cantante e attore franco-armeno Charles Aznavour e Delia Boccardo, diretto da Pino Passalacqua per Rai1 e Antenne2 con la colonna sonora composta da me.

Processo di famiglia di Nanni Fabbri, 1992 per Rai1

Processo di famiglia di Nanni Fabbri, 1992 per Rai1
Alessandra Martinez, protagonista del film in due puntate con la mia colonna sonora.

Le Gorille

Le Gorille
Serie TV franco anglo italiana che riprende dei film del 1957-58 con Lino Ventura. Il personaggio è Geo Paquet, agente segreto francese, Di questa serie ho musicato 2 episodi, per la regia di Maurizio Lucidi e Duccio Tessari

Top model

Top model
Film con D'Amato

Top model

Top model
Stesso film uscito in Grecia

Top girl

Top girl
Film sequel di D'Amato. Beh, dopo tutte ste top, non poteva mancare la girl!

High finance woman

High finance woman
Altro film di D'Amato con le mie musiche