<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739</id><updated>2012-02-23T01:03:29.359+01:00</updated><category term='Morte di Roberto Spizzichino'/><category term='piatti per batteria'/><category term='Romano Mussolini'/><category term='jazz'/><category term='Tony Scott'/><category term='Spizz'/><title type='text'>Il blog di Piero Montanari</title><subtitle type='html'>Musicista, bassista, compositore, autore di musiche per il cinema e la televisione, produttore discografico ed editore con la VIVAVOCE MUSIC. Tra i '70 e i '90 ha suonato con i più grandi artisti della scena pop e jazz: Zero, BAGLIONI, De Gregori,     Rino GAETANO, Pino DANIELE, Arbore, Paolo CONTE, Minghi, CAPUTO, Ivan GRAZIANI,  Romano MUSSOLINI, Tony SCOTT, Roberto SPIZZICHINO  e moltissimi altri. Un pò di storia   di ieri e di oggi tra arte, musica e spettacolo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>157</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-937273973064014579</id><published>2012-02-12T16:43:00.000+01:00</published><updated>2012-02-12T16:43:06.120+01:00</updated><title type='text'>L'improvvisa morte annunciata di Withney Houston</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.it/QFC/NEWS_14337.jpg" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.it/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; A  48 anni muore la grande cantante ed attrice Withney Houston. Il suo  corpo è stato trovato senza vita sabato pomeriggio al Beverly Hilton di  Beverly Hills, a Los Angeles. L'ufficio stampa della polizia di Beverly  Hills ha detto di aver ricevuto alle 15.45 locali una chiamata d'urgenza  dall'entourage della cantante e che, giunti all'hotel, gli agenti hanno  trovato il corpo di Whitney a terra, già senza vita.&lt;br /&gt;Secondo la Cnn  è stato il suo compagno, il cantante Raj Jay, a dare l'allarme. La  Houston si trovava a Beverly Hills per partecipare al party per la 54  esima edizione dei Grammy Awards, premio che in passato aveva vinto  moltissime volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cantante era da tempo sofferente di una grave forma di depressione,  che cercava di combattere con droga e farmaci che non aveva mai smesso  di prendere. Entrava ed usciva dagli ospedali per curarsi e negli ultimi  anni la sua salute sembrava essere migliorata, tanto da tentare un  rilancio, nel 2009, con il nuovo album "I look to you". Poi, nel 2010,  una serie di concerti cancellati e un ricovero in ospedale a Parigi,  durante il tour europeo, per tornare la scorsa primavera in terapia di  disintossicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Convertita all'Islam agli inizi di febbraio, pochi giorni prima di  morire, aveva di recente finito di girare "Sparkle", film che racconta  la storia di una cantante distrutta dalla droga e dalla gloria, il suo  testamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tormento della grande artista veniva fuori tutto quando cantava.  Dotata di una tecnica prodigiosa, ma anche di sensibilità straordinaria,  con i suoi fantastici melismi e falsetti intonatissimi, è stata la  cantante cui si sono riferite moltissime altre artiste nel mondo: dalla  nostra Giorgia, a Mariah Carey, da Christina Aguilera, a Beyonce.  Purtroppo Withney va ad arricchire la drammatica fila degli artisti  maledetti  ed autolesionisti, cui la vita ha regalato un talento  infinito e l'incapacità di gestire i tormenti dell'anima.&lt;br /&gt;Ho sempre pensato di lei che dio le avesse toccato la gola con il suo dito.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-937273973064014579?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/937273973064014579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=937273973064014579&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/937273973064014579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/937273973064014579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/02/limprovvisa-morte-annunciata-di-withney.html' title='L&apos;improvvisa morte annunciata di Withney Houston'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5259070376503795324</id><published>2012-02-03T16:38:00.001+01:00</published><updated>2012-02-03T16:39:19.751+01:00</updated><title type='text'>Celentano, il furbo sciocco.</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.it/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.globalist.it/QFC/NEWS_13300.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Polemiche per il compenso di Adriano" border="0" src="http://www.globalist.it/QFC/NEWS_13300.jpg" title="Polemiche per il compenso di Adriano" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Polemiche per il compenso di Adriano      &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Celentano, come peraltro viene raccontato su queste pagine, ha cercato  di mettere a tacere i presunti moralisti per il favoloso compenso  pattuito a Sanremo, pensando ad un &lt;i&gt;beau geste &lt;/i&gt;che assomiglia,  però, più ad un insulto alla povertà, male molto diffuso in questo  momento nel Paese. Lui, Adriano, per sua stessa ammissione, è il Re  degli Ignoranti. Però si vanta anche di essere molto, molto  intelligente' e non ho timore di crederlo. Quindi, dico io, che la  usasse la sua intelligenza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha capito che la devoluzione in beneficenza del suo compenso -  mentre oltertutto molti artisti come lui soffrono per la fine ingiusta,  voluta con un gesto proditorio, dell'assegno di professionalità della  Siae - è una sciocca furbata (passatemi l'ossimoro) che incanta solo gli  sprovveduti e le "casalinghe di Voghera" di cui l'Italia è ancora  piena, ahinoi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo modo si cerca di tacitare la coscienza di massa (ammesso che  esista) per un emolumento che insulta la povertà due volte: la prima nel  suo percepimento (350mila euro a sera sono davvero un eccesso, anche se  c'è questa tanto sbandierata copertura pubblicitaria) poi nella sua  devoluzione a famiglie bisognose, facendo diventare questa cosa una gara  tra poveracci che se lo dovrebbero aggiudicare, con il 'placet' dei  sindaci che dovrebbero scegliere chi "muore e chi vive" (pollice su,  pollice verso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero un ignobile farsa della quale potevamo fare benissimo a meno!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5259070376503795324?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5259070376503795324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5259070376503795324&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5259070376503795324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5259070376503795324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/02/celentano-il-furbo-sciocco.html' title='Celentano, il furbo sciocco.'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3705136198933343886</id><published>2012-01-26T13:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-26T13:21:43.509+01:00</updated><title type='text'>Siae: lettera ad un autore in disgrazia</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_12617.jpg" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;i&gt;Fabio C. è uno scrittore di sessant'anni compiuti. Aveva pubblicato,  lavorato e sperato in questo assegno di 600 euro della Siae per tutta la  sua vita lavorativa. A giugno lo ha avuto, ma è durata fino a dicembre,  una caramella e poi la bastonata sulla nuca. Ora il commissario della  Siae Gian Luigi Rondi, i sub commissari e il dg Gaetano Blandini lo  hanno tolto, con un colpo di mano, a lui e a tutti i 1.085 soci che  avevano maturato questo diritto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;L'altro giorno, ad una riunione di noi autori e compositori l'ho  visto quasi piangere: "Ora non ho più nulla di che vivere - mi ha detto -  se non ripristinano il fondo!" Questa è per te e Fabio, e per tutti noi&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Fabio, &lt;br /&gt;raccolgo il tuo sfogo e capisco profondamente ciò che  provi. Lo so che l'assegno questo mese (e forse anche i futuri, ma ci  batteremo perchè non sia così) non appare sul nostro conto,  quell'assegno che per molti di noi rappresenta un aiuto fattivo per  campare, soprattutto in tempi così difficili (la "perversione" di questo  atto della Siae è assoluta ed evidente: tolti i pochi soci ricchissimi,  vanno a colpire un segmento che è composto da anziani, poveri, fuori  dal mercato del lavoro, con nessuna prospettiva davanti, se non un lento  ed inesorabile &lt;i&gt;decalage&lt;/i&gt;, un &lt;i&gt;fade-out&lt;/i&gt; verso le Grandi  Praterie). Lasciano solo la miseria di 150 euro mensili solo ai  poverissimi, e cioè chi non raggiunge il tetto di 8 mila euro annui:  bella solidarietà a chi ha servito la Cultura del paese!&lt;br /&gt;E so anche che ci sentiamo depredati di un diritto  sul quale avevamo  fatto conto per tutta la nostra esistenza lavorativa (per 10 anni, ogni  anno, facevo domanda per diventare "socio Siae", e il giorno che l'hanno  accolta, è stato uno dei miei giorni felici, non solo per la pensione  ai 60 anni,  ma soprattutto per un senso reale di appartenenza al popolo  dei 'lavoratori della cultura'.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo raggiunto lo scopo che  tutti noi abbiamo anelato, iniziando le nostre attività culturali:  vivere con il frutto della nostra creatività, e questo, con la qualifica  di Socio, ci veniva riconosciuto, anche con un piccolo ma, per i meno  ricchi, grande emolumento, fatto di nostre dazioni,  e una polizza che  si prendeva cura della nostra salute (la salute di un autore è  importante, sapete? Se sta bene crea, se sta male no, altro che luoghi  comuni beceri, che raccontano di come sia importante la sofferenza come  alimento per la creazione: una vera cazzata sesquipedale!)&lt;br /&gt;Tieni duro, Fabio caro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esimio Commissario Gian Luigi Rondi, non si faccia influenzare, Lei è un  uomo di cultura, l'ho ammirata per tutta la vita, Lei è uno di noi, un  Autore, anche e meritevolmente più fortunato di tanti di noi. La  preghiamo di tornare sui Suoi passi, ci restituisca il nostro piccolo,  grande senso di appartenenza alla Siae ed al mondo di chi fa, vive e  muore per la Cultura del Paese!   &lt;/div&gt;&lt;span class="link-share"&gt;                         &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3705136198933343886?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3705136198933343886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3705136198933343886&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3705136198933343886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3705136198933343886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/01/siae-lettera-ad-un-autore-in-disgrazia.html' title='Siae: lettera ad un autore in disgrazia'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6598367584751068638</id><published>2012-01-26T08:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T13:24:48.481+01:00</updated><title type='text'>La Siae affama i vecchi autori: la vera storia</title><content type='html'>&lt;small&gt;       &lt;/small&gt;             &lt;br /&gt;&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="Rondi è il commissario straordinario della Siae" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_12284.jpg" title="Rondi è il commissario straordinario della Siae" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: center;"&gt;       &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Rondi è il commissario straordinario della Siae      &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;i&gt;Diamo conto su queste pagine di una pubblica assemblea voluta  dall'Anart (associazione che raccoglie gli scrittori radiotelevisivi e  di teatro) che si terrà martedì 24 gennaio alle 11:30 al Teatro  Quirinetta di via Minghetti a Roma, dove verrà letto un appello al  Presidente Napolitano, Monti e Ministro Ornaghi, per chiedere la  sospensione dell'approvazione del nuovo regolamento del fondo fino a  quando non verrà trovata una soluzione equa per gli autori, garantendo  agli ex soci i diritti che hanno acquisiti per continuare a percepire  l'assegno, e trovando ovviamente una soluzione anche per gli associati  che hanno versato il 4 %.&lt;br /&gt;Hanno aderito al nostro appello anche la Federazione Autori e l'Associazione (quella di Gino Paoli, Lucio Dalla ed altri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo il precedente articolo sulla chiusura del Fondo di Solidarietà della Siae ai vecchi autori:&lt;/i&gt; http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=6311&amp;amp;typeb=0&amp;amp;La-Siae-cancella-la-pensione-ai-vecchi-autori &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco come stanno i fatti: la questione della chiusura del Fondo di  Solidarietà è esclusivamente politica. Gli Editori Musicali tutti  versano il 2% dei loro incassi al Fondo che erogava i circa 600 euro  mensili ai soci Siae che avevano maturato, nel corso della loro vita  lavorativa, questo diritto. &lt;br /&gt;Per capire meglio, Grandi Editori Musicali (Universal, Emi, Rca, Sony  etc.) che in sede direttiva comandano a bacchetta nella Siae, essendo  loro i potenti incassatori. Di fatto, quindi,  hanno tutto l'interesse  che il Fondo di Solidarietà scompaia, perchè: proviamo ad immaginare il  2% di molti milioni di euro a fondo perduto (la "solidarietà" viene  purtroppo considerata così dalla maggior parte di essi) e senza avere  concretamente nulla in cambio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fondo di Solidarietà godeva anche del 4% dell'incasso Siae degli  Autori,  quindi anche quello di nomi importanti come: Baglioni,  Morricone, Gino Paoli, Venditti, Pino Daniele, Zero e compagnia cantante  (e suonante) che questo diritto percepivano come i più poveri, ma che  certamente al fondo davano molto di più di ciò che il fondo erogava  loro. Magari, con questa somma sicuramente esigua per questi famosi  artisti, grandi incassatori di diritti,  ci comprano le caramelle ai  nipotini (o le mutandine di pizzo alle nipotine).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della Repubblica, dopo l'"uscita" del Presidente della  Siae, l'avvocato Giorgio Assumma, ha commissariato l'Ente per cercare di  farlo "funzionare meglio" e, per tutta risposta, il direttore generale  Gaetano Blandini e i commissari straordinari Gian Luigi Rondi, e i  sub-commissari Domenico Luca Scordino e Mario Stella Richter, si mettono  a favorire il potentato dei Grandi Elettori  e chiudono il Fondo agli  Autori che, è bene ricordare ancora, hanno contribuito, con loro  incassi, a far crescere la Siae. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte di questi autori (i percettori del Fondo sono 1.085)  non sono più nel mercato del lavoro ed aspettano i soldi del fondo anche  per motivi legati alla sola sopravvivenza.&lt;br /&gt;C'è ancora da dire che i beneficiati del Fondo di Solidarietà, godevano  anche di una piccola assicurazione malattia, di queste che ti pagano al  massimo 10 giorni di ricovero (l'11esimo paghi tu...). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rivolgiamo un pensiero  ai vecchi artisti finiti (il 'rutilante' mondo  dello spettacolo è spietato, anche più di altri ambienti)  che hanno  alimentato, con i loro diritti, il Fondo per tutta la loro vita, che poi  si vedono privati anche di questa piccola sicurezza, un ombrellino  sulla testa.&lt;br /&gt;C'è da chiedersi a 70, 80 anni quale assicurazione ti rimette in piedi una polizza malattie? Penso nessuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo le parole di un autore importante come Giancarlo Governi il quale scrive sull'argomento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Si tratta di un fondo di solidarietà messo da parte degli stessi  autori e quindi la Siae non ha nessun diritto su di esso. Tantomeno i  grandi editori che oramai sono dei veri parassiti. Una volta gli editori  musicali avevano una reale funzione di diffusione del prodotto degli  autori, vendendo gli spartiti e pubblicizzandone l'opera. Oggi gli  editori non hanno più ragione di esistere, anzi esistono soltanto per  prendersi i 12/24. E spadroneggiare sulla Siae. E' arrivato il momento  di fare due Siae: quella degli autori e quella degli editori, così si  potrà vedere chi produce e chi campa su chi produce".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciliegina sulla torta: la Siae chiude l'erogazione dei soldi e non  avvisa nessuno, se non con un sibillino trafiletto sul suo sito.  Immaginiamo chi fa conto sull'assegno per pagare le proprie spese, apre  il rubinetto e l'acqua è finita. Una vera iniquità, ammantata di  perversione!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6598367584751068638?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6598367584751068638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6598367584751068638&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6598367584751068638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6598367584751068638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/01/la-siae-affama-i-vecchi-autori-la-vera.html' title='La Siae affama i vecchi autori: la vera storia'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-8133714402594250274</id><published>2012-01-19T16:41:00.001+01:00</published><updated>2012-01-19T16:42:00.013+01:00</updated><title type='text'>Giancarlo Bigazzi e la semplicità del genio</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/NEWS_12174.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Giancarlo Bigazzi in una delle sue foto recenti" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_12174.jpg" title="Giancarlo Bigazzi in una delle sue foto recenti" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Giancarlo Bigazzi in una delle sue foto recenti      &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Esiste un genia di parolieri e musicisti italiani il cui nome è  sconosciuto  alla maggior parte delle persone. Basta, però, un accenno  ad un motivo di loro composizione, che vedi subito una luce ed un  sorriso apparire negli occhi di chi ascolta, mentre le labbra si muovono  veloci per continuare a cantare il brano conosciutissimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giancarlo Bigazzi, fiorentino d.o.c., era uno di questi grandi autori di  canzoni, inventore soprattutto di testi ma anche di musiche. La morte  lo ha colto il 19 gennaio a 71 anni nell'ospedale Versilia di Viareggio,  dove era da qualche giorno ricoverato per una malattia grave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo grande autore per decenni ha contribuito alla nascita di artisti  bravissimi, di canzoni straordinarie e di storie tra la gente, legate  alle sue canzoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla tanto dell'immaginario collettivo, dei &lt;i&gt;topòs&lt;/i&gt;, degli  incontri fatali che le musiche hanno da sempre sottolineato, come  colonne sonore di tutti i giorni e per tutti quanti noi, che è  impossibile non ricordare i brani di Bigazzi: &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Luglio &lt;/i&gt;per Riccardo Del Turco, &lt;i&gt;Lisa dagli occhi b&lt;/i&gt;lu per Mario Tessuto, &lt;i&gt;Rose Rosse&lt;/i&gt; per Massimo Ranieri, &lt;i&gt;Eternità &lt;/i&gt;per i Camaleonti e Ornella Vanoni, ma anche &lt;i&gt;Montagne Verdi&lt;/i&gt; per Marcella Bella, &lt;i&gt;Erba di casa mia&lt;/i&gt; per Massimo Ranieri, &lt;i&gt;Un sorriso e poi perdonami &lt;/i&gt;per Gianni Bella,  con il quale Giancarlo Bigazzi aveva stretto uno straordinario sodalizio; ma ancora: &lt;i&gt;Ti amo ti. &lt;/i&gt;e  &lt;i&gt;Gloria&lt;/i&gt; per Umberto Tozzi (brano in classifica anche negli Usa).&lt;br /&gt;Nel 1992 scrive, con Marco Falagiani e Giuseppe Dati, &lt;i&gt;Gli uomini non cambiano&lt;/i&gt;,  portata al successo da Mia Martini che, secondo me, è il suo pezzo più  bello, anche per l'interpretazione della grande cantante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1971 aveva fondato - assieme al paroliere Daniele Pace, il musicista  Totò Savio, i discografici Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi - il  gruppo degli Squallor, nato come uno scherzo goliardico tra amici che  ottiene, invece, uno strepitoso successo durato oltre vent'anni e  mitizzato dalle nuove generazioni. Per il gruppo, Bigazzi scrive tutti i  testi, e appare anche come attore nei due film, &lt;i&gt;Arrapaho&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Uccelli d'Italia&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di cinema, Giancarlo riesce pure a mettere le mani sulle  musiche di un film che vinse l'Oscar, quel  Mediterraneo di Gabriele  Salvatorès. Ma sue sono anche le colonne sonore di &lt;i&gt;Mery per sempre &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;Ragazzi fuori&lt;/i&gt; di Marco Risi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso, nel corso della mia vita professionale, come strumentista e  compositore, ho avuto modo di ascoltare critiche trancianti su artisti  considerati 'popolari' con un'accezione negativa, artisti alla cui  specie apparteneva Giancarlo Bigazzi, e molte volte io stesso avevo, nei  confronti di autori come lui, una sorta di aristocratica supponenza,  forse perché non riconoscevo in loro la semplicità del genio, e la  capacità di scrivere cose che restavano nella testa e nel cuore della  gente.&lt;br /&gt;Affascinato musicalmente da altro, pur apprezzandone le straordinarie qualità, evidentemente non ne capivo la grandezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capivo la tua, caro Giancarlo, che però oggi, nel giorno della tua morte, mi appare straordinariamente luminosa. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-8133714402594250274?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/8133714402594250274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=8133714402594250274&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8133714402594250274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8133714402594250274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/01/giancarlo-bigazzi-e-la-semplicita-del.html' title='Giancarlo Bigazzi e la semplicità del genio'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1186290408787285924</id><published>2012-01-17T15:19:00.002+01:00</published><updated>2012-01-17T15:21:18.980+01:00</updated><title type='text'>La Siae cancella la pensione ai vecchi autori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/NEWS_12037.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Il commissario straordinario della Siae, Gianluigi Rondi: ma lo sa cosa ha firmato?" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_12037.jpg" title="Il commissario straordinario della Siae, Gianluigi Rondi: ma lo sa cosa ha firmato?" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Il commissario straordinario della Siae, Gianluigi Rondi: ma lo sa cosa ha firmato?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Drammatica notizia per gli autori con più di sessant'anni, iscritti ed  associati alla Siae, Società Italiana Autori ed Editori e in diritto di  percepire il cosiddetto "assegno di professionalità", erogato attraverso  un fondo ai soci aventi diritto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal 1 gennaio 2012 viene cancellato in maniera piuttosto  inattesa, iniqua e violenta dal Commissario Straordinario Gian Luigi  Rondi, i sub-commissari Domenico Luca Scordino e Mario Stella Richter e  dal d.g. dell'Istituto, Gaetano Blandini, quello che per molti di noi è  una, se non l'unica, fonte di sostentamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fondo non rappresenta, ne ha mai rappresentato, una forma di  previdenza (in senso stretto), come impropriamente da più fonti   affermato, esso, invece, assume carattere di vera e propria solidarietà  fra i membri di una  stessa comunità, sino ad oggi i soci SIAE, che  attraverso una contribuzione individuale, integrata da quella della  Società, hanno realizzato una forma solidaristica per i soci anziani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran parte dei percepienti di questo che, a tutti gli effetti, era un  assegno pari ad una piccola pensione, non avranno probabilmente di che  vivere: immagino anche, vista la categoria di anziani cui era destinato  il Fondo, molte vedove/i di artisti dello spettacolo, scrittori,  soggettisti, autori, compositori che hanno visto buoni periodi  lavorativi ma, per una sordida legge che governa questo ambiente, finire  in un &lt;i&gt;decalage &lt;/i&gt;esistenziale o magari in miseria nera. &lt;br /&gt;Personalmente ne conosco moltissimi e posso testimoniare che il Fondo  aiutava molte di queste persone, anche se la sua cifra mensile non  superava i 615 euro al lordo delle trattenute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il taglio da parte dei nostri "Capoccioni" della Siae di questo Fondo  (nel quale tutti noi versavamo  il 4% annuo dei nostri proventi dai  diritti acquisiti), si deve probabilmente ad una vecchia vicenda, perché  esso è inestendibile con analoghi criteri alla moltitudine di iscritti  all' Istituto che vi dovranno accedere (ma ora non più, secondo i  "Capoccioni"), considerando il fatto che il il problema del Fondo si  riallaccia alla ben più annosa questione riguardante il riconoscimento  professionale della categoria autori, con le conseguenti garanzie  previdenziali ad oggi mancanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi che cosa hanno pensato di fare i sunnominati "Capoccioni" della  Siae (mentre noi in strada a lavorare e produrre Cultura per il Paese)?  Togliere i soldi ai "poveracci"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i percepienti del fondo ci sono anche artisti e autori di  straordinario successo (non faccio i nomi ma potete immaginare chi sono,  gente che guadagna milioni l'anno di diritti Siae) che con quei soldini  ci compravano le caramelle ai nipoti. Ma c'è anche tanta gente meno  fortunata che con quell'assegno ci campava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo colpo di mannaia della Siae è una delle più grandi iniquità che  il popolo degli Autori di questo strano Paese potesse aspettarsi per il  nuovo anno: è immaginabile che ci riuniremo in una&lt;i&gt; class action &lt;/i&gt;e daremo battaglia dura, che poi è, a tutti gli effetti, una vera battaglia per la sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si continuano a colpire le classi più deboli, ma anche la Cultura di questo Paese. Vergognatevi!  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1186290408787285924?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1186290408787285924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1186290408787285924&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1186290408787285924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1186290408787285924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/01/la-siae-cancella-la-pensione-ai-vecchi.html' title='La Siae cancella la pensione ai vecchi autori'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5947251575930555199</id><published>2012-01-11T11:49:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T11:49:51.862+01:00</updated><title type='text'>Processo Sarah Scazzi e il ritorno dei tombaroli</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/NEWS_11616.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Padre e figlia imputati" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_11616.jpg" title="Padre e figlia imputati" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;       &lt;i&gt;Padre e figlia imputati&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Con grande clamore mediatico, ieri è iniziato il processo per la morte  di Sarah Scazzi, la cui triste storia è stata per un anno una delle  notizie di cronaca col più alto interesse popolare. &lt;br /&gt;Avetrana, il paese del delitto, trasformato per lungo tempo in una base  operativa giornalistica e televisiva h24, con le tende piantate davanti  alla casa dove la ragazzina venne uccisa, per carpire una parola e  rubare un'inquadratura ai protagonisti, ormai nel ruolo di mostri  mediatici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di questo paese si è costituito parte civile per i danni  d'immagine subiti e i media, dopo un periodo di pausa, sono tornati a  frotte "sul luogo del delitto" e a Taranto, dove il processo si svolge,  per raccontarci quello che sarà il piatto forte della televisione nei  prossimi mesi. &lt;br /&gt;Il tutto sara' ripreso integralmente dalle telecamere di Un giorno in  pretura, ammesse in aula e volute fortemente dai giudici, che  considerano l'importante aspetto sociale del processo. Ma qual'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri la storia della povera Sarah ha ricominciato a rimbalzare in tv, dai tg alle trasmissioni di commento, col solito &lt;i&gt;parterre &lt;/i&gt;di opinionisti varioqualificati e c'è da aspettarsi nelle prossime settimana la raffica di prime serate sull'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri a Matrix di Banale 5, il conduttore e "scoperchiatore di tombe"  Alessio Vinci cercava di far salire l'argomento Sarah nelle alte sfere  della sociologia, mentre lo psicologo di turno tracciava un quadro del  perché tanto interesse intorno al delitto a dir poco inquietante:  vedremmo nella truculenza di questi accadimenti, la rappresentazione del   Male Assoluto che c'è nell'Uomo. Ne abbiamo orrore ma ne siamo  attratti. Il ritorno della psicologia d'accatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è da stare sereni per nulla, perché nei prossimi giorni gli altri  "tombaroli" sferreranno l'attacco mediatico al delitto Scazzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Porta a Porta &lt;/b&gt;di sicuro si farà un plastico dell'aula del  processo in scala 1:1 con Vespa che fluttuerà leggero tra la gabbia  degli imputati e il banco dei giudici.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quarto Grado&lt;/b&gt; con Salvo Sottile (ma chi è costui?) l'unico  siciliano che abbia mai sentito parlare con accento sardo, che per me è  il più bravo scoperchiatore di tombe della nostra televisione: riesce,  sempre in sardo, a parlare per decine di trasmissioni delle stesse cose:  Sarah Scazzi, Melania Rea, Salvatore Parolisi, delitto di Garlasco,   delitto di Perugia etc anche quando poco o nulla c'è da dire. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi l'ha visto? &lt;/b&gt;con la brava Federica Sciarelli (ma sempre con la  voce un ottava sopra i decibel sostenibili dall'orecchio umano) la  quale ammanta le efferatezze di questi delitti con l'alibi del servizio  pubblico, ma che poi, in una diretta storica, svela alla madre di Sarah  che la figlia è stata ritrovata nel pozzo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orrori su orrori, è solo l'inizio e ce ne saranno per tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5947251575930555199?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5947251575930555199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5947251575930555199&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5947251575930555199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5947251575930555199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/01/processo-sarah-scazzi-e-il-ritorno-dei.html' title='Processo Sarah Scazzi e il ritorno dei tombaroli'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1648483359758916990</id><published>2012-01-09T13:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-09T13:28:13.160+01:00</updated><title type='text'>La lirica in Italia secondo Pupo</title><content type='html'>&lt;div id="controls2" style="display: block;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="HeaderPanels"&gt;&lt;style type="text/css"&gt;#MainContainer { background-image: url("/wwwglobalistch/img/fondo.png"); background-repeat: no-repeat; }&lt;/style&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div id="LeftCol" style="background-color: white; float: left; width: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="newsrelated"&gt;&lt;div style="height: 250px;"&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/NEWS_11325.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Pupo Enzo Ghinazzi nel Barbiere?" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_11325.jpg" title="Pupo Enzo Ghinazzi nel Barbiere?" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="position: absolute; top: 140px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="position: absolute; top: 172px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="position: absolute; top: 192px; vertical-align: bottom; width: 140px;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=8036273387798180739&amp;amp;postID=1648483359758916990&amp;amp;from=pencil" name="fb_share" target="_blank" type="icon_link"&gt;&lt;/a&gt;       &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;&lt;i&gt;Pupo Enzo Ghinazzi nel Barbiere?      &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;da www.globalist.it&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'icombenza della fine delle festività (le soffro, sia quando arrivano  che quando se ne vanno: e monta l'albero e le lucette, e smonta l'albero  e le lucette, come le gambe della nonna di Verdone) non mi ha distratto  dal vedere la seconda ed ultima puntata del programma di &lt;i&gt;prime time&lt;/i&gt; di Rai 1 "METTIAMOCI ALL'OPERA", un ulteriore &lt;i&gt;talent&lt;/i&gt;, questa volta dedicato alla scoperta di voci nuove della lirica, con il &lt;i&gt;plot&lt;/i&gt;  trito e ritrito della tenzone: stesso brano famoso interpretato da otto  giovani promesse del bel canto (due per volta) una giuria di esperti,  il soprano Chiara Taigi, il "wedding planner" e lookologo Enzo Miccio ed  il melomane, l'attore Enzo Decaro, e alcuni contorni scamuffi di vario  varietà, formato da balletti insipidi a punteggiare le esibizioni dei  concorrenti, più un quartetto di soprani, che interpretavano brani  famosi ed insieme ululavano alla luna, qui rappresentata dal  "cinquemila" puntato su loro (quattro soprani che fanno la stessa nota  contemporaneamente producono una orribile cacofonia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il piatto forte delle serate sono stati i due conduttori, "Pupo" Enzo  Ghinazzi, che qui ritroviamo, come nel Miracolo dell'Avvento,  inspiegabilmente a condurre la prima serata di Rai Uno,  e la  bella ma  inutile Nina Senicar, che con il suo italiano totalmente approssimativo  non era di nessun aiuto al povero Pupo, che di aiuto aveva grande  bisogno, in quanto notoriamente in lite con la lingua dei Padri, a lui  semisconosciuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so chi abbia scelto l'accoppiata dei conduttori, ma deve essere  persona di grande umorismo e indubbia cattiveria, sia verso i  telespettatori che nei confronti dei due poveri presentatori, buttati  nell'arena del programma a parlare di una cosa che non conoscono  assolutamente, oltre la succitata consecutio temporum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo bisogno di questo programma ed ennesimo &lt;i&gt;talent show&lt;/i&gt; per  rilanciare o far conoscere la lirica in Italia? La risposta è:  assolutamente no, soprattutto se la conduzione è affidata a due che di  bel canto non ne sanno un' acca, e che è poi per altro una pedissequa ed  infelice imitazione di un brutto  X Factor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1648483359758916990?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1648483359758916990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1648483359758916990&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1648483359758916990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1648483359758916990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2012/01/la-lirica-in-italia-secondo-pupo.html' title='La lirica in Italia secondo Pupo'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2074422146047864043</id><published>2011-12-29T17:17:00.001+01:00</published><updated>2011-12-29T17:17:44.781+01:00</updated><title type='text'>La misteriosa morte della scimmia di Tarzan</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HpdOxotXYac/TvySMUa21OI/AAAAAAAAAUU/OT9pBWvuAoQ/s1600/tarzan.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-HpdOxotXYac/TvySMUa21OI/AAAAAAAAAUU/OT9pBWvuAoQ/s1600/tarzan.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Partecipo volentieri  al dibattito che si è aperto proprio in questi  giorni su Globalist, riguardo la diffusione che  la storica agenzia  giornalistica Ansa ha fatto di certe notizie, degne, a detta nostra, dei  giornaletti  "parrucchierabili" (Chi, Oggi, Tv Sorrisi e Canzoni &amp;amp;  Co.).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia incriminata era la smentita della possibile gravidanza di  Barbara "Barbie" Berlusconi con il suo Pato, che ha campeggiato su tutti  i quotidiani e che faceva seguito ad un'altra storia gossipara, la  nascita - questa vera - del figlio di Ruby Rubacuori.&lt;br /&gt;Ricordo di averne parlato proprio su Globalist scherzandoci su,  perché  ci appartiene meno il desiderio   di sapere delle stronzate esistenziali  dei personaggi di genere vip, che incrementano la loro fama per scopi  autopromozionali con le loro balordaggini. Insomma, notizie buone per  alimentare i nostri  chissene frega quotidiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però sono ancora obbligato a parlare di un'altra di queste storie che  poco incidono sulla vita della gente ma che da un paio di giorni tutti i  giornali riportano: la morte di Cita - ricordate? - la famosissima  scimmia di Tarzan. Parliamo dello scimpanzè più noto al mondo, che tra  gli anni '30 e "40, interpretò 6 film per la  MGM, sull'indimenticabile  eroe di E. R. Burroughs, che il campione di nuoto Johnny Weissmuller  rese il più famoso Tarzan della storia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fin qui tutto bene anzi, povera Cita (o Cheetah per gli anglosassoni) -  ho pensato - te ne sei andata anche tu, e proprio il giorno di Natale,  come Bocca. &lt;br /&gt;Il ricordo è subito balzato a quando, da bambino, andavo al cinema  Colosseo, la mia tv dell'epoca,  e mi divertivo tantissimo con le  scenette comiche che Cita recitava con Tarzan.&lt;br /&gt;Smentita clamorosa di oggi, sui giornali, è che molti hanno espresso il  dubbio sulla morte della scimmia, in quanto Cita, da bravo scimpanzè,  non avrebbe potuto vivere che quarant'anni al massimo. Dunque Cita, che  recitava 80 anni fa, deve essere morta da più tempo e la notizia è  chiaramente fasulla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di questa storia se n'è occupato perfino il prestigioso Washington Post,  (quello dello scandalo Watergate) attraverso una sua firma importante,  R.D. Rosen, il quale dubita della morte di Cita e persino della sua  identità reale, sostenendo che non poteva essere la stessa protagonista  di tutti quei film e che le scimmie erano diverse tra loro (vai a  riconoscerle?): "La scimmia da tutti identificata come Cita è nata in  realtà tra il 1960 e il 1961 e chiaramente non può essere la stessa dei  film del '32", sostiene Rosen e noi, chissene frega, ce lo mettiamo  tutto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2074422146047864043?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2074422146047864043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2074422146047864043&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2074422146047864043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2074422146047864043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/la-misteriosa-morte-della-scimmia-di.html' title='La misteriosa morte della scimmia di Tarzan'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HpdOxotXYac/TvySMUa21OI/AAAAAAAAAUU/OT9pBWvuAoQ/s72-c/tarzan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1982610086060061107</id><published>2011-12-24T17:26:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T17:26:45.587+01:00</updated><title type='text'>Perchè a Natale facciamo fatica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a class="supernote-hover-IndexDef" href="http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=5382&amp;amp;typeb=0"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/QFC/NEWS_10613.jpg" title="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le feste di Natale venissero due volte l'anno, sarei morto da un  pezzo o, almeno, avrei vissuto la metà dei miei anni, viste le abbuffate  passate - delle quali porto ancora le conseguenze - e quelle che mi  aspettano minacciose dietro l'angolo. Mentre i miei trigliceridi si  fregano le mani soddisfatti e il colesterolo stappa una bottiglia di  Cristal Rosè Louis Roederer (500 euro all'ingrosso), anch'io vittima  consapevole della tradizione, sono in attesa del cenone con i parenti  iper-mandibolati, e del pranzo e della cena del 25, e dei pranzi e delle  cene che nei prossimi giorni attenteranno definitivamente alla mia  misera esistenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La butto giù troppo dura? Forse, ma il ricordo dei passati Natali di quando ero un bimbo - direbbe Sordi - mi assalgono in un &lt;i&gt;tourbillon&lt;/i&gt;  di pensieri carichi di nostalgia e di visioni care. Mentre mi asciugo  una lacrimuccia virtuale, cerco di capire cosa ha peggiorato nel corso  della vita, la mia visione delle feste più attese, quando, tanto tempo  fa,  ci si ritrovava a condividerle con estremo piacere all'interno  della famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi l'ho capito, ma non dopo aver letto "La morte della famiglia" di  David Cooper (ricordate, lo psichiatra "marxista esistenziale" degli  anni '70?) anche se la lettura di quel libro, responsabile di una marea  di divorzi 40 anni fa, diede uno scossone niente male alla mie certezze  già vacillanti.&lt;br /&gt;Una di queste si alimentava del luogo comune "Natale con i tuoi, Pasqua  con chi vuoi" che già mi procurava orticarie ai primi vagiti della mia  coscienza giovanile, ma che subito rifiutai da adulto. &lt;br /&gt;Perché con i  miei, chi lo ha detto? E se me ne voglio andare in giro per il mondo a  Natale e non a Pasqua? A chi devo rendere conto? Feste comandate, e chi  le comanda, la religione, la Chiesa? &lt;br /&gt;Acrimonie giovanili, sospinte dalla scadenza ineluttabile degli avvenimenti, cui il Natale - Santo o non santo - fa fede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, se non fosse per le abbuffate esiziali, neanche varrebbe più la  pena di ribellarsi al Natale, tanto sei perdente, vince quasi sempre  lui, non ostante le crisi economiche e quelle esistenziali, col codazzo  di sensi di colpa che si trascina dietro, la "conta" degli affetti, di  chi ci vuole bene e a chi, questo benedetto bene, rivolgiamo.&lt;br /&gt;Buon Natale a tutti, comunque sia, però io faccio fatica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;                   &lt;/div&gt;&lt;div class="meta" style="text-align: justify;"&gt;         &lt;span class="link-share"&gt;                         &lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;          &lt;a class="addthis_button_compact at300m" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55944f4ebcba57"&gt;&lt;span class="at300bs at15nc at15t_compact"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                           &lt;/div&gt;&lt;/span&gt;             &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1982610086060061107?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1982610086060061107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1982610086060061107&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1982610086060061107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1982610086060061107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/perche-natale-facciamo-fatica.html' title='Perchè a Natale facciamo fatica'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5120601258320883776</id><published>2011-12-22T10:20:00.002+01:00</published><updated>2011-12-22T10:20:47.571+01:00</updated><title type='text'>Cassano, il calciatore con un cecio in testa</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="Una delle tante cassanate" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_10479.jpg" title="Una delle tante cassanate" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;       &lt;i&gt;Una delle tante cassanate&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Ad Antonio Cassano gli si vuole bene, soprattutto dopo la brutta  avventura di salute capitatagli all'Aeroporto di Milano-Malpensa al  ritorno di una trasferta col Milan: la leggera ischemia e l'operazione  seguita per chiudergli un buchetto nel cuore, fecero temere per il suo  futuro di calciatore e soprattutto di uomo.&lt;br /&gt;Abbiamo pensato anche che, come spessissimo accade dopo penose  situazioni come questa, l'incidente avesse potuto, in qualche modo,  cambiare il senso etico e morale della sua vita. Non che ci aspettassimo  un futuro Cassano francescano, convertito sull'autostrada per Damasco,  stile Paoletto Brosio o Claudia Koll - per intenderci -, tra Madonne di  Medugorjee e campi di calcio. Questo no, ma che aggredisse una coppia di  giornalisti di Telenord nella fase convalescente, questo proprio non lo  potevamo immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' successo ieri quando, casualmente, è stato avvicinato da due  malcapitati cronisti della tv genovese che erano vicino la sua  abitazione  e stavano - a detta loro - soltanto registrando un  sondaggio. Una giornalista del gruppo ha provato a spiegare al rossonero  che lei e il suo collega non erano assolutamente interessati a lui, ma  ad Antonio - more solito - le spiegazioni non sono bastate, gli è  partita la testa ed ha iniziato ad insultarli e a dare spintoni al  povero cameraman che, oltre tutto dichiarava, spaventato da tanta  veemenza, la sua assoluta fede sampdoriana, cercando di placare  l'Antonio Furioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto accadeva davanti agli occhi di alcuni testimoni in un bar, che  hanno addirittura cercato di aiutare i poveri giornalisti di Telenord  togliendoli dalle grinfie del calciatore barese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo a capire cosa sta succedendo a Cassano: Antonio, lo si sa, non è  nuovo ad  episodi di intemperanza ed intolleranza, sul campo e fuori  dal campo di calcio. Sappiamo tutti di quale brutto carattere sia  dotato, in netto contrasto col suo straordinario talento calcistico che,  se fosse stato sostenuto da un cervello pensante, avrebbe portato il  giocatore rossonero a misurarsi con i più grandi calciatori della  storia, non c'è ombra di dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda considerazione è molto confortante e ci rassicura, e cioè che  Cassano sta benissimo, ha riacquistato le forze, l'ischemia non lo ha  minimamente cambiato, non ha intaccato assolutamente il suo cervello ed  il suo stato mentale: due erano i neuroni in dotazione e due sono  rimasti.&lt;br /&gt;Speriamo di rivederlo presto sul campo e buon Natale, caro Antonio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5120601258320883776?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5120601258320883776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5120601258320883776&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5120601258320883776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5120601258320883776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/cassano-il-calciatore-con-un-cecio-in.html' title='Cassano, il calciatore con un cecio in testa'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3889208291994670759</id><published>2011-12-22T10:18:00.000+01:00</published><updated>2011-12-22T10:18:34.529+01:00</updated><title type='text'>E chissene frega della nipote di Mubarak!</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_10387.jpg" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Diciamoci la verità: era o non era la notizia che tutti aspettavamo con  ansia? Ebbene, dopo travagliati mesi nove, è venuta al mondo, ignara di  ciò che la circonda, la piccola Sofia, figlia di Karima El Marhoug, più  nota come Ruby Rubacuori, ancor più nota come la sedicente nipotina  dell' ex presidente egiziano Mubarak, ma notissima soprattutto per  essere stata una delle amichette di un altro grande ex presidente, il  "priapico" Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ruby, di certo, è stata la più scomoda e la più intemperante delle &lt;i&gt;escortine&lt;/i&gt;  di Silvio, tant'è che l' ex Pres dovette chiamare, come tutti sanno, la  questura di Milano personalmente per farsela restituire, incaricando  del ritiro un'altra sua protetta e beneficiata, la consigliera comunale  Nicole Minetti. Ma questa è storia vecchia e il procedimento per far  luce sull'accaduto è appena iniziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che invece tutti i notiziari riportano è il parto di Ruby così  descritto: "All'Ospedale Villa Scassi di Genova Ruby è diventata mamma: è  nata Sofia Aida. La piccola, figlia della marocchina e del compagno  Luca Risso, sta bene, pesa kg. 3,560 ed è la gioia del papà" - il quale  aggiunge - "La mia felicità è indescrivibile. Per adesso non si capisce a  chi assomiglia di più. Speriamo che assomigli più a lei, che sia bella  come Ruby ma che, magari come cervello, prenda un po' di più il mio."  Capito? Praticamente dà della decerebrata alla compagna. Belle parole  d'amore per la neomamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché dare tanto risalto a questo genere di notizie, mentre ci si  sbrana per l'articolo 18, si prega per un posto di lavoro decente, una  meritata pensione che non arriva, con l'incombenza del Natale e i soldi  che mancano, il futuro carico di incertezze?&lt;br /&gt;Perché è il Nulla che trionfa, che si insinua serpeggiante nelle spire  del malcontento generale e lo anestetizza quel tanto che serve per  riprendere fiato. E' Ruby che partorisce, è Cicciolina sessantenne con  la tetta di fuori da Alfonso Signorini/a al programma tv Kalispera, che  in greco significa buonasera (ma dde che?), col solito &lt;i&gt;parterre de gran guignol&lt;/i&gt;,  solite mostruosità televisive trite e ritrite. Non si augura la morte a  nessuno, ma al programma di Signorini/a si, e pure veloce. Tanto gli  ascolti non l'hanno premiato. Se credete in dio, sta accadendo:  Cinepanettone &lt;i&gt;flop,&lt;/i&gt; Grande Fratello, &lt;i&gt;flop&lt;/i&gt;, Kalispera &lt;i&gt;flop.&lt;/i&gt; Bella onomatopea,&lt;i&gt; flop, flop, flop.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signorini/a meriterebbe un discorso a parte: oltre a condurre il  succitato programma televisivo ed essere, praticamente, in ogni dove  come ospite,  è il re indiscusso del gossip alla milanese, dirige tutto  lui, &lt;i&gt;Tv Sorrisi e Canzoni&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Chi&lt;/i&gt;, due settimanali di forte tiratura e di bassissima qualità.&lt;i&gt; Chi&lt;/i&gt;,  soprattutto, vive sulle "paparazzate" e le indiscrezioni rimestando  nella merda del vippaio nostrano. Uno basta che appaia una volta in tv e  faccia un rutto, conquista subito di diritto la prima pagina di&lt;i&gt; Chi&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo a sentirlo parlare, Signorini/a ti fa venire l'orticaria. E' la  caricatura esasperata di una specie di femminino che non è ancora  presente sul pianeta. E pensare che ha dietro una laurea in filologia  medioevale ed è stato insegnante di latino. &lt;br /&gt;Una fine ingloriosa davvero.    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3889208291994670759?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3889208291994670759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3889208291994670759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3889208291994670759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3889208291994670759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/e-chissene-frega-della-nipote-di.html' title='E chissene frega della nipote di Mubarak!'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1729858678525545280</id><published>2011-12-19T21:03:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T21:03:50.071+01:00</updated><title type='text'>Genesi e morte del Cinepanettone</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/NEWS_10342.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_10342.jpg" title="" /&gt;&lt;/a&gt; Piccola storia del "Cinepanettone" termine spregiativo coniato dalla  critica negli anni '80, quando il produttore Aurelio De Laurentiis  commissionò, dopo il successo di "Sapore di mare", un film dello stesso  tipo e con le stesse &lt;i&gt;gag&lt;/i&gt; agli stessi registi, ma ambientato sulla neve e di clima natalizio. &lt;br /&gt;I  registi erano i due fratelli Vanzina e il film, girato per l'appunto a  Cortina d'Ampezzo, era proprio quel famoso "Vacanze di Natale" del 1983  al quale seguirono gli altri numeri: Vacanze di Natale '91, Vacanze di  Natale '95, Vacanze di Natale 2000, intervallati da altri film di  genere, girati da Neri Parenti, il regista responsabile dell'ultimo  "Vacanze di Natale a Cortina" che, alla resa dei conti, chiude il  cerchio dei cinepanettoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, a conti fatti, sono 28 anni di film di Natale tra Boldi - De  Sica, Boldi da solo, De Sica da solo, (poiché, in seguito, hanno deciso  di chiudere la premiata coppia e fare i cinepanettoni ognuno per sè),  poi De Sica con Sabrina Ferilli, fino a questo inevitabile, per  consunzione,   &lt;i&gt;flop &lt;/i&gt;dell'ultimo film che, come tutti sanno, ha  ridotto di un terzo gli incassi, passando da 500 mila a 236.696  spettatori, con appena 1.623.291 euro ai numerosi botteghini, perchè le  copie distribuite sono state 750.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sospendo il giudizio sulla qualità di questi film natalizi, perché di  qualità non si può parlare, non ce n'è assolutamente mai stata e non  era, forse, neanche richiesta. Il loro scopo è sempre stato quello di  produrre degli incassi e far lavorare le maestranze del carrozzone  cinematografico, da sempre in crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo i film di serie "B" o cosiddetti film "di genere", mantenevano  il cinema italiano, servivano ad alimentare l' "altro Cinema", quello  importante, quello degli Autori, dei Pasolini, dei Fellini, dei Visconti  e Co. Lo stesso accadeva per la musica: si producevano canzonette per  reperire soldi a fin di bene e finanziare la musica dei cantautori,  considerata più importante.&lt;br /&gt;Questa abitudine è andata via via perdendo il suo significato più  nobile, se così si può dire, e il cinepanettone è rimasto un orrore fine  a sé stesso, esempio di solitudine cinematografica, ultimo baluardo del  cinema di serie "B" che non ha più senso di esistere, prova ne è  l'indebolirsi del consenso popolare, con la diserzione da parte del  pubblico delle sale dove viene proiettato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'analisi ci porta inevitabilmente e col sorriso sulle labbra, ad un altro &lt;i&gt;flop&lt;/i&gt;,  quello del Grande Fratello, ormai arrivato - è opinabile -  a chiudere i  portoni della Casa, avendo realizzato il minimo storico di audience  televisiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il GF apparve per la prima volta su Canale 5, undici anni fa, fu  facile per noi tutti capire che la televisione non sarebbe più stata  quella che conoscevamo. Un insulso pollaio di personaggi coatti  all'interno di una casa, col compito di eliminarsi a vicenda per vincere  una somma finale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Odi, amori, passioni, becerume e squallore umano  spiattellati davanti alle telecamere H24 con noi a sbirciare dal buco:  una vera patologia di massa, una malattia che nemmeno George Orwell nel  suo 1984 avrebbe potuto immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GF e Cinepanettone: stiamo forse assistendo alla fine di questi due   totem dell'insipienza cine-televisiva, piuttosto perniciosi perché fatti  passare per spettacoli innocui e leggeri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Non illudiamoci di una improvvisa crescita culturale del Paese. Però mi pare un buon inizio. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1729858678525545280?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1729858678525545280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1729858678525545280&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1729858678525545280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1729858678525545280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/genesi-e-morte-del-cinepanettone.html' title='Genesi e morte del Cinepanettone'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3423051589250958429</id><published>2011-12-17T14:46:00.000+01:00</published><updated>2011-12-17T14:46:15.770+01:00</updated><title type='text'>Zeffirelli: "L'ho dato via per la carriera"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;img alt="Il regista in una recente foto" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_10219.jpg" title="Il regista in una recente foto" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; I tempi sono quelli che sono, difficili e duri. Le notizie dei sacrifici  imposti dal governo rimbalzano sulle prime di tutti i giornali e in  televisione non si parla d'altro. Anche la gente in giro, sui tram e nei  negozi non ancora presi d'assalto per i regali di Natale, sembra aver  perso il sorriso e la fiducia nel futuro. &lt;br /&gt;Quand'ecco una notizia battuta su tutti i quotidiani ed i network  online, balza a rubarmi, prima un sorriso, poi una crisi irrefrenabile  d'ilarità: "Zeffirelli, carriera senza rimorsi: ho dato il culo per fare  carriera". Incredulo leggo l'approfondimento: "ll regista icona del  cinema e della lirica si racconta a Vanity Fair senza freni e  inibizioni. Dall'amore con Visconti al successo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista catto-cattolico e senatore pidiellino, prosegue poi nel  racconto di sé (cosa che lo fa assolutamente sdilinguire) parlando senza  inibizioni (non l'avrei detto) del suo amore per Luchino Visconti del  quale era stato aiuto regista ai tempi di Senso e La terra trema. Senti  senti: &lt;br /&gt;"Con tutti i suoi difetti, tra cui l'essere stronzo - racconta il  regista -  era bellissimo e fascinoso, potente. Sconvolse anche Coco  Chanel". E ad un giornalista che gli chiese perché portasse il bastone,  riferì: "Sono caduto da cavallo. Stavo facendo l'amore con un fantino e  poichè mi piacciono le cose complicate, siamo andati al galoppo. E così  siamo caduti..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la vera chicca da non perdere è quello che "Zeffirella" (così lo  chiama Dagospia) disse una sera da Piero Chiambretti: "Io sono una gran  troia, andrei a letto con tutti, anche con Silvio Berlusconi, ma lui non  ci sta purtroppo. E' tutto d'un pezzo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, ecco la notizia che cercavo. Il mio umore è risalito di colpo  quando mi sono immaginato, invece, che Berlusconi avesse accettato  l'intrigo con Zeffirelli e li ho pensati tra gli scricchiolii della rete  e quelli inevitabili dell'ossatura fragile. Una scena un po' forte,  forse, e mi scuso per averla evocata, ma non priva di suggestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo dicendo che Franco Zeffirelli avrà pure dato via il suo 'B  side' per far carriera, ma poi l'ha rivoluto indietro tutta la vita con  gli interessi.&lt;br /&gt;A proposito di lati "B", a presto una retro-spettiva dell'autore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3423051589250958429?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3423051589250958429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3423051589250958429&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3423051589250958429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3423051589250958429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/zeffirelli-lho-dato-via-per-la-carriera.html' title='Zeffirelli: &quot;L&apos;ho dato via per la carriera&quot;'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3649580503358138134</id><published>2011-12-15T14:13:00.004+01:00</published><updated>2011-12-15T14:15:59.242+01:00</updated><title type='text'>La A.S. Roma alla cena delle beffe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="controls2" style="display: block; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="HeaderPanels" style="text-align: justify;"&gt;&lt;style type="text/css"&gt;#MainContainer { background-image: url("/wwwglobalistch/img/fondo.png"); background-repeat: no-repeat; }&lt;/style&gt;        &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="LeftCol" style="background-color: white; float: left; text-align: justify; width: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="contenuto_2" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?q=francesco+totti&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=ckW&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1613&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;prmd=imvnsuol&amp;amp;tbnid=Nurv5GMVjVw2RM:&amp;amp;imgrefurl=http://www.topnotizie.it/2011/11/malore-cassano-parla-francesco-totti-forza-antonio/&amp;amp;docid=CG7mUaNrGBdUQM&amp;amp;imgurl=http://www.topnotizie.it/wp-content/uploads/2011/11/10.jpg&amp;amp;w=500&amp;amp;h=333&amp;amp;ei=-vDpTqO9H4Xl4QS9wNnwCA&amp;amp;zoom=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=844&amp;amp;vpy=376&amp;amp;dur=3253&amp;amp;hovh=183&amp;amp;hovw=275&amp;amp;tx=123&amp;amp;ty=100&amp;amp;sig=116408713506554645239&amp;amp;page=1&amp;amp;tbnh=122&amp;amp;tbnw=183&amp;amp;start=0&amp;amp;ndsp=33&amp;amp;ved=1t:429,r:13,s:0" id="rg_hl" style="clear: left; float: left; height: 183px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 275px;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" data-height="183" data-width="275" height="130" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSVmi_n-a9-FNLh5HNdc0Omq8CzeX-uza_Eftvgwvq38BZusAzI" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;      &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Strano momento per la A.S.  Roma, culminato nella beffarda cena di Natale&lt;br /&gt;organizzata dalla Societa  al Maxxi, il bellissimo museo nazionale delle Arti, nel quartiere  Flaminio della capitale.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Osvaldo, l'incazzoso&lt;/b&gt; per non parteciparvi, s'inventa la scusa più  banale, stile "maestra m'è morta mi nonna". Ha raccontato che doveva  restare a casa al capezzale della figlioletta febbricitante. Vabbeh,  un'altra non gli è venuta in mente?&lt;br /&gt;Speriamo che non sia il 'Bacillus Cassanus' che circola negli spogliatoi. Ogni tanto qualcuno si infetta.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il presidente Thomas Di Benedetto&lt;/b&gt;, zio Tom, ha bevuto champagne  con bollicine amare, dopo essere stato messo in minoranza dall'ultimo  consiglio d'amministrazione, ora virtualmente nel pugno del maggior  azionista della nuova Roma, Mr. James Pallotta, che sale e fa eleggere  due dei suoi, Mark Pannes e Brian Klein. Il primo è il direttore del  fondo gestito da Pallotta, il secondo riveste il ruolo di capo esecutivo  della U.S. Soccer Fondation, ente che si occupa della promozione del  calcio negli Stati Uniti. Zio Tom resta il Presidente di facciata.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I risultati della squadra che non arrivano&lt;/b&gt;, un punto nelle ultime  tre partite, una classifica da "Rometta", lo spauracchio di tutti i  tifosi che hanno dovuto navigare per anni in mezzo alla classifica più  deprimente, quella tra la parte destra e sinistra del tabellone, prima  dell'avvento dei Sensi e di allenatori come Eriksson, Capello,  Spalletti, che avevano rilanciato la Roma tra le squadre più forti del  campionato e non solo.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Luis Enrique Martínez García&lt;/b&gt;, da Gijon, Spagna, che è arrivato  qui con un'idea di calcio e la ripropone sia che giochi col  Roccacannuccia F.C., sia che incontri Juve, Real, Barça e cannoni di  questo calibro. Coerente, si potrebbe dire, col progetto che ha in  mente. Rigido, potrei aggiungere: le squadre non sono tutte uguali. Ma i  tifosi, nella stragrande maggioranza, hanno deciso di dargli credito,  fino alla prossima sconfitta, aggiungo io poi parte la &lt;i&gt;contestatio&lt;/i&gt;. Il calcio nel Belpaese va così.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Totti contestato dai suoi tifosi&lt;/b&gt; ha minacciato di volersene  andare via, e poi ha ritrattato: "Se il problema della Roma sono io - ha  detto il capitano -  ci penseremo. Non parlo né della società, né del  mister, né dei compagni. Mi spiace solo sentire alcune dichiarazioni dei  tifosi romanisti nei miei confronti". Poi a fine serata, come detto,   corregge il tiro: "Resto alla Roma".&lt;br /&gt;Tutto perché è stato contestato da tifosi sicuramente romanisti (per  stessa ammissione di Totti) a causa del rigore sbagliato nella partita  contro la Juve. &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I tifosi romanisti&lt;/b&gt;: strana genia i tifosi in generale, e quelli  viscerali della Roma non fanno eccezione. Contestano Totti per un rigore  sbagliato? (lo so, avrebbe cambiato la partita e la Roma, con tutta  probabilità, avrebbe vinto). Ma Totti è un calciatore straordinario, una  delle ultime "bandiere" del calcio, una vita dedicata alla sua squadra  del cuore, ha attraversato e fatto sognare almeno tre generazioni di  romanisti: ecco i suoi record, per i tifosetti di memoria corta: &lt;br /&gt;Nel campionato di Serie A ha collezionato 480 presenze (15° class.  presenze) e 207 reti (5° class. marcature, 3° tra i bomber italiani di  sempre, 1° tra i giocatori ancora in attività); entrambe le statistiche  sono record assoluti nella storia della Roma. È inoltre al secondo posto  nella classifica delle reti segnate con la stessa squadra nel  campionato italiano (207 reti); meglio di lui solo Gunnar Nordahl (210  reti) con il Milan. Con 618 gare e 262 reti complessive è il calciatore  che in assoluto ha giocato più partite ed ha segnato più gol con la  maglia giallorossa. Con 88 presenze e 37 reti segnate è il giocatore  romanista più presente e prolifico di sempre nelle coppe europee. Con 33  gare disputate è il primatista di presenze nel derby di Roma.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Concludo con una barzelletta surreale&lt;/b&gt;, ma che rende l'dea.  Campionato mondiale delle "scopate", finalista un tizio, il più forte,  evidentemente, che tenta di superare il record di 1.000. Pubblico da  finale, inizia la performance, il tizio si dà da fare, ma alla 999sima  copula si affloscia esausto sul terreno. E dalla curva, nel silenzio, si  alza una voce: "A frocioooo!!!"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3649580503358138134?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3649580503358138134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3649580503358138134&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3649580503358138134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3649580503358138134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/la-as-roma-alla-cena-delle-beffe.html' title='La A.S. Roma alla cena delle beffe'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-13703830083805516</id><published>2011-12-10T18:04:00.000+01:00</published><updated>2011-12-10T18:04:29.681+01:00</updated><title type='text'>La rivincita di Checco Zalone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/NEWS_7383.jpg" title="" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;i&gt;Resto Umile World Show&lt;/i&gt; di Checco Zalone, ieri alla sua seconda  puntata su Canale 5, non è riuscito a bissare gli ascolti della prima e  chiude con un calo di 4 punti di &lt;i&gt;share&lt;/i&gt; e circa 5 milioni di  spettatori, uno in meno della volta scorsa. Certo, come risposta a  Fiorello mi è parsa debole davvero, però già dal titolo dello spettacolo  si evince un &lt;i&gt;understatement &lt;/i&gt;che fa tenerezza, tutto sommato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima puntata si era portata dietro un coro di critiche a causa delle  volgarità delle quali viene accusato il comico barese, soprattutto per  la sua imitazione di "zio Michè" Michele Misseri (a me quanto mi urta  'sto modo affettuoso di chiamare quest'uomo, accusato di efferatezze  inenarrabili) trovata alquanto inopportuna, data la storia che si porta  dietro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sospendo il giudizio sulle presunte o reali volgarità di Checco, che  però, ricordo,  sono il succo della sua comicità, partendo proprio dal  nome d'arte che si è scelto: infatti in dialetto barese, equivale  all'espressione "che cozzalone!", che significa "che volgarone!". Lui in  realtà ha un nome molto più tranquillo, Luca Pasquale Medici, e pure  una laurea in giurisprudenza che ci regalano sicuramente un personaggio  molto lontano da quello che interpreta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Checco non è una novità nel panorama dei comici italiani, tanti prima di  lui hanno usato il dialetto, gli sfondoni grammaticali, i doppi sensi  sul sesso. Tutto l'avanspettacolo, palestrona di serie B dei grandi come  Totò, Fabrizi, Macario, Rascel e tanti altri, si basava proprio sui  questi meccanismi della comicità. Ma Checco ha condito il tutto con   sapienza e umiltà, vera o presunta,  che gli derivano probabilmente  dalla qualità della sua formazione culturale. Piace, è vero, perché dice  parolacce, però le dice in maniera lieve e meno volgare di tanti, e si  capisce che scherza col pubblico in un gioco di "lo so che voi sapete  che io non sono così."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri, forse in seguito alle accuse di volgarità che gli hanno mosso, ha  invitato Al Jarreau, uno dei cantanti di Jazz (ma non solo) più  straordinari del '900, ed insieme hanno interpretato un famoso brano   composto dall'eccelso pianista Cick Corea, Spain, dall'Lp &lt;i&gt;"Ligh as a Feather"&lt;/i&gt;  del 1972.  Checco mi ha davvero impressionato, suonando benissimo, improvvisando al  piano con maestria  e soprattutto non sfigurando accanto al suo  grandissimo ospite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse non ha, come si dice, chiuso la bocca alle critiche, forse al  piano non vale un dito di Stefano Bollani, e sul palco neanche una gamba  di Fiorello, ma ha mostrato di essere comunque un artista a tutto  tondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-13703830083805516?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/13703830083805516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=13703830083805516&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/13703830083805516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/13703830083805516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/la-rivincita-di-checco-zalone.html' title='La rivincita di Checco Zalone'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2804225493535721103</id><published>2011-12-03T19:18:00.001+01:00</published><updated>2011-12-04T20:40:24.963+01:00</updated><title type='text'>Il Beatle che faceva piangere la sua chitarra</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dqnTt2HFAAE/TtpoNUUBljI/AAAAAAAAAUI/O-0gms1zf3o/s1600/george.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-dqnTt2HFAAE/TtpoNUUBljI/AAAAAAAAAUI/O-0gms1zf3o/s1600/george.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;iecianni fa il 29 novembre 2001, per un tumore al cervello, moriva George Harrison,il "quiet Beatle" il Beatle tranquillo, come veniva chiamato dai fan.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;rala chitarra solista dei Fab Four, quella che disegnava le melodie negliintervalli del canto. Ho sempre pensato che non fosse tecnicamente un eccelsochitarrista ma, come per Ringo con la batteria, con un bel suono, semplice epulito, con le linee melodiche intelligenti ed alcuni "assolo" da antologia,come quello, solo per citarne uno, della sua "&lt;i&gt;Something",&lt;/i&gt; una dellepiù belle canzoni d'amore mai scritte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;George - come per Ringo - non era dato scrivere brani per il gruppo (a questopensavano mirabilmente John e Paul), tuttavia ne compose 22, tra i quali &lt;i&gt;WhileMy Guitar Gently Weeps, Here Comes the Sun &lt;/i&gt;e quindi la splendida Something, chedi certo segnò il suo apice massimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;F&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;uil primo dei Beatles ad interessarsi alla cultura indiana, molto in voga a queltempo, tanto da coinvolgere anche il resto del gruppo, trascinandolo in India ameditare con il Santone Maharishi Mahesh Yogi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Iniziòa studiare il Sitar - la chitarra classica monotonale indiana - con un altrogrande maestro, Ravi Shankar e probabilmente fu proprio a seguito di ciò che ilgruppo prese la rotta per le Indie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;nrealtà George non abbandonò mai più questa sua religiosità e il suo cammino spirituale.Spesso ripeteva: "Tutto può attendere, non la ricerca di Dio e amatevil'un l'altro" ed ancora, esercitando la modestia dei grandi:"Nell'insieme non avrebbe proprio importanza se non avessimo mai fattodischi o cantato una canzone. Non è importante quello. Quando muori avraibisogno di una guida spirituale e di una conoscenza interiore che vada oltre iconfini del mondo fisico. Con queste premesse direi che non ha molta importanzase sei il re di un paese, il sultano del Brunei o uno dei favolosi Beatles;conta quello che hai dentro. Alcune delle migliori canzoni che conosco sonoquelle che non ho scritto ancora, e non ha neppure importanza se non lescriverò mai perché sono un niente se paragonate al Grande Quadro".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;eveessergli stata di grande aiuto la sua spiritualità, quel giorno a Los Angeles,nella villa di Ringo Starr a Beverly Hills, quando ha avvertito che stava perraggiungere il suo Krishna, a 58 anni, confortato dai suoi amici e dalla suaseconda amatissima moglie Olivia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per10 anni, dal 1960 al 1970, con oltre un miliardo di dischi venduti, era stato e"il più grande e famoso chitarrista del mondo", all'interno di quellastraordinaria ed irripetibile meteora che furono "The Beatles".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2804225493535721103?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2804225493535721103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2804225493535721103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2804225493535721103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2804225493535721103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/il-beatle-che-faceva-piangere-la-sua.html' title='Il Beatle che faceva piangere la sua chitarra'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dqnTt2HFAAE/TtpoNUUBljI/AAAAAAAAAUI/O-0gms1zf3o/s72-c/george.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2987169608095520896</id><published>2011-12-02T09:28:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T15:59:12.052+01:00</updated><title type='text'>Mi mandava Rai 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_6909" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Edoardo Camurri è il conduttore di Mi manda Rai3" border="0" height="185" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_6909" title="Edoardo Camurri è il conduttore di Mi manda Rai3" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;lla Rai fanno sul serio, altro che servizio pubblico! Si chiude "Mi manda Rai3". La trasmissione dei consumatori incazzati, in onda dal 1990 praticamente senza soluzione di continuità, tira giù le serrande per mancanza di ascolti. L'ultima puntata ha realizzato uno &lt;i&gt;share&lt;/i&gt; da film espressionista tedesco alle due del mattino: 2,48% con 738mila spettatori.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;l direttore Antonio di Bella, in una nota apparsa oggi, ci ammannisce le solite parole di circostanza che si dicono ai funerali dei programmi televisivi, in questo periodo sempre più frequenti: "Desidero comunque ringraziare curatori, autori e conduttori per l'impegno profuso in questa edizione ma il nostro sforzo comune non è riuscito a catalizzare l'interesse del pubblico. Non possiamo che prenderne atto. Siamo già al lavoro per strutturare nuove offerte editoriali in queste e altre fasce d'ascolto".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;cco fatto, segata la vecchia trasmissione lanciata da Antonio Lubrano nel lontano 1991, che aveva di sicuro un &lt;i&gt;appeal&lt;/i&gt; molto più forte di ora. La frase storica che il conduttore napoletano pronunciava a tormentone:  &lt;i&gt;a questo punto la domanda sorge spontanea&lt;/i&gt;, divenne subito famosa, e un luogo comune che ancora oggi, dopo vent'anni, si sente dire in giro. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;i Manda si avvaleva di autori esperti quali Anna Tortora e Bruno Voglino e di ospiti-consulenti in studio quali la supercolorata Anna Bartolini e l'arruffato professore Ugo Ruffolo, che più calabrese non si sarebbe potuto, ed era un appuntamento che tutto sommato faceva simpatia, con i tanti ospiti incazzati e le loro storie che la gente a casa poteva riconoscere come proprie. E poi le conduzioni che si sono avvicendate negli anni: i napoletani veraci Lubrano e Luigi Necco, poi Piero Marrazzo che l'ha tenuta per più di otto anni, l'eccessivamente ridanciano Andrea Vianello per sei anni e l'ultimo, Edoardo Camurri, secondo chi scrive uno dei migliori, che ha anche tentato di imprimere alla trasmissione nuove modalità ed argomenti più attuali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;a gli ascolti sono andati giù vorticosamente, da aprile fino ad oggi si sono dimezzati, e lo &lt;i&gt;share&lt;/i&gt; è diventato un terzo. &lt;br /&gt;Tocca al solito Di Bella - che già l'aveva fatto - pronunciare l'ultimo &lt;i&gt;amen &lt;/i&gt;di Mi manda Rai 3.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;hi ci difenderà ora?&lt;/div&gt;&lt;span class="link-share"&gt;                      &lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;&lt;a class="addthis_button_compact at300m" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55944f4ebcba57"&gt;&lt;span class="at300bs at15nc at15t_compact"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                &lt;span class="link-commenti"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2987169608095520896?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2987169608095520896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2987169608095520896&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2987169608095520896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2987169608095520896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/12/mi-mandava-rai-3.html' title='Mi mandava Rai 3'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3355360679631914658</id><published>2011-11-21T23:57:00.008+01:00</published><updated>2011-11-22T15:10:22.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romano Mussolini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Morte di Roberto Spizzichino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='jazz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tony Scott'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spizz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piatti per batteria'/><title type='text'>La morte di Roberto Spizzichino "Spizz"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a class="rg_hl" 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artigiano sublime e visionario. Da più di venticinque anni si era messo a costruire, letteralmente "a mani nude" piatti&amp;nbsp; per batterie. Si chiamano "Spizz" e sono apprezzati dai più grandi &lt;i&gt;drumme&lt;/i&gt;r in circolazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Roberto aveva girato a lungo, prima di trovare la sua strada,&amp;nbsp; poi scoperta in ciò che univa musica, ingegno - del quale era ricco - arte ed artigianato, ed era&amp;nbsp; quindi emigrato dalla sua Roma, verso le "città delgli strumenti", Ancona, Osimo, Pistoia, alla ricerca di chi - fabbriche, operatori del settore etc - gli desse retta, al fine di operare questa mirabile fusione che da tempo aveva in testa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi amici pensavamo che fosse un po' matto, e forse avevamo ragione, ma&amp;nbsp; non avevamo capito che Roberto rincorreva il suo sogno, che non era il nostro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La malattia che lo minava da più di 12 anni ce lo ha purtroppo strappato, ma per fortuna restano le straordinarie cose che la sua vita continuerà a raccontarci, soprattutto a sua mglie Louise ed ai suoi giovani figli, Ruben ed Alina.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era con la sua famiglia a Pescia, in provincia di Pistoia, dove lavorava ancora ai suoi magnifici piatti, quando una recrudescenza più aggressiva del suo male lo ha stroncato, ieri sera 21 Novembre 2011.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro Roberto, ho la mente piena di ricordi di viaggi in macchina e di concerti insieme a te. Eravamo una ritmica molto coesa e con un sacco di &lt;i&gt;swing &lt;/i&gt;e, a quel tempo, tutti volevano suonare con noi due: Romano Mussolini, Marcello Rosa, Tony Scott, Amedeo Tommasi, Harry Davis, Henry Edison, Toots Thielemans e tanti, tanti altri cui hai voluto offrire la tua immensa e straordinaria musicalità. Sei il batterista con il quale ho espresso al meglio la mia musica, sei l'amico caro di tanti passaggi di vita, sei una persona straordinaria e non ti dimenticherò mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Addio, amico mio, che il mio abbraccio ti riscaldi per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 1em; text-align: right;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?q=roberto+spizzichino&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=I3l&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1505&amp;amp;bih=881&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;prmd=imvnso&amp;amp;tbnid=TA-UKS75sCZH-M:&amp;amp;imgrefurl=http://www.flickr.com/photos/jeffsnider/2130615804/&amp;amp;docid=x485mzqjm7VeAM&amp;amp;imgurl=http://farm3.static.flickr.com/2166/2130615804_eab7f1d8dd.jpg&amp;amp;w=297&amp;amp;h=440&amp;amp;ei=nFLLTrGxMpDCtAabirmuDA&amp;amp;zoom=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=178&amp;amp;vpy=295&amp;amp;dur=2137&amp;amp;hovh=273&amp;amp;hovw=184&amp;amp;tx=124&amp;amp;ty=103&amp;amp;sig=116408713506554645239&amp;amp;page=1&amp;amp;tbnh=158&amp;amp;tbnw=107&amp;amp;start=0&amp;amp;ndsp=27&amp;amp;ved=1t:429,r:6,s:0" id="rg_hl" style="clear: right; height: 273px; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto; width: 184px;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" data-height="273" data-width="184" height="200" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSZ0bl7ELV0s7BIpR7acZvXISwHXaMeq3MU7-xFS9U_Lz3W1H_gTw" style="height: 273px; width: 184px;" width="134" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Roberto al lavoro, mentre crea il suono&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piero Montanari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?q=roberto+spizzichino&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=N&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1505&amp;amp;bih=881&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;tbnid=YhGpSTEA5AsfUM:&amp;amp;imgrefurl=http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Spizzichino&amp;amp;docid=vEHjITYRS38jDM&amp;amp;imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b1/22_Spizz_KW_2400g.jpg/220px-22_Spizz_KW_2400g.jpg&amp;amp;w=220&amp;amp;h=330&amp;amp;ei=1VfLTorxI8iOswbkxO2oDA&amp;amp;zoom=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1274&amp;amp;vpy=447&amp;amp;dur=844&amp;amp;hovh=264&amp;amp;hovw=176&amp;amp;tx=140&amp;amp;ty=138&amp;amp;sig=116408713506554645239&amp;amp;page=1&amp;amp;tbnh=164&amp;amp;tbnw=102&amp;amp;start=0&amp;amp;ndsp=27&amp;amp;ved=1t:429,r:19,s:0" id="rg_hl" style="clear: left; height: 264px; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto; width: 176px;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" data-height="264" data-width="176" height="200" id="rg_hi" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQVVY4BgDv4gPyO0GdEY7vr2lX0jty1TDAkf1O0vBh9tWIhypeLLQ" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;i&gt;Due"creature" di Roberto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3355360679631914658?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3355360679631914658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3355360679631914658&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3355360679631914658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3355360679631914658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/11/roberto-spizzichino-spizz-ci-ha.html' title='La morte di Roberto Spizzichino &quot;Spizz&quot;'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-9173889198391027475</id><published>2011-11-20T18:02:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T12:27:27.987+01:00</updated><title type='text'>Cicciolina va in pensione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?q=cicciolina&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=N&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1505&amp;amp;bih=881&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;tbnid=a3BfqvoDa5qkQM:&amp;amp;imgrefurl=http://www.unionesarda.it/Articoli/FotoGalleryDettaglio.aspx%3Fpos%3D1%26id%3D141043&amp;amp;docid=D5m5HmvZfnyiIM&amp;amp;imgurl=http://www.unionesarda.it/foto/GalleryFoto/249027.jpg&amp;amp;w=500&amp;amp;h=500&amp;amp;ei=7zPKTtqqMsnLhAfwj7XNDw&amp;amp;zoom=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1241&amp;amp;vpy=492&amp;amp;dur=2498&amp;amp;hovh=225&amp;amp;hovw=225&amp;amp;tx=99&amp;amp;ty=164&amp;amp;sig=116408713506554645239&amp;amp;page=6&amp;amp;tbnh=158&amp;amp;tbnw=155&amp;amp;start=149&amp;amp;ndsp=26&amp;amp;ved=1t:429,r:12,s:149" id="rg_hl" style="clear: left; float: left; height: 225px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 225px;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" data-height="225" data-width="225" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS9Edvv3lijU5lc_knXMqv4UFIEAlS-neRf9l0ImnlaNDR6FOUeTA" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?q=cicciolina&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=N&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1505&amp;amp;bih=881&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;tbnid=a3BfqvoDa5qkQM:&amp;amp;imgrefurl=http://www.unionesarda.it/Articoli/FotoGalleryDettaglio.aspx%3Fpos%3D1%26id%3D141043&amp;amp;docid=D5m5HmvZfnyiIM&amp;amp;imgurl=http://www.unionesarda.it/foto/GalleryFoto/249027.jpg&amp;amp;w=500&amp;amp;h=500&amp;amp;ei=7zPKTtqqMsnLhAfwj7XNDw&amp;amp;zoom=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1241&amp;amp;vpy=492&amp;amp;dur=2498&amp;amp;hovh=225&amp;amp;hovw=225&amp;amp;tx=136&amp;amp;ty=97&amp;amp;sig=116408713506554645239&amp;amp;page=6&amp;amp;tbnh=158&amp;amp;tbnw=155&amp;amp;start=149&amp;amp;ndsp=26&amp;amp;ved=1t:429,r:12,s:149" id="rg_hl" style="height: 225px; width: 225px;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;(da: redazione di globalist.it con commento di Piero Montanari)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;ulla piazza di Montecitorio, quel 2 luglio del 1987, una folla di qualche centinaia di persone aspettava l'arrivo di una nuova deputata molto speciale: Ilona Staller, in arte Cicciolina, pornodiva eletta nelle liste del partito radicale con ventimila preferenze.Il boom di voti era arrivato dopo una campagna elettorale condotta su uno schema collaudato: comizio sulla libertà sessuale, apertura della camicetta, seno al vento, ressa dei sostenitori che tentavano in tutti i modi di metterle le mani addosso. La polizia ebbe un bel da fare, in quella calda giornata di luglio i cui si inaugurava la nuova legislatura, per tenere a bada i fan della pornostar, schiumanti dietro le transenne. Le attese non andarono deluse: Cicciolina arrivò scortata da Moana Pozzi, Ramba, Baby Pozzi e Hula pop, quattro sue colleghe in abiti più che succinti che la salutarono togliendosi la maglietta (e sotto non avevano il reggiseno), cosa che scatenò il parapiglia tra fotografi e cameraman. La neodeputata, invece, indossava un vestitino patriottico: un lungo abito stretch verde bandiera, senza spacchi o scollature ma aderentissimo, con inserti bianchi e verdi.Durante la campagna elettorale Giulio Andreotti, sulla sua rubrica sull'Europeo, l'aveva invitata a presentarsi ala Camera, se eletta, in abiti «accollati» per rispetto degli elettori, «anche di quelli che votano per Benedetto Croce».Nata a Budapest il 26 novembre del 1951, figlia di un funzionario del ministero dell'Interno dell'Ungheria comunista, Ilona era arrivata in Italia che aveva venti anni. L'incontro che le cambiò la vita fu quello con il suo futuro pigmalione Riccardo Schicchi, manager del porno, che alla fine degli anni '70 la lanciò come stellina del genere erotico. Cicciolina stava al confine tra soft e hard core, giocando sull'accostamento tra sesso smaliziato e candore infantile: nei suoi improbabili vestitini bianchi, con l'immancabile coroncina di fiori in testa e il povero pitone con cui si esibiva nei teatri , Cicciolina era diventata l'icona di una trasgressione tutto sommato accettabile: fu suo il primo seno nudo trasmesso dalla Rai, nel 1978. L'idea di entrare in politica risaliva al 1979, quando Cicciolina si era presentata in una «Lista del Sole» che però aveva fatto completo naufragio. Nel 1987, quel volpone di Marco Pannella, non nuovo a arricchire le sue liste con candidati «choc», offrì un posto alla pornodiva ungherese. A bordo di una cabriolet rossa, la Staller cominciò a girare le piazze di città e paesi, facendo sempre il pienone nei suoi comizi; ma nel mondo politico qualcuno storceva il naso. Emanuele Macaluso, allora dirigente del Pci, scrisse un corsivo sull'Unità in cui la accusava di raccattare voti «regalando baci e facendo vedere le tette». Le sue foto nell'aula di Montecitorio, inguainata in vestiti fascianti o tailleurs strizzati, fecero presto il giro del mondo.L'onorevole pornodiva alimentava i giudizi sprezzanti sul'Italia. Come parlamentare si è occupata dei temi a lei cari: il divieto di allevare animali da pelliccia, la riapertura delle case chiuse, la creazione di parchi dell'amore, l'eliminazione della censura. Durante la crisi del Golfo, nel 1990, annunciò di essere pronta a fare l'amore con Saddam Hussein per convincerlo a evitare la guerra (non si sa se il dittatore iracheno ne fu informato). Alla Camera cominciarono ad arrivare le richieste di autorizzazione a procedere contro Ilona Staller per atti osceni (commessi, secondo l'accusa, nei suoi show e nei suoi comizi politici). Ma l'aula la assolse, a scrutinio segreto, bloccando i processi nei suoi confronti con 190 voti a favore e 130 contro. Segno che i sostenitori in Parlamento, nonostante tutto, non mancavano.Archiviata la politica (il «partito dell'amore», ideato con Moana Pozzi ben prima di Silvio Berlusconi, fu un flop alle politiche del '92), Ilona Staller è tornata a essere una pornostar, e ha cercato di farsi una famiglia. Ma il suo matrimonio con l'artista americano Jeff Koons è finito male e solo da poco tempo ha vinto la battaglia legale per l'affidamento del figlio. Ilona Staller arriva ora al traguardo dei sessant'anni (il prossimo 26 novembre), dicendosi pronta a fondare un nuovo partito «ottimista-futurista». Ma anche se la sua nuova «discesa in campo» non dovesse funzionare, potrà sempre festeggiare il compleanno con l'arrivo della pensione da parlamentare, tremila euro lordi che la Camera comincerà a versarle dal prossimo mese, eredità di quei 5 anni in cui Ilona Staller è stata per tutti «l'onorevole Cicciolina». &lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;he tenerezza Cicciolina pensionata! E come dire che vanno in pensione centinaia di migliaia di "toccatine erotiche", comprese le mie e quelle di una generazione di uomini cui promettevi dolcetti e caramelle sessuali, mentre carezzavi il tuo orsacchiotto di pelouche ed ammiccavi furbescamente bambina.Non eri certo il prototipo della virago mangia-uomini, piuttosto la tua sensualità era di natura infantile, eterea, quasi ingenua e non morbosa. Gli uomini, noi uomini - si sa - andiamo matti per le fusa, e tu, cara Cicciolina ne eri abile dispensatrice.Usare un tempo passato parlando di te mi intristisce un po', (quasi un'omelia funebre alla tua "patatina") anche se ti immagino ancora bella nei tuoi sessant'anni.Benvenuta, Cicciolina, nel mondo dei normali, quelli con la cellulite e la pancetta, e beata te che ci arrivi pure con una bella pensione che ti abbiamo volentieri regalato, a compenso di quelle note "toccatine erotiche" di cui sopra e, credo, solo per quello (altro, come onorevole mi pare che non hai fatto).&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;PS: Oggi, dopo quello cui abbiamo assistito in questi anni bui, una come te non farebbe più scandalo. Saresti una noiosissima e banalissima "normale".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-9173889198391027475?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/9173889198391027475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=9173889198391027475&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/9173889198391027475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/9173889198391027475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/11/cicciolina-va-in-pensione.html' title='Cicciolina va in pensione'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-4616307574597396360</id><published>2011-11-16T18:20:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T18:26:22.911+01:00</updated><title type='text'>Fiorello, la tv e la ragazza nuda</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_6256" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Una delle foto osè di Magda" border="0" height="212" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_6256" title="Una delle foto osè di Magda" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;     &lt;br /&gt;&lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;(pubbl. su www.globalist.it il 15 nov.2011)&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;ovente mi intrattengo in accese discussioni su temi di spettacolo, con un grande amico nonché grande esperto di media, Giancarlo Governi, che la televisione l'ha prodotta, spesso inventata, ad altissimi livelli e per lunghi anni.&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;O&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;gni volta che un evento televisivo appare sugli schermi di casa, la &lt;i&gt;querelle&lt;/i&gt; si accende, e ieri, dopo aver visto il programma di Fiorello su Rai 1 "Il più grande spettacolo dopo il weekend", la disputa è partita come al solito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;l di là dei meriti del bravissimo show-man (che ha riproposto ieri le sue cose miglori ormai rodate, condite con le novità della politica, ed ospiti prestigiosi) ritengo che lo spettacolo di Rosario, pur essendo un bellissimo varietà, non dica nulla di straordinariamente nuovo: mi sembra il classico show televisivo del sabato sera col mattatore, però riproposto il lunedì.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;uesta se vogliamo, è la novità: una collocazione non canonica dello storico varietà di Rai1. L'esigenza di assimilare spettatori, soprattutto della fascia giovane, che il sabato disertano la televisione in favore delle discoteche o le uscite con gli amici, ha favorito questa scelta. E sembra proprio quella giusta perchè il successo di pubblico ha premiato il programma, che ha realizzato 9 miloni e 796 mila telespettatori, con uno &lt;i&gt;share&lt;/i&gt; molto alto, il 39,18%.Ma ecco la disputa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Governi&lt;/b&gt;: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Hai visto il grande Fiorello? Se non piace neppure questo, vuol dire che il pubblico è diventato una m.a.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Montanari&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;&lt;br /&gt;"Non vorrebbe dire questo, semmai che la televisione è cambiata e non è più capace di generare eventi come prima, considerando l'offerta che oggi è estremamente frammentata.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Governi&lt;/b&gt;: &lt;i&gt;&lt;br /&gt;"Ma se non è evento questo. Vorrebbe dire, casomai, che questa televisione di m.a ha fatto diventare di m.a il pubblico!&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Montanari.&lt;/b&gt; &lt;i&gt;&lt;br /&gt;"Dico solo che prima tutti a casa a vedere Sanremo, la Nazionale di calcio, Benigni, Fiorello. Oggi non è più cosi, la televisione è profondamente cambiata".&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;P&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;erché? Ma perché ci sono decine di canali, Sky, i film con la tv digitale che da oggi è in tutte le case italiane, perché c'è la Rete, Youtube e i video che i ragazzi preferiscono spesso guardare, piuttosto che la televisione in salotto, anche se i risultati del programma di Fiorello sembrano darmi torto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;U&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;na studentessa egiziana di vent'anni, tale Aliaa Magda el Mahadi,  ha posto sul suo blog delle foto di lei (ed altri) &lt;a href="http://arebelsdiary.blogspot.com/?zx=1e9a1eeeb13becee" target="_blank"&gt;completamente nuda&lt;/a&gt; con le autoreggenti e le ballerine rosse ai piedi, chiamandola "Fan Ary" (arte nuda) e definendo la sua performance: "Un grido contro la società della violenza, del razzismo, della molestia sessuale e dell'ipocrisia".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Q&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;uesta notizia è su molti quotidiani online e, manco a dirlo, il blog di Aliaa è stato subito visitato da centinaia di migliaia dipersone. Perché - direbbe Governi e forse anche voi - c'è una ragazza di vent'anni ingenuamente nuda. Forse, ma non credo soltanto, mi sembra riduttivo.E' un paradigma di come stanno cambiando le attenzioni del pubblico nella fruizione dei media e merita una riflessione approfondita, come i risultati del "Servizio Pubblico" di Santoro il quale, senza reti generaliste, ha realizzato il 15% di share.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-4616307574597396360?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/4616307574597396360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=4616307574597396360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4616307574597396360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4616307574597396360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/11/fiorello-la-tv-e-la-ragazza-nuda.html' title='Fiorello, la tv e la ragazza nuda'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-4638082658708148261</id><published>2011-11-11T12:25:00.001+01:00</published><updated>2011-11-11T12:27:47.134+01:00</updated><title type='text'>Anche Fede a casa: finalmente</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_6154" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="216" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_6154" title="" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;     &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(pubbl. su www.globalist.it l'11-11-11)&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;11-11-11&lt;/b&gt; , una data  profetica, un numero palindromo (che lo puoi leggere sia da sx verso dx che al contrario, dal greco &lt;i&gt;palin&lt;/i&gt;, indietro, e &lt;i&gt;drómos&lt;/i&gt; , corsa), forse l'apertura, per i cabalisti, addirittura di una "porta magica", accesso per la Terza Dimensione che, se poco poco si apre e so dove sta, mi ci infilo, non potendone più. E poi l'11 come numero funesto (ricordiamo l'11 settembre a New York, l'11 marzo a Madrid), e poi i tre 11 i cui 1 sommati danno 6, il numero della Bestia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, ce n'è per chi ama la numerologia legata agli eventi, forse retaggio medievale dell'uomo, quando bruciava le streghe e i gatti neri, o forse il bisogno del trascendentale, a cui gli umani trasferiscono gli accidenti della vita che, secondo questo agnostico, miscredente, volteriano- illuminista che scrive, sono assolutamente e totalmente casuali. Chi bestemmia il suo dio dovrebbe essere premiato ed incoraggiato dalla sua religione, perché la bestemmia, per quanto volgare ed inutile, a suo modo è un atto di fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, in questo irripetibile e strano giorno pieno di &lt;b&gt;1&lt;/b&gt;, una notizia campeggia sui disatri del mondo: l'annuncio di Emilio Fede, l'ineffabile direttore del Tg4, il quale minaccia che, nel caso Berlusconi lasciasse la politica, di lasciare la conduzione del telegiornale, per seguire il suo Mentore nel buen retiro della pensione dorata di Antigua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha detto in una trasmissione radiofonica di Rai2, "Un giorno da pecora", aggiungendo di essere "triste, furibondo ed incazzato per il complotto ordito nei confronti del suo amato padrone per farlo cadere, di non credere che Egli sia finito e molli facilmente la presa, che probabilmente ce lo porteremo dietro fino a 120 anni perché dotato di super-forza e che, ad ogni buon conto, lui sarà sempre pronto a seguirlo",  facendo attenzione - dico io - che il palmo che lo separa dal sedere di Berlusconi non si allunghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo stare tranquilli, la notizia più seria ed importante per l'umanità, in questo strano 11-11-11 l'abbiamo avuta, ed è, tutto sommato, una gran bella notizia.&lt;br /&gt;Sonni tranquilli, gente&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-4638082658708148261?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/4638082658708148261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=4638082658708148261&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4638082658708148261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4638082658708148261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/11/anche-fede-casa-finalmente.html' title='Anche Fede a casa: finalmente'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1393385971508068659</id><published>2011-11-04T20:18:00.000+01:00</published><updated>2011-11-04T20:21:12.228+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi canta il Bunga - Bunga</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_5906" title="" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;i&gt;(Pubblicato su www.globalist.it il 4 nov. 2011)&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La crisi ci attanaglia, inutile nascondersi ancora,  il debito pubblico italiano supera quello dei paesi africani e, pare,  stia per essere rimessa in circolazione, come moneta corrente,  la pizza di fango del Camerun.Ma gli altri paesi non stanno meglio di noi: in Grecia, in un delirio di nostalgia per l'antico splendore,  auspicano l'uscita dall'eurozona e il ritorno della dracma, mentre Sparta e Atene si stanno facendo la guerra e le legioni di Achille sono asserragliate sotto il monte Athos, guidate dal primo ministro George Papandreou.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un inferno, un periodo socio - politico - economico di una gravità senza precedenti. 'Momentini' di siffatta pesantezza, in epoche passate, sono stati brodo primordiale per l'avvento di tristi nefandezze, come il Nazismo in Germania ed il Fascismo in Italia. Ricordo cosa accadeva in quel tempo, dalla repubblica di Weimar e l'ascesa di Hitler, alla marcia su Roma con la benevolenza di Giovanni Giolitti e del Re.Mentre la Storia ci ricorda di non minimizzare certi segnali, e a tenere alta la vigilanza democratica, arriva sulle pagine di tutti i giornali una notizia sorprendente, che potrebbe scacciare via la crisi e ridare fiducia ai mercati. Qual è la notizia?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eccola: Mariano Apicella, il giullare alla corte del premier, ci rassicura tutti che, a giorni, &lt;b&gt;si troverà nei negozi il cd con le canzoni di Berlusconi.&lt;/b&gt; Il disco si chiamerà "Con amore" e contiene i testi del primo ministro e le musiche di Apicella! Wow, che notizia!&lt;br /&gt;In realtà l'Opera era attesa da tempo, tanto che due grandi testate internazionali - Il Guardian e Le Monde, si interrogavano - preoccupate - sulle sorti del Cd. Ma Apicella, in una nota comparsa sui quotidiani di oggi, ci rassicura e ci spiega le cause del ritardo: "Sa, un sax che non va, una batteria che non suona, ma ora è tutto a posto e il disco è pronto per uscire". Il sistema è quello collaudato di sempre: "Berlusconi mi manda i testi, io scrivo le musiche. Ma l'ordine può essere anche inverso."Bene, e che musica sarà? E Apicella:" Il disco parte lento e poi accelera: c'è un bel samba e poi c'è anche del latino-americano". Ed aggiunge: "L'album è già pronto per i negozi. Ora dobbiamo capire se organizzare una festa di lancio, non lo so ancora".&lt;br /&gt;Meno male, quindi, possiamo stare tranquilli.Spero fortemente che, tra le tracce del disco, ci sia un pezzo chiamato "Bunga - Bunga" e sia suonato sullo stile africano con i cori di Fede, Berlusconi e della "tribù" di mignotte al seguito. Giuro che me lo compro, al diavolo la crisi! Speriamo che al negozio di dischi (ammesso che ce ne siano ancora) accettino la pizza di fango del Camerun.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1393385971508068659?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1393385971508068659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1393385971508068659&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1393385971508068659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1393385971508068659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/11/berlusconi-canta-il-bunga-bunga.html' title='Berlusconi canta il Bunga - Bunga'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-240857635765917588</id><published>2011-11-02T09:07:00.001+01:00</published><updated>2011-11-02T09:07:20.913+01:00</updated><title type='text'>Cassano, il pierino fragile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_5789" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_5789" title="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(da www.globalist.it del 1 nevembre 2011)&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/Images/pix.gif" width="10" /&gt;     &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Antonio Cassano sta male. Le informazioni sulla sua salute rimbalzano in maniera vorticosa tra le agenzie stampa, e le tv e le radio sono accampate in attesa di aggiornamenti davanti al Policlinico di Milano, dove Antonio è stato ricoverato subito dopo il suo ritorno dalla partita del Milan contro la Roma, sabato scorso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si era sentito male sull'aereo; sembrava un po' di stanchezza, dopo aver disputato uno scorcio di gara strepitoso nel quale non si era risparmiato, creando anche seri guai all'undici giallorosso. Si sapeva che avrebbe dato tutto, Cassano teneva molto a far bella figura con la sua vecchia squadra e  davanti ai suoi vecchi tifosi che, a giudicare dai fischi appena entrato, non gli hanno mostrato molto affetto, incongruenza folle del tifo calcistico. Ma questo conta di meno, conta poco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conta, invece, che quella stanchezza che Antonio ha sùbito sentito strana, la difficoltà di pronunciare parole e il giramento vorticoso della testa non erano da attribuirsi alla partita da poco disputata, e non promettevano certo nulla di buono.&lt;br /&gt;Il referto non è stato ufficializzato, ma Cassano ha avuto un'ischemia cerebrale temporanea che, per un atleta di 29 anni potrebbe dire la fine dei giochi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa paura di vedere Cassano in condizioni gravi (e speriamo non così gravi, ovviamente) mi riporta immediatamente alle orribili sensazioni che provai quel 30 dicembre del 1989, mentre guardavo la partita Roma - Bologna, e vidi Lionello Manfredonia, centrocampista e stopper romanista, accasciarsi senza vita sul campo, vittima di un arresto cardiaco. A Bologna, quel giorno, c'era un freddo polare (meno 5) e Bruno Giordano, suo vecchio compagno nella Lazio, di sicuro gli salvò la vita, producendosi immediatamente in un primo ed efficace soccorso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'immagine che si ha dell'atleta è un'immagine di forza, di invincibilità, soprattutto per noi che li idolatriamo, quando vincono e ci esaltano. Per questo che fa più male prendere coscienza che possono ammalarsi come  "comuni mortali", e talvolta spegnersi sul campo, cosa alla quale, qualche volta, abbiamo tragicamente assistito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cassano è un guascone, simpatico e divertente, intemperante e "pierinesco", un giocatore straordinario che, preso in dosi omeopatiche, sa anche tenere alto il morale degli spogliatoi nelle squadre dove ha giocato: il Bari, la Roma, Il Real Madrid, la Sampdoria, il Milan. La Roma ne sa qualcosa di queste intemperanze, e molti allenatori hanno subìto il suo carattere, non capendo il suo spirito cameratesco e la goliardia che ne tratteggia la personalità. E' di Bari Vecchia, Antonio, ha fatto si e no la scuola dell'obbligo ed è un talento naturale calcistico come se ne vedono pochi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La gioia di tutti sarà tornare a veder giocare questo straordinario ragazzo e atleta di 29 anni che, chissà per quale tragico destino, si è ammalato di una malattia da vecchi sedentari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-240857635765917588?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/240857635765917588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=240857635765917588&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/240857635765917588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/240857635765917588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/11/cassano-il-pierino-fragile.html' title='Cassano, il pierino fragile'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-7391206511015192600</id><published>2011-10-31T13:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-04T20:54:35.477+01:00</updated><title type='text'>i vaffanculo di Iacchetti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_5741" title="" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa mattina il comico Iacchetti Enzo, in forza a Canale 5 nella conduzione del Tg satirico "Striscia la notizia" condivisa con Greggio Ezio, si è svegliato con una fortissima incazzatura - probabilmente di natura senile - a giudicare dalle parole e parolacce che ci  ammannisce nel suo video postato su Fb e stracliccato nella Rete.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;T-shirt bianca, occhialini da intellettuale di sinistra anni'80, scapigliatura evidente, aria da vendicatore delle genti, cisposità agli occhi, deiezioni mattutine - suppongo - ancora da effettuare, stomaco vuoto e brontolante (se fate attenzione si sente nell'audio, scherzo), ha iniziato a mandare "a fanculo" prima Brunetta, per l'assunzione alla Camera dei deputati di altri 33 impiegati, che si uniscono ai già 4.600 dipendenti (la Camera, in una nota, smentisce).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poi attacca La Russa, ministro della difesa, per l'acquisto di 19 Maserati blindate ad uso di generali e  capoccioni del ministero (La Russa non smentisce.) e gli parte, all'insegna del ministro,  un vaffanculo davvero  di cuore. Poi aggiunge che, se continua così, "a fanculo" tra 15 mesi ci andiamo tutti, concludendo l'invettiva con la frase:" Bisogna cominciare ad incazzarsi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono sincero, da Iachetti tutto questo ardore contro Berlusconi ed il suo governo non me lo sarei mai aspettato. Mi è sempre sembrato una persona - ed un comico - un tantino 'prono' e leggermente servile, con poca personalità e che, al massimo, legge su Striscia quello che scrivono sul 'gobbo' gli autori del programma.Non mi è mai stato particolarmente simpatico, forse si legge tra le righe, questo Forrest Gump "de noantri", e faccio fatica a capire il suo successo, sin da quando - una ventina di anni fa - lo ascoltavo cantare le sue canzoncine minime e declamare  poesie un po' imbecilli al Costanzo show.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da oggi, dopo questo suo &lt;i&gt;exploit&lt;/i&gt; sulla rete, vedo  Enzo Iachetti con altri occhi. Pensate: sputa sul piatto dove mangia con un coraggio veramente leonino!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui le cose sono due: o stanno cadendo le mura di Gerico e tutti si danno alla fuga per non essere travolti ("Io berlusconiano? Mai stato!") oppure c'è un epidemia di tosse che colpisce soprattutto le pulci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-7391206511015192600?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/7391206511015192600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=7391206511015192600&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7391206511015192600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7391206511015192600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/i-vaffanculo-di-iachetti.html' title='i vaffanculo di Iacchetti'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-7476151625887062122</id><published>2011-10-29T14:27:00.004+02:00</published><updated>2011-10-29T14:31:33.857+02:00</updated><title type='text'>Diritti Siae ed Internet: pagare o condividere?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-A7R0adtVJSk/Tqvw9ykIXpI/AAAAAAAAAUA/kNc-p2d992I/s1600/siae_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://4.bp.blogspot.com/-A7R0adtVJSk/Tqvw9ykIXpI/AAAAAAAAAUA/kNc-p2d992I/s320/siae_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;(Pubblicato su www.globalist.it il 29/10/2011)&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La Siae, Società Italiana Autori Editori, ha oggi deciso, applicando una regola da sempre contenuta nella legge italiana e nei trattati internazionali, di far pagare diritti agli utilizzatori dei contenuti artistici nei trailer cinematografici, che da tempo inondano copiosamente il web. I siti che li trasmettono, quindi, dovranno sborsare alla Siae 1800 euro l'anno, per un massimo di 30 sequenze filmate in totale. La Siae, in seguito a ciò, ha chiesto ai siti interessati, davvero numerosi, di regolarizzare la loro posizione "Nell'interesse di tutta la filiera del Cinema nel rispetto dei diritti degli autori anche su Internet".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cosa dire? La notizia, come è ovvio immaginare, non solo ha destato scalpore ma ha sconvolto i responsabili di questi siti, alcuni dei quali hanno minacciano e riempito di insulti quello della Siae, considerata da molti come un esattore iniquo ed esigente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma ecco qui cosa dice la norma: "Qualunque utilizzazione di un'opera cinematografica o assimilata su rete telematica deve essere autorizzata dal titolare del diritto, che in genere è il produttore o chi ha acquisito da lui i diritti in base ad un contratto. (...) Oltre ad avere l'autorizzazione del produttore cinematografico o audiovisivo, l'utilizzatore deve anche corrispondere l'equo compenso a favore degli autori di opere cinematografiche ed assimilate (regista, soggettista e sceneggiatore), da negoziare con la SIAE (artt. 46bis e 18bis della L.d.A. n. 633/1941 e successive modificazioni)"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E' tanto o è poco? E' giusto? Non sono e non voglio essere un difensore della Siae, con la quale ho spesso avuto problemi serissimi, ma esiste un pensiero diffuso (e sbagliato) che questa Società sia un mostro mangiatore di soldi altrui a favore degli autori sotto la sua tutela, e che gli autori stessi - categoria della quale faccio parte da più di quarant'anni - siano dei "ricchi" privilegiati nullafacenti percettori di soldi.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La storia poi che la Rete debba essere considerata luogo franco, per un diffuso concetto di anarchia in qualche modo consolidato,  e che nulla sia dovuto agli autori dagli "scaricatori" di musica e di cinema, è una leggenda che non deve assolutamente essere più raccontata. Forse sto per dire per qualcuno qualcosa di impopolare, ma la pirateria perpetrata all'opera dell'ingegno ha davvero superato livelli scandalosi. Si parla, nel mondo, di decine di miliardi di dollari evasi, dovuti e non pagati agli autori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Come autore e compositore, vedo ogni giorno fare strame di musica - scritta da me o da colleghi - al grido di "Non si paga!", mentre ognuno di noi dovrebbe avere la coscienza di pensare che il diritto d'autore non è un balzello, ma un diritto che si deve a chi fa dell' opera dell'ingegno un lavoro vero e proprio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Credo fermamente che il tasso di civiltà di un Paese si riconosca da tutta una serie di tutele. Una fondamentale è quella nei confronti della Cultura, che anima questo Paese e lo rappresenta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-7476151625887062122?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/7476151625887062122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=7476151625887062122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7476151625887062122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7476151625887062122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/su-www.html' title='Diritti Siae ed Internet: pagare o condividere?'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-A7R0adtVJSk/Tqvw9ykIXpI/AAAAAAAAAUA/kNc-p2d992I/s72-c/siae_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-159162500144120710</id><published>2011-10-23T15:57:00.001+02:00</published><updated>2011-10-24T11:22:48.093+02:00</updated><title type='text'>La morte di Marco Simoncelli e il circo a due ruote</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lQtj87IjdhM/TqQe3AfofNI/AAAAAAAAAT4/5jFF21ZbEmg/s1600/marco-simoncelli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-lQtj87IjdhM/TqQe3AfofNI/AAAAAAAAAT4/5jFF21ZbEmg/s320/marco-simoncelli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(&lt;i&gt;&lt;u&gt;Pubblicato su www.globalist.it il 23/10/2011)&lt;/u&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;"Ma che casso fa 'sta patacca di moto? Non sento più il treno posteriore, mi sta facendo finire al centro della pista, la devo riprendere, siamo solo al secondo giro, se cado mi vengono addosso tutti. Vado giù a destra, la controbilancio...&lt;/i&gt;"&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E' facile immaginare questi come gli ultimi pensieri di di Sic 58, come chiamavano scherzosamente nel paddock Marco Simoncelli, giovane campione ventiquattrenne, al secondo giro del GP della Malaysia, circuito di Sepang. Gli ultimi pensieri mentre le moto di Colin Edward e Valentino Rossi gli passavano sul collo non più protetto dal casco in mille pezzi, e mettevano fine, ignari, alla sua breve esistenza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Marco Simoncelli è l'ennesima vittima sacrificata agli sport estremi, ai quali il motociclismo appartiene di diritto. Sono tutti giovanissimi i piloti delle due ruote perché, oltre la passione, hanno dentro l'incoscienza propria dei ragazzi. Coraggio e incoscienza, di buttarsi a capofitto con quelle bestie da centinaia di cavalli a velocità pazzesche sulle piste dei circuiti mondiali. Coraggio e incoscienza viene richiesto ai piloti, in cambio di fama e denaro, e il rischio della vita, che fa parte della tragica giostra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Si dice che oggi qualcosa si è fatto rispetto a tempi passati per la sicurezza: si "muore di meno" perché le tute riparano di più, i caschi avvolgono di più e le piste hanno le vie di fuga. Si muore di meno, dicono le statistiche, ma si muore ancora, e il collo è una delle parti che non puoi proteggere, non puoi imbracare perché si deve muovere, ed è stato proprio il collo il punto fatale per Marco.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Sono consapevoli i ragazzi sulle moto (e sulle auto) che possa capitare loro un incidente, ma non pensano mai di certo alla morte, forti della grande pulsione della vita a questa età. Questa è la forza dell'incoscienza, che alimenta il coraggio, che alimenta i rischi, ed è proprio qui che la morte bastarda ti aspetta e ti tende il tranello.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi il "Circo" piange la fine di uno dei suoi numeri più promettenti, che non potrà più mandare in scena, Marco Simoncelli, Sic 58, che non e riuscito a domare la sua bestia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-159162500144120710?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/159162500144120710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=159162500144120710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/159162500144120710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/159162500144120710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/la-morte-di-marco-simoncelli-e-il-circo.html' title='La morte di Marco Simoncelli e il circo a due ruote'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lQtj87IjdhM/TqQe3AfofNI/AAAAAAAAAT4/5jFF21ZbEmg/s72-c/marco-simoncelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-749992938754043972</id><published>2011-10-22T10:58:00.001+02:00</published><updated>2011-10-22T13:03:57.435+02:00</updated><title type='text'>Rock Progressive: il Festival a Roma</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RNUOeRA9oug/TqKC_W2M3AI/AAAAAAAAATo/baz4TTMnJ5o/s1600/Prog-Exhibition-manifesto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="295" src="http://4.bp.blogspot.com/-RNUOeRA9oug/TqKC_W2M3AI/AAAAAAAAATo/baz4TTMnJ5o/s400/Prog-Exhibition-manifesto.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi fa piacere dare conto che il 21 ed il 22 ottobre (quindi oggi finisce) si terrà la seconda edizione del Prog Exibition, festival di rock progressivo, con la D.A. di Franz Di Cioccio, batterista della gloriosa PFM.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo segnalo per due motivi: il primo perchè è un genere musicale nato nei '70 ed ancora amatissimo. Ne hanno fatto parte band italiane e mondiali che hanno "storicizzato" in qualche misura questa musica, ricca di suggestioni strumentali ed di un uso particolare della voce. Il secondo perchè molti miei amici e collaboratori suoneranno oggi ed hanno suonato anche ieri: I Goblin, con Agostino Marangolo col quale ho inciso moltissimi Lp, compreso questo di Jenny Sorrenti nel 1979 alla Rca, che segnò il suo esordio come cantautrice. La stessa Jenny Sorrenti (questa è la copertina del suo disco nel quale partecipai) canterà con suo fratello Alan nello storico gruppo dei Saint Just che ne segnò le origini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-07_S6zumqRA/TqKDhsqujvI/AAAAAAAAATw/z82Rs-saVlM/s1600/jenny.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-07_S6zumqRA/TqKDhsqujvI/AAAAAAAAATw/z82Rs-saVlM/s200/jenny.jpg" width="192" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Ma ecco l'annuncio qui sotto&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;ROMA – &lt;b&gt;Venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2011&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;Teatro Tendastrisce&amp;nbsp;&lt;/b&gt; si terrà la seconda edizione della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Prog Exhibition&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; con la direzione artistica di &lt;b&gt;Franz Di Cioccio.&lt;/b&gt; Dopo il &lt;b&gt;successo&lt;/b&gt; della prima edizione, il &lt;b&gt;Festival della musica immaginifica&lt;/b&gt; si ripete con una ricca seconda edizione. Ancora una volta in Italia il &lt;b&gt;rock progressivo&lt;/b&gt; trova terreno fertile dal vivo, anche grazie all’incontro tra le &lt;b&gt;colonne degli anni ’70&lt;/b&gt;, le &lt;b&gt;nuove leve&lt;/b&gt; e gli attesi &lt;b&gt;special guest stranieri&lt;/b&gt;. Ricordiamo &lt;b&gt;Mel Collins&lt;/b&gt;, fiatista dei &lt;b&gt;King Crimson&lt;/b&gt; e session man tra i più prestigiosi al mondo e &lt;b&gt;Martin Barre&lt;/b&gt;, chitarrista dei Jethro Tull dal 1969, fedele compagno del leader &lt;b&gt;Ian Anderson&lt;/b&gt;. Finale eclatante con i &lt;b&gt;New Goblin&lt;/b&gt;: la celebre formazione di &lt;b&gt;&lt;i&gt;Profondo rosso&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, amatissima in tutto il mondo e oggi guidata da &lt;b&gt;Simonetti, Guarini e Morante&lt;/b&gt;, godrà del tocco inconfondibile dell’ex &lt;b&gt;Genesis Steve Hackett&lt;/b&gt;, chitarrista tra i più famosi e influenti al mondo. &lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.progexhibition.it/" target="_blank"&gt;www.progexhibition.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-749992938754043972?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/749992938754043972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=749992938754043972&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/749992938754043972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/749992938754043972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/festival-del-rock-progressive-roma.html' title='Rock Progressive: il Festival a Roma'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-RNUOeRA9oug/TqKC_W2M3AI/AAAAAAAAATo/baz4TTMnJ5o/s72-c/Prog-Exhibition-manifesto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-97004809291270985</id><published>2011-10-15T21:22:00.002+02:00</published><updated>2011-10-15T22:37:04.910+02:00</updated><title type='text'>Stultitiae Laus ovvero elogio della "cretineria" di Totti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cpZNCajgIEY/Tpnu1bJoqwI/AAAAAAAAATg/VmD4RU-kO4g/s1600/totti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-cpZNCajgIEY/Tpnu1bJoqwI/AAAAAAAAATg/VmD4RU-kO4g/s320/totti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto avrei pensato di poter fare nella mia vita, meno che un giorno dover prendere le difese di Francesco Totti, che ieri è stato attaccato su queste pagine da un grande giornalista ed un grande amico, e nelle radio romane laziocentriche da vari commentatori che avrebbero fatto miglior cosa a gettare acqua sul fuoco, invece di alimentare la polemica.L'attacco - ennesimo da parte dei giornalisti di sponda avversa - prende spunto da una frase detta dal capitano giallorosso nei confronti del simbolo della Lazio, l'aquila Olympia, il bellissimo animale che ricorda l'antica arte nobile della falconeria. Mi spiace che Olympia sia stata minacciata di impallinamento da qualche coglione (senza colore sportivo, come solo i coglioni sanno essere) ma si sa che la madre di questi personaggi non usa contraccettivi, purtroppo.Tornando a Totti, sono certo che la sua affermazione non volesse offendere nessuno; ha detto semplicemente che l'aquila laziale avrebbe potuto farsi una passeggiata al mare insieme ai gabbiani: quale blasfemia avrà mai pronunciato? Poi, sollecitato da una domanda su chi per lui potesse essere l' "uomo derby", ha detto Reja perché, come ben si sa, ne ha persi quattro con la Roma (mi spiace per i laziali) ed è il vero portafortuna dei giallorossi. Quindi Totti, il cretino, ha fatto la battuta perfetta, con tempi teatrali perfetti, tanto da suscitare l'ilarità degli astanti, cosa che ha fatto indignare i nostri amici biancocelesti. "I giornalisti ridono alle battute di Totti, sono proni e leccaculo, prima lo sfottono e poi gli chiedono l'autografo", e questo Franco Melli a Radio Radio, e Governi sulle pagine di Globalist (che però plaudeva alla battuta su Reja). E poi la storia della lupa puttana mi sembra proprio una forzatura da tifoso un po' frustrato, altro che storia di lupanari e meretrici! Totti è un cretino? Potrebbe anche essere, dico io (e faccio fatica a crederlo), ma un cretino intelligentissimo, che sa come far incazzare i laziali, quindi, per i romanisti, tutt'altro. E' solo una questione di angolazioni e di punti di vista.Con il beneplacito di Erasmo da RotterdamP.S.Oggi Reja, in conferenza stampa, ha sapientemente risposto a Totti dicendogli che "E' un grande - pausa - quando gioca". (Ergo: quando parla no). Molto più signorile Reja di tanti tifosi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-97004809291270985?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/97004809291270985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=97004809291270985&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/97004809291270985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/97004809291270985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/stultitiae-laus-ovvero-elogio-della.html' title='Stultitiae Laus ovvero elogio della &quot;cretineria&quot; di Totti'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cpZNCajgIEY/Tpnu1bJoqwI/AAAAAAAAATg/VmD4RU-kO4g/s72-c/totti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6514261465379322159</id><published>2011-10-13T10:05:00.002+02:00</published><updated>2011-10-24T11:29:55.891+02:00</updated><title type='text'>Annoverato tra i "grandi" dello strumento...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9rB2r42vELk/TpaYNXOvWdI/AAAAAAAAATY/wnYmzyJ9b18/s1600/411NTn7Zq6L._SS500_.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-9rB2r42vELk/TpaYNXOvWdI/AAAAAAAAATY/wnYmzyJ9b18/s400/411NTn7Zq6L._SS500_.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi, cercandomi nel web, ho trovato questa pagina di Amazon e ho visto il mio nome accanto a quello di Jaco Pastorius, il mio mitico amatissimo bassista, incontrato nel 1982 al Palasport di Roma al concerto dei Weather Report. E, in qualche modo quel giorno, facemmo conoscenza e parlammo a lungo di tante cose, nei corridoi del Palasport, in sala stampa e mangiando qualcosa insieme nei camerini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non nascondo di aver provato un orgoglio smisurato, anche perchè gli altri, compreso il mio caro collega Stefano Cerri, figlio di Franco, morto per un tumore a 50anni, non sono da meno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;C'è Marcus Miller, straordinario "slapper", bassista di un altro grande mito, Miles Davis, nel periodo elettrico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Poi leggo Jack Bruce, straordinario progressive rocker nei trio dei Cream. Alphonso Johnson, il nero bravissimo dei primi Weather Report, che suonò anche in un bellissimo disco di Pino Daniele. John Patitucci, eccellente professionista, dotato di una tecnica spaventosa, come, per altro, Nathan East, che lo trovavi, session man, in tutti i dischi di "fusion" tra i '70 e i'90. Scott Lafaro e Dave Holland, due contrabbassisti jazz di fama mondiale, il primo dei quali considerato un pioniere delle quattro corde. Pino Presti (Prestipino), bassista che ha suonato davvero con tantissimi artisti italiani, in dischi e tour.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E poi viene menzionato il sottoscritto, proprio accanto ad uno dei suoi idoli, e non so chi mi ha fatto questo onore. Forse è casule, forse no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma sentitamente lo ringrazio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6514261465379322159?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6514261465379322159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6514261465379322159&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6514261465379322159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6514261465379322159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/annoverato-tra-i-grandi-dello-strumento.html' title='Annoverato tra i &quot;grandi&quot; dello strumento...'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9rB2r42vELk/TpaYNXOvWdI/AAAAAAAAATY/wnYmzyJ9b18/s72-c/411NTn7Zq6L._SS500_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-252879870060505374</id><published>2011-10-12T22:02:00.000+02:00</published><updated>2011-10-13T09:48:48.997+02:00</updated><title type='text'>Nell'Italia di Silvio il culo diventa un libro</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_5069" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;(pubblicato su www.globalist.it il 12 ottobre 2011)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa davvero ci mancava e ve  la segnalo perché è piuttosto grossa: Raphael Mazzucco, mi dicono  famosissimo fotografo canadese di moda, molto "cool", (sarà per questo  che gli ha dato quel titolo) ha realizzato un libro fotografico in  uscita a novembre, con un "soggetto" davvero particolare, e sarà forse  proprio per questo argomento che  il trailer del book fotografico già  impazza sulla rete.&lt;br /&gt;Il libro, manco a dirlo, si chiama "Culo", esattamente in lingua  italiana,  (di certo ha avuto una buona ragione per chiamarlo così, e  forse non c'è da andarne fieri)  e rappresenta l'esposizione in 248  pagine di culi, lati "B" o fondoschiene che dir si voglia, prestati da  altrettante splendide modelle con posteriori da tramandare ai posteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il trailer di questo libro&lt;/b&gt; è commentato musicalmente da due famosissimi artisti dell'area Rap - Dj: Pitbull e David Guetta, tanto per la cronaca.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché parlo di questa cosa&lt;/b&gt;? Ma perché fare un libro di foto sul  culo, oltre a sembrarmi leggermente pornografico, rappresenta - senza  falsi moralismi -  il fondo del fondo (del fondoschiena) raschiato del  barile di questo momento storico culturale (il prefisso 'cul', dato  l'argomento, ritorna implacabile). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I culi&lt;/b&gt;, soprattutto quelli di famosissime modelle come Stacy  Keibler che appare sulle foto nel suo massimo splendore posteriore,  hanno la simpatia di tutti, diciamocelo francamente, anche degli  intellettuali di sinistra, ammesso che la categoria sia ancora su  piazza. Buona visione così, tanto per gradire.&lt;br /&gt;E non faccio dietrologia. A posteriori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-252879870060505374?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/252879870060505374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=252879870060505374&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/252879870060505374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/252879870060505374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/nellitalia-di-silvio-il-culo-diventa-un.html' title='Nell&apos;Italia di Silvio il culo diventa un libro'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-8507519305527259223</id><published>2011-10-10T19:03:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T19:03:13.727+02:00</updated><title type='text'>Lavitola, Lombroso e Darwin</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_3668" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;(Pubblicato su www.globalist.it 5 settembre 2011)&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questa è storia per i posteri&lt;/b&gt;: Valter Lavitola è latitante  all'estero (dice che sta trattando del pesce in Bulgaria, fantasia  sublime) perché indagato di estorsione ai danni di Berlusconi, insieme a  Tarantini e sua moglie Angela, detta Nicla, Delvenuto. &lt;br /&gt;Col presidente del consiglio l'affarista campano aveva già avuto  contatti quando nel 2004, in occasione delle elezioni europee, si   candidò nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Sud, ottenendo  molte preferenze, ma non sufficienti per sedersi a Strasburgo tra i  rappresentanti in Europa del centrodestra italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma al presidente del consiglio &lt;/b&gt;sembra che organizzò anche una  festa in Brasile, in occasione di un viaggio che lo stesso fece in quel  paese qualche tempo fa, e per l'occasione procurò probabilmente a Silvio  quella brasiliana col culo altissimo che si vede su tutti i &lt;i&gt;depliants &lt;/i&gt;di Rio (pare ce ne sia solo una ed è sempre lei).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prima di ciò il carneade editore dell'Avanti&lt;/b&gt;, la gloriosa testata  storica dei socialisti italiani (parlo di quelli veri, dai direttori:  Bissolati, Bonomi, Nenni, Lombardi, Vecchietti, ai collaboratori  Pertini, Labriola etc) era appunto un carneade, un emerito sconsciuto  che si era "accattato" con altri faccendieri la gloriosa testata,  modificandone un po' il lettering (lascia il punto escamativo finale ma  non l'articolo davanti) e fa del giornale un foglio di spionaggio,  vantando, il Valterino, coinvolgimenti con servizi segreti  internazionali e simpatie per gli 007. Mamma mia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Spesso si valutano le persone che ci stanno davanti anche per il loro aspetto fisico&lt;/b&gt;,  il quale racconta molto della loro anima e della possibilità - o meno -  di fidarci o di diventare amici. Per questo motivo vorrei soffermarmi sulla fisiognomica di Valterino  Lavitola di Salerno, classe 1966, sposato con prole, anche se quello che  dico potrebbe sembrare razzista ed infantile (e me ne dispiaccio un  po', ma tant'è).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Avete visto le sue sopracciglia?&lt;/b&gt; Non promettono nulla di buono: sono unite, folte, inutili (non vive nella &lt;i&gt;rain forrest&lt;/i&gt;  amazzonica) come se un paio di milioni di anni di evoluzione dell'Homo  Erectus non fossero passati sulla sua faccia. Materiale per Dawin e la  sua ricerca dell'anello mancante nella catena evolutiva dell'Uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cesare Lombroso, il grande antropologo criminale &lt;/b&gt;lo avrebbe di  sicuro fotografato e messo nel suo famoso libro di fisiognomica,  bollandolo come "criminale per nascita". Personalmente con uno così non  ci prendo neanche un caffè per sbaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E invece Silvio Berlusconi&lt;/b&gt;, (presidente del consiglio dei  ministri italiano, capito?) cosa fa? Lo candida nel suo partito, gli fa  organizzare feste e festini, ci diventa, in qualche maniera, amico, si  relaziona con lui e poi, attraverso quell'altro personaggino Gianpaolo  'te lo raccomando' Tarantini e sua moglie, si fa fottere 20mila euro al  mese per un totale di 350mila (magna pars di questi soldi sono finiti  nelle tasche di Lavitola) e la "promessa" di riceverene presto altri  500mila, a quale titolo non viene dato di sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Questi soldi, si indaga ma è evidente&lt;/b&gt;, sono frutto di un ricatto  ai danni di Berlusconi da parte del trio. Orribile il ricatto, ma se uno  paga, vuol dire che ha, in qualche maniera, la coscienza disordinata,  perché il trio-ricatto doveva sottacere su magheggi vari dei quali si  sta facendo luce, mignotte comprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brutta storia, davvero!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-8507519305527259223?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/8507519305527259223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=8507519305527259223&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8507519305527259223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8507519305527259223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/lavitola-lombroso-e-darwin.html' title='Lavitola, Lombroso e Darwin'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-4835246141932769034</id><published>2011-10-10T19:00:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T19:00:54.036+02:00</updated><title type='text'>Gli 007 smascherati e un lavoro nuovo</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_3612" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;(Pubblicato su www.globalist.it il 2 settembre 2011)&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;b&gt;Antefatto&lt;/b&gt;: Come descritto nell'articolo apparso oggi su  Globalist, il quale titola: "Le foto dei due 007 bruciati per colpa del  governo" e che ha l'aria di essere, a tutti gli effetti, uno scoop  giornalistico (va dato merito al nostro staff, please),  due agenti  segretissimi di scorta ad Abdel Saleem Jallud, ex numero due del regime  libico e fatto fuggire a Roma con la complicità di Letta e del ministro  Frattini, sono stati fotografati mentre accompagnavano il loro  "protetto" da Lucia Annunziata (e non da Bruno Vespa, come descritto  nell'articolo, &amp;nbsp;per dare una parvenza sinistrorza  all'operazione-salvataggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sa, se tu fotografi e pubblichi le facce di due agenti "di copertura"  adibiti alla protezione di personaggi a rischio, li "bruci" come si  dice in gergo, e questi non possono più essere utilizzati all'uopo, a  meno di non mettere in pericolo le loro vite, quelle delle loro famiglie  e quella del loro assistito (della quale, in questo precipuo frangente,  ci interessa cinicamente il giusto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, ai due malcapitati 007 non resta, visto che sono in  Italia, paese delle grandi mutazioni, che contattare la Santanchè per  farsi dare l'indirizzo del suo chirurgo plastico di fiducia. Così  potranno cambiare faccia (Face off, ricordate il film?), farsi i  labbroni come la Danielona, blefaroplastica d'ordinanza, nonchè  rinoplastica ma anche, volendo, mastoplastica additiva e poi andare dal  Berlusca nazionale, farsi dare il telefono di quello che gli ha fatto il  trapianto di capelli e farsene fare uno ad hoc (uno dei due 007 è  completamente calvo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già che ci sono, chiedere a Berlusconi l'indirizzo dell'altro chirurgo  che gli ha inserito una fistola artero-venosa nel pene, per poi  comandare "cum magna pompetta" l'erezione dello stesso e finalmente  spassarsela un pò, con queste due belle nuove identità, nel nostro  straordinario Paese, pieno di situazioni fantasiose e di belle donne  compiacenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di belle donne, già che ci sono e vista la fine ingloriosa  della prima, iniziare una nuova attività e mettere in piedi come  Tarantini e Lavitola, un Import-Escort (si, avete letto bene,  Import-Escort) per favorire del 'mignottage' fresco ai politici nostrani  che lo gradiscono.&lt;br /&gt;Altro che pesce dalla Bulgaria!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-4835246141932769034?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/4835246141932769034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=4835246141932769034&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4835246141932769034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4835246141932769034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/gli-007-smascherati-e-un-lavoro-nuovo.html' title='Gli 007 smascherati e un lavoro nuovo'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2062265160879314431</id><published>2011-10-10T18:57:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T18:57:34.622+02:00</updated><title type='text'>Vadano a casa loro e il giro della Padania!</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;i&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_3797" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Anche loro partecipano?" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_3797" title="Anche loro partecipano?" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;             &lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;i&gt;Pubblicato su www.globalist.it il 9 settembre 2011) &lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ci voleva pure il Giro Ciclistico della Padania &lt;/b&gt;adesso, per passare un'altra mano di ridicolo alla povera e bistrattata Italia, da questo &lt;i&gt;parterre&lt;/i&gt;  di posticci, improvvisati politicanti dell'ultima sgrullata, i quali,  non paghi di Miss Padania, Radio Padania, Telepadania, il giornale La  Padania, in un delirio quotidiano di secessionismo e di insulti al  popolo italiano, e poi di diti medi alzati, e di acque del Po nelle  ampolle e di insulti al Risorgimento, ai morti ammazzati per l'Unità  d'Italia, si inventano un improbabile Giro Ciclistico della Padania, per  regalarci un altro  assaggio di miseria umana,  ulteriore  manifestazione del piccolo pensiero leghista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Giro della Padania, organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana&lt;/b&gt;  e quindi non F.C.P. (Federazione Ciclistica Padana) e dal Coni,  Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e quindi non dal C.O.N.P.  (Comitato Olimpico Nazionale Padano) e dal sottosegretario leghista  Michelino Davico, presidente della Monviso-Venezia, è partito martedì  scorso non senza polemiche e, purtroppo - ma c'era da aspettarselo -  tafferugli, schiaffi, spintoni e un poliziotto ferito, per altro, da  un'auto dell'organizzazione. &lt;br /&gt;Mentre i ciclisti, capitanati dalle star Ivan Basso e Sacha Modolo,  chiedono il normale svolgimento della corsa e garanzie per la loro  incolumità - giustamente aggiungo - Ferrero, segretario di Rifondazione  Comunista, e un gruppo di militanti blocca la seconda tappa con sit-in  in mezzo alla strada. Siamo davvero alla tragedia comica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E non potevamo farci mancare il 'fine pensiero' &lt;/b&gt;dell'ex campione  del mondo di ciclismo, Francesco Moser,  che ha inaugurato la  manifestazione, e che in un'intervista dice: "Ma cosa vogliono questi  'comunisti' con tutte quelle bandiere rosse? Senza tutto questo casino  nessuno si sarebbe accorto che c'era il giro della Padania". E aggiunge,  in un moto d'orgoglio: "La Padania esiste, è inutile far finta di  niente, quindi è giusto che la corsa si chiami così." E poi rincara la  dose: "I comunisti organizzano da una vita corse ciclistiche come il  Giro delle Regioni o il Gran premio della Liberazione e nessuno ha mai  detto niente." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Penso in tutta franchezza che forse &lt;/b&gt;qualche testolina dovrebbe  saltare, tra chi ha promosso il Giro della Padania e chi ne ha avallato  il nome, se non altro per semplici motivi di ordine pubblico. E mi  riferisco a Petrucci, Presidente del Coni e a Renato di Rocco,  presidente della Federciclismo che non si sono resi conto di aver dato  il placet ad una bieca operazione di regime.&lt;br /&gt;E con le tappe non siamo ancora arrivati alle "terre rosse". &lt;br /&gt;&lt;span class="link-share"&gt;                         &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="link-share"&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;          &lt;a class="addthis_button_compact at300m" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55944f4ebcba57"&gt;&lt;span class="at300bs at15nc at15t_compact"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                 &lt;span class="link-commenti"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="link-share"&gt;&lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;          &lt;a class="addthis_button_compact at300m" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55944f4ebcba57"&gt;&lt;span class="at300bs at15nc at15t_compact"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                 &lt;span class="link-commenti"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2062265160879314431?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2062265160879314431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2062265160879314431&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2062265160879314431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2062265160879314431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/vadano-casa-loro-e-il-giro-della.html' title='Vadano a casa loro e il giro della Padania!'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-7599482331381145155</id><published>2011-10-10T12:19:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T12:19:50.020+02:00</updated><title type='text'>Silurata la Dandini: vediamo perchè</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_4098" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(pubblicato su Globalist il 15 settembre)&amp;nbsp;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' notizia di poco fa e vorremmo commentarla:&lt;/b&gt;  il CdA della Rai ha  bocciato anche "Parla con me", e la maggioranza  vince per 5 a 4, non ostante il voto favorevole del suo presidente Paolo  Garimberti. La storia si fa pesante, e continua inesorabile la diaspora  di tutta la cosiddetta "gente di sinistra" della Rai. In tutta  franchezza, non mi straccio le vesti per la Dandini, anche se il suo  salotto rosso rimaneva uno dei pochi spazi di cultura, con ospiti  illustri, e di satira antiregime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ad essere sinceri, pure a noi ci hanno levato di mezzo&lt;/b&gt;, che  facevamo "Ritratti", un programma - secondo me che ci lavoravo -  divulgativo e divertente, realizzato con il repertorio delle teche Rai,  che costava poco e valeva di più, mi si perdoni la parzialità. &lt;br /&gt;Francamente mi ripugna parlare di mal comune, oggi a me domani a te;  diciamo piuttosto che sembra il colpo di coda della bestia ferita (o  morente), un CdA Rai 'Berlusconi-oriented' che sembra non voglia mai  discernere la politica dallo spettacolo (o dalla satira, che dir si  voglia). Pare proprio che l'ossessione della politica per la televisione  sia ancora molto forte, e dimostra più che mai la volontà di "asservire  il servizio" pubblico ai voleri della maggioranza del governo italiano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'accordo con la Fandango e la Rai sembrava cosa fatta&lt;/b&gt;, con lo  "sconto per comitive" del 6%, che mi sembra davvero poca cosa, per  l'azienda che avrebbe voluto realizzare "Parla con me" al suo interno,  dati i costi. Domanda: ma delle 13mila persone che lavorano in Rai non  c'è nessuno in grado di mettere in piedi il programma? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Visti i fatti, tiriamo un sospiro di sollievo&lt;/b&gt; per la riconferma  di "Ballarò", di Fazio (seppur senza Saviano) e per la sudata vittoria  della Gabbanelli, che ha dovuto davvero soffrire per ritornare con il  suo "Report".&lt;br /&gt;E tutto questo accade in attesa della nomina del nuovo direttore di Rai Tre che ci auguriamo prossima e di qualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-7599482331381145155?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/7599482331381145155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=7599482331381145155&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7599482331381145155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7599482331381145155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/silurata-la-dandini-vediamo-perche.html' title='Silurata la Dandini: vediamo perchè'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3677137535664607203</id><published>2011-10-10T12:15:00.002+02:00</published><updated>2011-10-10T12:15:49.552+02:00</updated><title type='text'>L'infelice vecchiaia di Anita e Sly</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_4567" title="" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div align="left" class="PortalPanel_Body"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel "Settimo sigillo" di Bergman &lt;/b&gt;il  regista si scontra con la fede, ma soprattutto con l'ancestrale paura  dell'Uomo nei confronti della Morte che, nella partita a scacchi del  film, finisce per vincere inesorabilmente, come è purtroppo giusto che  sia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito il grande regista svedese perché ritengo che il pegno che si deve  pagare alla morte è la vecchiaia che, per certi versi, può anche essere  peggiore della morte stessa. James Dean e Marylyn Monroe questo scacco  non l'hanno subito perchè, morendo giovani, hanno consacrato sé stessi  al mito e all'immortalità, anche se pagato a duro prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Due notizie di questi giorni &lt;/b&gt;mi hanno colpito profondamente: gli  80 anni di Anita Ekberg, la meravigliosa attrice della felliniana "Dolce  Vita", che pochi ricordano come 'persona' ma tutti come icona sensuale  di quel prezioso film,  soprattutto nella scena del bagno nella fontana  di Trevi insieme a Mastroianni. Oggi Anitona (questo era il suo  appellativo all'epoca) è una vecchia signora sola, costretta in  carrozzella per la frattura insanabile del femore, in un ospedale per  lungodegenti dei castelli romani, assistita da una suora, sua unica  amica, che festeggerà con lei il 29 settembre il traguardo degli 80  anni.&lt;br /&gt;La curiosità un po' morbosa mi ha spinto a cercare le foto della Ekberg  di oggi, e mi è apparsa l'immagine di una persona irriconoscibile, ben  lontana da quella che la mia fantasia si era portata dietro in tutti  questi anni. Effetto doloroso e spiacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ed ecco la seconda notizia:&lt;/b&gt; vi ricordate Sly Stone, la grande  star del R&amp;amp;B che con la sua Family segnò un'epoca negli anni '70? Un  vero  mito musicale che, con altri grandi interpreti, cambiò la storia  della pop music di quel periodo. &lt;br /&gt;Ebbene, oggi, non ancora settantenne, vive poverissimo in un camper,  assistito da una coppia di pensionati che gli preparano da mangiare e  gli permettono di lavarsi in casa loro.&lt;br /&gt;Sly aveva una villa sontuosa a Beverly Hills, dove dava party con ospiti  come Stevie Wonder, Miles Davis, Jimi Hendrix, guadagnava con la sua  musica milioni di dollari e la bella favola sembrava non dovesse finire  mai. Poi il declino, il pubblico che ti abbandona e ti dimentica, la tua  musica che non va più, complice una vita dissoluta segnata dall'uso di  stupefacenti, sperpero di denaro, e tutto è miseramente finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti ritrovi, come Sly e Anita, vecchio e solo, a ricordare una lontana, lontanissima dolce vita.&lt;br /&gt;&lt;span class="link-share"&gt;                         &lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;          &lt;a class="addthis_button_compact at300m" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55944f4ebcba57"&gt;&lt;span class="at300bs at15nc at15t_compact"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                 &lt;span class="link-commenti"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3677137535664607203?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3677137535664607203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3677137535664607203&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3677137535664607203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3677137535664607203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/linfelice-vecchiaia-di-anita-e-sly.html' title='L&apos;infelice vecchiaia di Anita e Sly'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3183158007693075986</id><published>2011-10-10T12:14:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T12:14:07.358+02:00</updated><title type='text'>Steve Jobs: la fantascienza? Un gioco da ragazzi (in un garage)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;small&gt;       &lt;/small&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_4848" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_4848" title="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;L'annuncio della morte di Steve Jobs&lt;/b&gt;, l'eclettico fondatore della  Apple, ha lasciato il mondo in costernazione, anche se la sua malattia -  un tumore al pancreas del quale era affetto da alcuni anni - non gli  dava nessuna speranza.&lt;br /&gt;Steve viveva, proprio per questo, ogni giorno come fosse l'ultimo, ed  era forse questa la sua straordinaria forza, la sua inestimabile  capacità visionaria, che gli permetteva di immaginare "oggetti" che poi  veramente realizzava e che poi si rivelavano capaci di cambiare il mondo  e il rapporto tra gli uomini. Il suo lascito "spirituale" è talmente  alto e straordinario che sarà difficile immaginare un altro come lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Breve memoria.&lt;/b&gt; La sua Apple - oggi la seconda azienda americana, e  prima nel settore hi-tech, seguita da Google e Microsoft - il 24  gennaio del 1984 lanciò il Macintosh, un computer che si opponeva,  grazie alla sua interfaccia grafica, ai potenti Pc che avevano già  iniziato ad inondare il mondo. E già nascevano le tifoserie: gli  adoratori del Mac - dei quali già facevo parte - e quelli del Pc. Ma  musicisti come me e grafici, riuniti in una ideale setta mondiale,  decretarono il successo della "mela morsicata" da subito, quasi fosse  una nuova religione, ed il Macintosh divenne l'emblema di  un'aristocrazia di utenti, pochi a quel tempo, ma buoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La storia di Jobs &lt;/b&gt;subisce uno stop quando, poco tempo dopo, viene  cacciato letteralmente via dalla società che aveva fondato (strana cosa  l'economia) e al suo posto va John Sculley, ex amministratore delegato  della Pepsi Cola. &lt;br /&gt;Ma Steve Jobs due anni dopo, fonda la Pixar (che poi venderà alla  Disney) e inizia a lavorare su interfaccia grafici che cambieranno -  anche lì da visionario qual'era - il modo di fare animazione digitale,  regalandoci film straordinari come "Toy Story".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel 1998 viene richiamato&lt;/b&gt; dall'azienda di Cupertino perché in  crisi profonda e di lì a pochi anni le sorti della Apple cambiano grazie  all'invenzione dell'iPod, che ti permette - con iTunes - di scaricarti  la musica legalmente e portartela dietro in un oggetto piccolissimo con  due cuffiette. L'iPod diventa un simbolo di libertà e le vendite  raggiungono livelli stratosferici: 10 milioni di pezzi e 200 milioni di  canzoni scaricate. E poi fa seguito l'iPod Nano nel 2004, che ti fa  anche vedere le clip. Fantascienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma è tre anni dopo, il 2007&lt;/b&gt;, che Jobs lancerà l'iPhone, un  telefonino anch'esso rivoluzionario che, con il semplice tocco di un  dito e quindi dotato di un'interfaccia utente strabiliante, ti permette  di accedere a qualsiasi applicazione. Lo smartphone, e il telefono  diventano "altra cosa" e il progetto viene inseguito da tutte le società  di telefonia che cercano di svilupparlo a casa loro perche Jobs, ancora  una volta, li aveva  precededuti con il suo pensiero fantastico,  diventato presto realtà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Poi nel 2008 la scoperta della malattia &lt;/b&gt;a cui Steve si oppone con  tutte le sue forze, da combattente qual'era. Fa in tempo in questi anni  a tirare fuori dal cilindro un oggetto che sembra arrivare dal futuro:  l'Pad, una tavoletta che è l'ultima generazione di computer, filosofia e  grafica come l'iPhone - tocchi e accedi - che ti consente di navigare  con estrema facilità, scrivere email in ogni luogo, vedere film ed  essere in contatto con tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il 25 agosto di quest'anno &lt;/b&gt;Steve lascia la Apple e gli succede  Tim Cook, che raccoglie una eredità davvero onerosa, ma con il 70% del  mercato iPod e iPad in casa. Oggi l'annuncio della morte del genio di Cupertino fa sembrare difficile  immaginare un altro come lui, che aveva fatto diventare la fantascienza  un gioco da ragazzi in un garage.   &lt;/div&gt;&lt;span class="link-share"&gt;                         &lt;div class="addthis_toolbox addthis_default_style"&gt;          &lt;a class="addthis_button_compact at300m" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4b55944f4ebcba57"&gt;&lt;span class="at300bs at15nc at15t_compact"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                 &lt;span class="link-commenti"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3183158007693075986?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3183158007693075986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3183158007693075986&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3183158007693075986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3183158007693075986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/steve-jobs-la-fantascienza-un-gioco-da.html' title='Steve Jobs: la fantascienza? Un gioco da ragazzi (in un garage)'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-7985596324885125120</id><published>2011-10-03T16:22:00.000+02:00</published><updated>2011-10-03T16:22:15.752+02:00</updated><title type='text'>Cosa accade ai cantautori a 60 anni?</title><content type='html'>&lt;div id="News_PhotoLite" style="text-align: justify;"&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_4722" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9Px_JupNz58/TonEukTxwvI/AAAAAAAAATU/WywnAahyQDM/s1600/ivanofossati_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://1.bp.blogspot.com/-9Px_JupNz58/TonEukTxwvI/AAAAAAAAATU/WywnAahyQDM/s320/ivanofossati_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Ivano Fossati è uno degli autori italiani di canzoni che preferisco.  L'ho anche frequentato per aver suonato in un paio di occasioni con lui  ai tempi de "La mia banda suona il rock", un album del 1979 che lo  consacrò definitivamente al successo.&lt;br /&gt;Ieri, 2 ottobre 2011, il 60enne artista genovese (nato nella città  ligure il 21 settembre del 1951) ospite a "Che tempo che fa" di Fabio  Fazio,  ha annunciato che, col disco "Decadancing" (il titolo un  presagio?) in uscita a giorni e l'imminente tour, abbandonerà la sua  carriera discografica e, con tutta probabilità, anche quella in tour. Lo  ha fatto purtroppo nel peggiore dei modi, cantando con una band di  inutili esagitati dietro di lui e con un playback che, a dirla tutta, il  bravo artista ci poteva risparmiare.&lt;br /&gt;Sinceramente dispiaciuti e rispettosi delle scelte di Fossati,  cercheremo di analizzare le ragioni per le quali  quasi tutti i grandi  cantautori italiani, al compimento del 60esimo anno di età, come fosse  una &lt;i&gt;dead line&lt;/i&gt; pericolosa, entrano in una crisi artistico-esistenziale nera e sembra abbiano voglia di mollare tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Claudio Baglioni (Roma, 16 maggio 1951):&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;Settimane fa girava insistentemente la voce del suo imminente ritiro  dalle scene, addirittura corredata da storie più o meno fantasiose, come  quella che si sarebbe chiuso in qualche convento a meditare, o che si  sarebbe dedicato esclusivamente e francescanamente a fare del bene al  prossimo suo. Da me interrogato via sms sulla questione (vanto un'antica amicizia e  collaborazione con Claudio) mi ha testualmente risposto: "Caro Piero,  finchè ci va bene tiriamo innanzi, per dirla con Amatore Sciesa". Il messaggio sibillino, a pare mio, manifesta chiaramente la fine o un  calo sensibile di entusiasmo, se non una dichiarata depressione. Mi  aspetto presto da Baglioni qualche annuncio a sensazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Renato Zero (Roma, 30 settembre 1950):&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Renato non è certo nuovo ad annunci di ritiro dalle scene. Ne ricordo  uno del 1990 che fece seguito, però, alla pubblicazione di un lavoro  discografico dopo tre anni di assenza, "Quando non sei più di nessuno" e  quindi, la ripresa dei concerti per la gioia del popolo dei sorcini. &lt;br /&gt;Ora sembra faccia sul serio, ed ha detto che vuole smettere &lt;i&gt;ad libitum&lt;/i&gt;,  per dedicarsi ad altre faccende, comprarsi una enorme casa al centro di  Roma, screditare definitivamente le "voci" della sua presunta  omosessualità e andarci a convivere con la sua famiglia e la "vecchia"  fidanzata, Lucy Morante. &lt;br /&gt;Fu dopo questo annuncio che coniai per lui il termine "eteropensionato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Però ancora resistono &lt;/b&gt;coriacemente abbarbicati alle loro canzoni:  Venditti,  Francesco De Gregori, con la sua chitarra e la  fedele  caciottella sulla testa, ma anche la generazione dei settantenni: Lucio  Dalla, , Guccini, Vecchioni, Paolo Conte e dei quasi ottantenni Gino  Paoli, Vianello, solo per citarne alcuni in attività. Poche cose  sembrano fare più gli ultrasessantenni Battiato, Bennato, Pino Daniele,  Minghi.&lt;br /&gt;Che la depressione sia lo &lt;i&gt;Stargate&lt;/i&gt; dei sessant'anni ma anche il segno dei tempi che stiamo vivendo? Io credo prorprio di si.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-7985596324885125120?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/7985596324885125120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=7985596324885125120&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7985596324885125120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7985596324885125120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/10/cosa-accade-ai-cantautori-60-anni.html' title='Cosa accade ai cantautori a 60 anni?'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9Px_JupNz58/TonEukTxwvI/AAAAAAAAATU/WywnAahyQDM/s72-c/ivanofossati_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3092716306337532741</id><published>2011-08-02T09:22:00.002+02:00</published><updated>2011-08-02T09:22:32.633+02:00</updated><title type='text'>Brunetta, De Andrè e la cattiveria dei nani</title><content type='html'>Renato Brunetta è uno dei bersagli preferiti del web&lt;br /&gt;di Piero Montanari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima puntata di Brunetta vs Precari si è svolta lunedì scorso al festival della cultura digitale di Viterbo, mentre il ministro della Funzione Pubblica veniva intervistato sul palco dal direttore del "Tempo" Mario Sechi, quello che riesce ad avere occhiali più brutti della suo fisiognomica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brunetta si era già distinto per la su capacità di "mediare", da buon ministro, le discussioni che sono nate durante i suoi interventi pubblici, tant'è che viene normalmente scortato e protetto da un esercito di nani, per non farlo sentire in difficoltà e, quando le cose si mettono male - il che succede spesso - sparato via con un cannone da circo, sempre pronto all'uopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso sono allibito, perchè non ho mai sentito un ministro della repubblica rivolgersi con tutto questo veleno, anche se nei confronti di contestatori, chiamandoli ripetutamente "disperati, cretini, poveracci, disgraziati, io sono io e voi non siete un cazzo - questo lo ha detto tra le righe - ho il consenso di 60 milioni di italiani etc", mentre erano probabilmente persone in crisi lavorativa con problemi di sussistenza e in difficoltà e non, piuttosto, No Tav. o Black Bloc, come lui sostiene, e cioè contestatori tout court.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto dobbiamo ragionare sulla particolarità degli uomini piccoli di statura, se non addirittura affetti da nanismo, come Brunetta. La loro cattiveria è proverbiale, perchè da sempre, dall'asilo, alle scuole superiori fino all'università, hanno dovuto rintuzzare gli attacchi dei compagni che li sfottevano e delle ragazze che li ignoravano. Che vita avrà fatto Brunetta dal basso del suo scarso metro e mezzo? Ma una vita di stenti sociali, di frustrazioni, di infelicità. "Tu che sei piccolo, va dietro" gli avranno detto tante volte salendo in macchina, "Mettiti davanti Renatino, se no non ti si vede sulla foto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come pensiamo che avrà vissuto la gioia di diventare, da professore universitario, anche ministro? Ma come la rivalsa della sua vita. Il Ministro della Rivalsa Sociale. Il piccolo David vs il Gigante Golia, che poi sarebbe la gente in difficoltà che chiede solo risposte, i precari, quelli che non ce la fanno a finire il mese ma manco ad incominciarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lui cosa fa? Li insulta solo perchè lo contestano? Piccolo e cattivo, come solo i piccoli sanno essere. E sottaccio, per questa volta, sul Nano dei Nani...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora dobbiamo rileggere insieme le prime strofe di "Un giudice", profetica canzone di Fabrizio De Andrè che contiene uno straordinario aforisma che forse conoscete. E ricordare, in un futuro prossimo, quando voteremo qualcuno, che la sua statura fisica - prima di quella morale - potrà rivelarsi determinante per le sorti del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Giudice (Fabrizio De Andrè)&lt;br /&gt;Cosa vuol dire avere&lt;br /&gt;un metro e mezzo di statura,&lt;br /&gt;ve lo rivelan gli occhi&lt;br /&gt;e le battute della gente,&lt;br /&gt;o la curiosità&lt;br /&gt;di una ragazza irriverente&lt;br /&gt;che si avvicina solo&lt;br /&gt;per un suo dubbio impertinente:&lt;br /&gt;vuole scoprir se è vero&lt;br /&gt;quanto si dice intorno ai nani,&lt;br /&gt;che siano i più forniti&lt;br /&gt;della virtù meno apparente,&lt;br /&gt;fra tutte le virtù&lt;br /&gt;la più indecente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano gli anni, i mesi,&lt;br /&gt;e se li conti anche i minuti,&lt;br /&gt;è triste trovarsi adulti &lt;br /&gt;senza essere cresciuti;&lt;br /&gt;la maldicenza insiste,&lt;br /&gt;batte la lingua sul tamburo&lt;br /&gt;fino a dire che un nano&lt;br /&gt;è una carogna di sicuro&lt;br /&gt;perché ha il cuore troppo,&lt;br /&gt;troppo vicino al buco del culo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu nelle notti insonni&lt;br /&gt;vegliate al lume del rancore&lt;br /&gt;che preparai gli esami.&lt;br /&gt;diventai procuratore&lt;br /&gt;per imboccar la strada&lt;br /&gt;che dalle panche d'una cattedrale&lt;br /&gt;porta alla sacrestia&lt;br /&gt;quindi alla cattedra d'un tribunale,&lt;br /&gt;giudice finalmente,&lt;br /&gt;arbitro in terra del bene e del male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora la mia statura&lt;br /&gt;non dispensò più il buonumore&lt;br /&gt;a chi alla sbarra in piedi&lt;br /&gt;mi diceva "Vostro Onore",&lt;br /&gt;e di affidarli al boia&lt;br /&gt;fu un piacere del tutto mio,&lt;br /&gt;prima di genuflettermi&lt;br /&gt;nell'ora dell'addio&lt;br /&gt;non conoscendo affatto&lt;br /&gt;la statura di Dio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3092716306337532741?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3092716306337532741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3092716306337532741&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3092716306337532741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3092716306337532741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/08/brunetta-de-andre-e-la-cattiveria-dei.html' title='Brunetta, De Andrè e la cattiveria dei nani'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5828249412473694122</id><published>2011-07-25T10:04:00.000+02:00</published><updated>2011-07-25T10:04:18.450+02:00</updated><title type='text'>Quelle maledette anime fragili</title><content type='html'>di Piero Montanari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Amy Winehouse è morta per gli eccessi di alcol e droga, e la sua fine, purtroppo tragicamente scontata, era stata prevista a breve perfino da sua madre, e suo padre aveva già scritto l'epitaffio per la figlia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una storia che fa raccapriccio questa di Amy, cronaca di una morte annunciata e avvicinata ad altrettante morti tragiche e famose: Brian Jones, asmatico chitarrista degli Stones, morto affogato di droga e alcol nell' acqua nella sua piscina, Jimi Hendrix, soffocato dal suo vomito, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, una sfilza di overdosi, il "Club dei 27", come viene brutalmente e tristemente chiamato questo gruppo di musicisti della 'rock area' che non arrivano a festeggiare il 27mo compleanno, e che negli ultimi 40 anni si sono distinti per il grande talento e i grandi eccessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vengono in mente tanti altri straordinari personaggi che hanno unito questo talento ad una vita senza freni e dissoluta. Ricordo, anche per averci suonato insieme, il grande, grandissimo trombettista americano Chet Baker, la fantastica "tromba bianca" che visse suonando divinamente ma entrando ed uscendo dagli ospedali per disintossicarsi dalle dipendenze. Il 13 maggio 1988, non ancora sessantenne, Chet morì cadendo dalla finestra di un albergo di Amsterdam, spinto giù dalla "scimmia" che stava sulla sua spalla e che non l'aveva mai abbandonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche lo straordinario "inventore" del be-bop, Charlie Parker, immortalato dal magnifico film prodotto da Clint Eastwood, "Bird", dove si racconta la storia di questo geniale sassofonista morto a trentaquattro anni per gli eccessi di alcol e droghe. E l'elenco continuerebbe tristemente lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stane storie di quel genio e sregolatezza che la società dei "normali" considera inevitabile tra gli artisti, luoghi comuni banali e incongrui, come quello che indica la sofferenza dell'anima viatico essenziale per la creazione dell'opera. Nulla di più falso, lo posso testimoniare. Se stai male non "esce" niente, il dolore e la sofferenza sono i più grandi anestetici della creativitá.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È la condizione umana che è sofferenza già in sè e non risparmia nessuno, e tutti noi che ci portiamo dietro in ogni istante della vita questo fardello, sappiamo che l'unica cosa che possiamo fare è un passo dopo l'altro in avanti. Le anime fragili, ahimè, soccombono, e cercano di distruggere sè stessi per annullare questo dolore, per loro evidentemente più insopportabile che per altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, così egoisticamente facendo, ci priveranno per sempre  del'irripetibile straordinarietà del loro talento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5828249412473694122?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5828249412473694122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5828249412473694122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5828249412473694122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5828249412473694122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/quelle-maledette-anime-fragili.html' title='Quelle maledette anime fragili'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6415712119483920946</id><published>2011-07-25T10:00:00.002+02:00</published><updated>2011-07-25T10:00:49.863+02:00</updated><title type='text'>Addio al padre degli Lp</title><content type='html'>di Piero Montanari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 94 anni muore, nella sua casa in Florida, Alex Steinweiss, il rivoluzionario inventore delle copertine dei dischi. Quando, nel 1939 e appena ventenne, entrò alla Columbia Records, le copertine dei pesantissimi dischi in vinile esistevano già, ma erano di carta squallida e di colore verde, marrone, o beige e, secondo il giovane Alex: "Tristi da far paura e senza nessun appeal per i consumatori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di questo grafico rivoluzionario fu raccolta in un'intervista al New York Times nel 1990, nella quale Alex racconta di come il suo primo disco con copertina policroma, una rivisitazione dell'Eroica di Ludwig van Beethoven, fece salire le vendite dello stesso di quasi il 900%, non ostante le obiezioni dei capi di allora della Columbia Records, che temevano costi aggiuntivi esorbitanti per le copertine colorate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alex Steinweiss ne realizzò, da quel momento, oltre 2500 per album di classica, jazz e pop per Columbia, Decca, Everest e London e molte di queste ricercatissime dai collezionisti di vinile. Tra queste spiccano le copertine di "Rhapsody in Blue" di George Gershwin, e di "Sonata per pianoforte n. 5" di Beethoven. In quest'ultima appariva il famoso prisma multicolor ripreso in seguito dai Pink Floyd per lo strafamoso album "Dark side of the moon". Quel prisma rappresentava un dovuto omaggio al genio grafico di Steinwess.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Smisi la mia attività nel 1972, a 54 anni - racconta l'Artista - quando ero in una sala d'attesa di una casa discografica, col mio vestito giacca e cravatta, e si sedette accanto a me un capellone" (negli anni 60 e 70 questo era l'epiteto con il quale venivano chiamati i ragazzi ye-ye, beat e poi punk dall'establishment, ndr). "Aveva un giubotto di cuoio, qualche spillona infilata nella pelle e i capelli a cresta rossi: capii che ero davvero fuori moda e me ne andai." Strano per un grande artista innovatore come lui non fiutare l'aria del cambiamento e non rientraci di nuovo.&lt;br /&gt;Finì la sua carriera dipingendo quadri con uno pseudonimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensando al 94enne Alex Steinweiss e alla sua straordinaria intuizione, rivedo con nostalgia le belle copertine dei vinili (ce n'erano pure di orrende, ovvio) che mi sono passate tra le mani e che erano una porta magica per quello che sarei andato ad ascoltare. Oggi che tutto questo è morto e sepolto, come i Long Play di Alex, che sopravvivono solo nelle discoteche di qualche sparuto collezionista, aspettiamo fiduciosi un altro "messia" che riporti colore e fantasia alla Musica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6415712119483920946?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6415712119483920946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6415712119483920946&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6415712119483920946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6415712119483920946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/addio-al-padre-degli-lp.html' title='Addio al padre degli Lp'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-8380306341074899018</id><published>2011-07-25T09:52:00.003+02:00</published><updated>2011-07-25T09:53:56.873+02:00</updated><title type='text'>Allevi, l'intoccabile "impostore"</title><content type='html'>di Piero Montanari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vespaio sollevato dall'articolo dell'esimio M° Biscione su questi 'file', riguardo il successo insiegabile di Giovanni Allevi, merita una riflessione più attenta ed approfondita, come solo le riflessioni sanno essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che Allevi muova grandi consensi in un discreto pubblico che lo segue, compra la sua musica e va ai suoi concerti, ma anche forti dissensi tra i musicisti di livello che cercano di spiegare e soprattutto spiegarsi quali elementi possano aver contribuito all'affermazione del "fenomeno" Allevi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe ricordare le imitazioni riuscitissime di cui parla Biscione (nomen omen pure per lui, a proposito di serpenti...) di Checco Zalone o dell'eccellente Bollani, per capire quanto ridicolo possa essere il personaggio in questione, ma anche quanto le imitazioni siano per l'imitato, un segno del suo successo. - Ma lui è così veramente - dicono. Appunto, dico io, proprio per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ha tirato in ballo anche l'invidia che Allevi suscita in molti suoi colleghi. Forse c'è chi mastica "amaro", come dei fan del pianista affermano, anche se mi sembra un'emerita scemenza pensare che il grande Uto Ughi, possa essere invidioso di Allevi quando lo critica.  Sicuramente chi ha successo, soprattutto del genere non meritato, può provocare, nei colleghi meno fortunati, sentimenti d'invidia più o meno profonda, lo si è detto. Brutta cosa ma umana. L'invidia è di sicuro dannosa e soprattutto inutile, senza via d'uscita per chi la prova, il quale farebbe bene a darsi una calmata, per non mettere a rischio psiche e vie biliari. Ma è assolutamente umana e dato che viene annoverata tra i sette vizi capitali dalla Chiesa, qualcosa di "buono" dovrà pur contenere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi se uno si confessa dal prete per aver provato invidia verso Giovanni Allevi, se la cava con un paio di Ave Marie, se trovi quello proprio rigido rigido.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-8380306341074899018?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/8380306341074899018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=8380306341074899018&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8380306341074899018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8380306341074899018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/allevi-lintoccabile-impostore.html' title='Allevi, l&apos;intoccabile &quot;impostore&quot;'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3458861381233640316</id><published>2011-07-12T19:01:00.000+02:00</published><updated>2011-07-12T19:01:49.632+02:00</updated><title type='text'>Brunetta che sposa la Biondina</title><content type='html'>&lt;div class="PortalPanel_Body"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="Bella coppia, no?" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_2153" title="Bella coppia, no?" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: center;"&gt;       &lt;i&gt;Bella coppia, no?      &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;In questo scorcio di calda estate&lt;/b&gt;,  dove accadono cose talmente gravi che, generalmente, succedono  d'inverno: il crollo della borsa di Milano, con i risparmiatori fregati e  gli investitori internazionali che speculano sul "barcone Italia"  scricchiolante e in procinto di non reggere più il mare (consentiteci  per via del caldo metafore balneari), dove il Presidente del Consiglio,  non ostante lo sconticino, deve pagare 560ml di euro per il Lodo  Mondadori alla Cir di De Benedetti, suo vecchio nemico ed antagonista  economico e politico: "Tessera n.1 del PD, con questi soldi finanzierò  loro la campagna elettorale - mastica duro  Berlusconi - che rischia,  finalmente, di diventare un po' povero  come noi - anche se - ha  sostenuto il Grande Multato - non c'è da preoccuparsi, tengo botta." E  te credo, aggiungo io, mentre gli ricordo - la memoria ad una "certa"  flippa -  il numero della sua di tessera, quella della P2, la 1816.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In questo scorcio di calda estate&lt;/b&gt;, dicevo, sopraffatti da notize  di spessore invernale (ribadisco, l'estate accade sempre poco ma in  questa non sembra proprio), dove il "semplificatore" Roberto Calderoli  ci annuncia dal Varesotto, attraverso uno dei tanti sabba leghisti, che:  "Non c'è Roma che tenga, il 23 luglio, alle ore 11:30, aprono i  ministeri, il mio, quello di Bossi e quello di Tremonti, a Monza. Alla  faccia di chi non li voleva!" Non pago, Il ministro Calderoli ha poi  fatto sapere che lunedì porta al tavolo della Lega Nord sulla manovra,  una proposta di taglio delle pensioni del 5/10%. Ma bene, non  aspettavamo altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In questo scorcio di calda estate&lt;/b&gt;, però, una notizia campeggia  sopra tutte e rimette a posto le cose: Brunetta si sposa anzi, per  depistare i precari coi forconi da lui insultati con "l'Italia peggiore"  che tanto avrebbero voluto rendergli omaggio, fa finta di sposarsi, li  dribbla, poi si risposa e fa il pranzo a Ravello, dove ha una villa di  200mq, undici stanze frontemare, con pizza e mozzarella, ma anche zuppa  di polipo, raviolini di vongole e risotto con colatura di alici,  pomodori appassiti e Calamari. E ci sono tutti i suoi fedeli amici:   Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi e Gasparri,  Fabrizio Cicchitto, testimone con Sacconi, tutti i suoi compagnucci  della parrocchietta, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma eccola la notizia estiva&lt;/b&gt;, ce l'abbiamo: Brunetta che sposa la  Biondina, la 48enne Titti Giovannoni Coscialunga, che quando il suo  Renatino è triste, se lo prende in braccio e lo culla, beato lui, con i trenta centimetri che passano tra loro e che li separano da una  coppia normale. Si, proprio lui, Brunetta, il momento più basso della  nostra Repubblica, il "cretino" per Tremonti (chissà perché non c'era al  matrimonio?) proprio lui, in questo scorcio di calda estate, che ci  regala finalmente l'unica, vera e tanto sospirata notizia estiva.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sinceri omaggi alla sposa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3458861381233640316?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3458861381233640316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3458861381233640316&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3458861381233640316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3458861381233640316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/brunetta-che-sposa-la-biondina.html' title='Brunetta che sposa la Biondina'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-8241970098579945024</id><published>2011-07-05T11:14:00.001+02:00</published><updated>2011-07-05T11:17:48.504+02:00</updated><title type='text'>Ma quanto vale un Michele Sant'euro?</title><content type='html'>&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1889" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Lo vedremo mai così?" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1889" title="Lo vedremo mai così?" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lo vedremo mai così?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Campeggia su tutti i giornali  di questa e della passata settimana la diatriba intercorsa tra Santoro e  Mentana, in seguito al "niet" verso il conduttore di Annozero da parte  di Telecom Italia Media, società del gruppo Telecom e proprietaria della  rete televisiva La7, che non se l'è sentita di dare totale carta bianca  al giornalista: "Il Dott.Santoro voleva riservarsi il diritto, una  volta individuato il tema della trasmissione, di modificare, anche in  senso profondo, l`eventuale premessa, gli ospiti in studio, la scaletta,  i filmati da trasmettere e quanto altro fosse necessario per gestire in  totale autonomia il programma da Lui condotto, senza alcun ragionevole  preavviso". Insomma, la questione poneva "ingiustificati rischi legali  di natura penale e civile non del tutto manlevabili, in capo all'Editore  che non si è ritenuto di correre". Per La7 sarebbe come camminare a  piedi nudi su una lama di un rasoio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La rottura della trattativa del passaggio di Santoro a La7 ha sollevato  un polveroso muro di strascichi polemici, dentro cui c'è Mentana che  dice:" Santoro chiedeva assoluta libertà, ma qualsiasi giornalista non  può dire o scrivere quel che gli pare. Esistono obblighi di legge".   Risponde acidamente Santoro al collega direttore: "Come è noto, Enrico  Mentana non si è mai incatenato per la libertà di informazione, anche  quando aveva promesso di farlo. Pur nutrendo nei suoi confronti una  enorme stima professionale, ritengo che abbiamo nei confronti del potere  (economico, politico ed editoriale) atteggiamenti molto distanti. Il  che ci rende diversamente liberi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risponde Mentana: "Quello di portarti qui a La7, caro Michele, anche se  mi dai del "diversamente libero", l'ho fatto proprio per amor di  libertà, con l'idea che una rete libera possa ospitare tutte le voci di  chi sa fare informazione. Certo non ne avrei tratto alcun vantaggio, se  non quello di contribuire ancor di più a far crescere La7."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, come un macigno (per lui che l'ha dichiarato), rimane la  promessa di Santoro fatta nell'ultima puntata di Annozero, e cioè che  tornerà in Rai a fare la sua trasmissione anche al costo di un euro a  puntata. Ma chi ci crede? Io neanche un po'.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi suggerisco vivamente ai dirigenti di Viale Mazzini di  ribattezzare la nostra moneta  con il nome di Sant'euro, nuovo conio da  spendere in Rai al posto degli ormai superati "gettoni d'oro".  "Complimenti, lei è il primo concorrente ad aver vinto 5 Sant'euro! Che  fortuna!"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma quanto vale un Sant'euro? Attendiamo curiosi le vostre valutazioni. Io le mie le ho già fatte. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-8241970098579945024?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/8241970098579945024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=8241970098579945024&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8241970098579945024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8241970098579945024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/ma-quanto-vale-un-michele-santeuro.html' title='Ma quanto vale un Michele Sant&apos;euro?'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5349630650734208406</id><published>2011-07-05T11:09:00.000+02:00</published><updated>2011-07-05T11:09:27.048+02:00</updated><title type='text'>Perdere la Ventura non è una sventura</title><content type='html'>&lt;div class="PortalPanel_Body"&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1771" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Presto insieme su Sky" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1771" title="Presto insieme su Sky" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: center;"&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;Presto insieme su Sky      &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' vero che assistiamo ogni  giorno allo smembramento della Rai, alla sua cannibalizzazione da parte  delle altre emittenti. Chissà se Santoro, dopo il disaccordo con La7,  tornerà a Rai 2 a fare, come promesso, Annozero a un euro. Che poi non   sarebbe neanche vero, perché magari lui percepisce un euro ma la  trasmissione ne costa 7-800 mila a puntata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è il duo Fazio-Saviano che si sta spostando anch'esso in altri  lidi (lido Telecom, ovviamente) per fare la loro scomoda "Vieni via con  me", tanto sgradita ai politicanti, camorristi, mafiosi e affini. Però  Fazio mantiene, da bravo gattopardino, il piede sulla staffa "Che tempo  che fa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è posto, tra i pezzi di ricambio transfughi dalla Rai, anche per &lt;b&gt;S&lt;/b&gt;uper &lt;b&gt;Si&lt;/b&gt;mo &lt;b&gt;S&lt;/b&gt;ventura,  (le tre "S" che uccidono) che approderà da Quelli che il calcio, ad un X  Factor 'de noantri' su Sky, insieme al "misurato" Morgan, che ne ha  confermato l'inizio, a partire dal prossimo autunno, sulle antenne di  Radio 2,  a "Un giorno da pecora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "modesto" Morgan ha avuto anche da ridire su Vasco Rossi ed il suo,  tutto sommato, inutile annuncio di dimissioni da rockstar, cosa che  sinceramente anche a me risulta incomprensibile. Ma che avrà voluto  dire? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io ho fatto concerti in teatri come il Petruzzelli, la Fenice e La  Scala, non so se lui li ha fatti. - prosegue il venefico cantante di  Muggiò -  A me interessa la musica, non il rombo di San Siro - e  conclude Morgan - Vasco è un grandissimo chansonnier, spero che ora che  ha rinunciato a fare la rockstar possa scrivere delle chanson, cosa che  lui è in grado di fare. Ci tengo a dire che ho trovato un po' infelici  le sue dichiarazioni, per due motivi: uno, perche' la carriera della  rockstar non esiste: c'e' la vita della rockstar. E poi uno che lo dice  di sé è abbastanza squallido".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senti chi parla? Morgan che dà lezioni di modestia a qualcuno, sembra un  vero paradosso. Continuo a chiedermi (ma neanche poi tanto) quali  canzoni abbia scritto così importanti per avere tutto questo credito. E'  un eccellente "self seller", un ottimo ex marito di Asia Argento, un  padre disperato che si appella a Napolitano per vedere la figlia, ma  anche un "paraculo" che non azzecca due accordi di fila sul piano. Ma  siamo certi che  non gli gioverebbe un passetto indietro? La sua  simpatia, da zero, salirebbe a uno. Come quella, d'altra parte, che  muove intorno a sé Simona Ventura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse per la diaspora di cui sopra, ci farebbe piacere sapere che  i due transfughi, oltre ad andare via dalla Rai, ne restino pure da  essa e per lunga pezza lontano.&lt;br /&gt;Segno che qualcosa di buono, tutto sommato e nel marasma generale, sta succedendo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5349630650734208406?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5349630650734208406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5349630650734208406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5349630650734208406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5349630650734208406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/perdere-la-ventura-non-e-una-sventura.html' title='Perdere la Ventura non è una sventura'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5341463163620975825</id><published>2011-07-05T11:06:00.000+02:00</published><updated>2011-07-05T11:06:55.867+02:00</updated><title type='text'>Roma violenta: pestato a morte perchè faceva rumore</title><content type='html'>&lt;div class="PortalPanel_Body"&gt;&lt;center&gt;&lt;img alt="La targa del Rione Monti a Roma" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1697" title="La targa del Rione Monti a Roma" /&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: center;"&gt;       &lt;i&gt;La targa del Rione Monti a Roma      &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Si chiama Alberto Bonanni, ha 29 anni e suona la chitarra. Ha quasi  trovato la morte pestato a sangue senza motivo, per una banalissima lite  di strada, e per giunta nello storico Rione Monti, quartiere  antichissimo e civilissimo di Roma. La Suburra, come viene chiamato, il  posto dove andavano i plebei, a due passi dal Colosseo e dal Quirinale,  dove hanno da sempre vissuto artisti, poeti spiantati, attori ed  intellettuali, in un clima di socialità e tolleranza. Monicelli ci  abitava da sempre e ne era un'istituzione, come il Presidente Napolitano  che lo aveva persino immortalato con un documentario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monti, per me che sono del Celio, è l'altra parte del mio quartiere. Ci  andavo spessissimo tanti anni fa, a mangiare la pizza, o ad insegnare il  basso elettrico per cinque anni, nella prestigiosa scuola musicale St.  Louis che contribuii a fondare e che prima era a via del Cardello e poi a  Via dell'Angeletto. La stessa scuola che trentanni dopo ha frequentato  il giovane Alberto per imparare a suonare bene lo strumento che adorava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tira tardi e si fa rumore  nel Rione Monti, pullula di vita, è pieno  di pub, di ristoranti multietnici, di vinerie, come accade di trovarne  sempre nei centri storici delle città. I giovani vi si riversano in  massa, spinti dalla bella stagione e dalla voglia di stare insieme. Non è  facile viverci per chi ci abita, questo è certo: se vuoi dormire ti  devi mettere i tappi alle orecchie e la confusione dura fino al mattino,  quando poi magari ti devi alzare per andare a lavorare ed hai dormito  poco. Non è Monti quel che si dice un  quartiere residenziale, e quello  che un tempo sembrava un posto economico per stare, oggi è diventato  esclusivo per chi riesce a comprarsi una costosa casa e ristrutturarla,  mettendo in preventivo, però,  parcheggi difficili e sonni  difficilissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra sia andata così: uno di questi esasperati e stressati condòmini  ha iniziato una lite dalla finestra per il rumore, inveendo contro il  gruppo nel quale era Alberto Bonanni, poi è sceso con un bastone e li ha  inseguiti (rendiamoci conto!). I ragazzi sono fuggiti, ma un'altra  banda - sembra fossero quattro - li ha raggiunti ed aggrediti alle  spalle. Alberto ha avuto la peggio perché si è beccato il casco da moto  di uno degli energumeni sulla faccia. Caduto a terra, come un cane,  hanno continuato a malmenarlo fino a ridurlo in coma. Alberto, soccorso  poco dopo, è stato condotto in ospedale ed ancora (30 giugno, ore 14:30)  non ha ripreso conoscenza. Sappiamo che i suoi genitori hanno dato  l'assenzo  per l'espianto degli organi. Questo "orrore" mi ricorda la morte di uno dei miei idoli, Jaco  Pastorius, il più eclettico bassista elettrico del mondo, ucciso a botte  da un buttafuori in un locale della Florida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alemanno dichiara: "Questo gravissimo atto di violenza deve trovare una  risposta ferma da parte delle Istituzioni. Nell'esprimere tutta la  nostra solidarietà ai familiari della vittima annuncio che  l'amministrazione di Roma Capitale si costituirà parte civile contro gli  aggressori". Ed anche: "Un ringraziamento agli uomini della polizia di  Roma capitale e alla Questura, che hanno assicurato alla giustizia due  degli aggressori e un pressante invito a tutti gli ordini inquirenti  affinché anche gli altri vengano al più presto individuati ed  arrestati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alberto Bonanni era, fino ad oggi purtroppo, uno sconosciuto musicista  che sperava di diventare un professionista famoso. Mentre ci auguriamo  possa riprendersi del tutto dall'infame pestaggio, lo voglio ricordare  con un brano dove suona su youtube così, come tanti ragazzi desiderosi  di notorietà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5341463163620975825?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5341463163620975825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5341463163620975825&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5341463163620975825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5341463163620975825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/roma-violenta-pestato-morte-perche.html' title='Roma violenta: pestato a morte perchè faceva rumore'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2509687365699609496</id><published>2011-07-05T11:04:00.000+02:00</published><updated>2011-07-05T11:04:29.082+02:00</updated><title type='text'>Da youtube i Cani in classifica</title><content type='html'>&lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;center&gt;&lt;a href="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1500" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Chissà se è la copertina?" border="0" src="http://www.globalist.ch/4DCGI/NEWS_1500" title="Chissà se è la copertina?" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;/div&gt;&lt;img alt="" border="0" height="10" src="http://www.globalist.ch/images/pix.gif" width="10" /&gt;      &lt;div class="PortalPanel_Body" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;             &lt;/div&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Posso scomodare il  'socio-profeta' Walter Benjamin ed il suo saggio più famoso "L'opera  d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica"? Lo faccio, e lo  faccio per raccontare una storia di straordinaria ordinarietà. &lt;br /&gt;Nel saggio, scritto per altro nel 1936 e quindi, in pieno 'medioevo  tecnologico' se così possiamo dire, il filosofo sostiene una cosa  impensabile per quel periodo, e cioè che: "L'introduzione, all'inizio  del XX secolo, di nuove tecniche per produrre, riprodurre e diffondere, a  livello di massa, opere d'arte ha radicalmente cambiato l'atteggiamento  verso l'arte sia degli artisti sia del pubblico". Una previsione  fantastica, quasi mistica, rispetto a quello che sarebbe poi accaduto  davvero. Ecco la storia stra - odinaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un ragazzetto di un quartiere 'bene' di Roma che, come tanti della  sua età, ama la musica e scrive canzoni nella sua cameretta. Fin qui  tutto normale, però lui pensa di essere bravo, anche se vuole che glielo  dicano gli altri, ma si vergogna (come tanti) di suonarle ad un  pubblico vasto. Allora che fa il giovane Niccolò? (questo il suo nome,  il suo cognome non è dato di sapere). Si cambia nome in  "I Cani"  (autoironico? pericoloso, però.), gira un video amatoriale senza alcuna  pretesa come fan molti,  e lo pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Racconta: " L'idea era quella di non apparire ma solo perché non ero  sicuro che la mia musica piacesse. Così, un anno fa ho cominciato a  scrivere canzoni, ma senza mai suonarle davanti a una platea. Pensavo  che se l'avessi fatto, sarei stato fischiato. Sono brani nati  spontaneamente, in camera mia, e di cui ero geloso come per un diario.  Sono stati un paio di amici a convincermi a far girare in Rete le mie  canzoni. Ho creato allora un profilo con lo pseudonimo su Facebook e ho  girato due video amatoriali che ho caricato su Youtube. Poi,  spontaneamente, è partita questa storia degli 883 come una leggenda  metropolitana". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, perché all'improvviso la Rete ha cominciato il tam-tam, e si era sparsa la voce che questo de I Cani era un&lt;i&gt; side project&lt;/i&gt;  di Max Gazzè (cui somiglia molto) o degli 883. Quindi Niccolò, in      attesa del suo primo tour, spopola in Rete ed è la rivelazione musicale  italiana del 2011: oltre  60mila contatti su Youtube e "Il sorprendente  album d'esordio dei Cani", il suo primo disco  pubblicato anche in  versione digitale lo scorso 3 giugno, già arrivato al 9 posto della  classifica di iTunes e tuttora al secondo gradino della classifica  "alternativa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo Lady Gaga e davanti a Fabri Fibra, Afterhours e Subsonica.  Ed il disco è anche gradevole, a chi piace il genere, che alla fine poi è  quello che conta e aggiunge valore alla furba - o fortunata -   operazione di marketing.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2509687365699609496?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2509687365699609496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2509687365699609496&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2509687365699609496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2509687365699609496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/07/da-youtube-i-cani-in-classifica.html' title='Da youtube i Cani in classifica'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5976322048541865690</id><published>2011-06-25T13:46:00.000+02:00</published><updated>2011-06-25T13:46:36.641+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VOKSm1bOnpc/TgXKY7MUmHI/AAAAAAAAASk/Uu49k9hL534/s1600/images-7.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-VOKSm1bOnpc/TgXKY7MUmHI/AAAAAAAAASk/Uu49k9hL534/s1600/images-7.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A sfogliare giornali e guardare  programmi televisivi c'è da farsi un cuore ipertrofico. Gente di  Spettacolo: viene da pensare a cantanti, musicisti, attori, registi. E  invece no o, almeno, non solo. Oggi la scena la tiene il delitto e i  suoi orrori. Con Cogne, ormai risolto, Vespa ha realizzato sei mesi di  trasmissioni, attorniato dal suo solito parterre: la criminologa, lo  psichiatra, la magistrata, gli avvocati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si parla ancora del delitto di Avetrana, in via di soluzione, ma  con ombre enormi che gravitano sulla "Addams family" pugliese, i  Messeri-Serrano. Delitto commesso da una famiglia al completo, se si  esclude l'altra figlia Valentina che in quel fatidico giorno era a Roma.  Una famiglia contadina; quante volte ho sentito raccontare il cliché di  quanto possa essere "sana" una famiglia contadina: lavoro ai campi, la  sera il caminetto, la mattina svegli col gallo. E invece qui al posto  delle galline, si strozzano le ragazzine, e mi scuso per l'accostamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la scena viene rubata dal "giallo" di Carmela-Melania Rea, la  giovane donna uccisa con decine di coltellate in un bosco del Teramano.  Suo marito, Salvatore Parolisi è - finalmente dico io che penso male -  indagato per il delitto, anche se lui sin dall'inizio non ha fatto altro  che mostrarsi in televisione per piangere continuamente la moglie.  Ovvio, si potrebbe ribattere, ma il suo pianto somiglia molto, da un  punto di vista strettamente emotivo, a quello di Michele Misseri mentre,  credendo di ingannare, mostra il cellulare di Sarah appena ritrovato.  Vi ricordate? Un pianto che sa di fintume. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porta a Porta, Quarto Grado e perfino Chi l'ha visto?, trasmissione  quest'ultima senza dubbio meno 'grandguignolesca' delle precedenti, si  basano quotidianamente o settimanalmente sui delitti efferati e  irrisolti per fare share. Tutto è da vendere, tutto è da mostrare,  l'orrore, il dolore, il pianto. Si mescolano pure gli avvocati difensori  o i consulenti tecnici che viaggiano, grazie all'esposizione mediatica,  a rincorrere un processo o l'altro: Valter Biscotti, del delitto di  Avetrana, ora difende Parolisi, del delitto di Melania, mentre Roberta  Bruzzone, che più che criminologa sembra una diva di "B movies", un  giorno qua e l'altro là, protagonisti di una sorta di &lt;i&gt;danse macabre &lt;/i&gt;senza soluzione di continuità. Protagonisti. Gente di Spettacolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5976322048541865690?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5976322048541865690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5976322048541865690&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5976322048541865690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5976322048541865690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/06/di-piero-montanari-sfogliare-giornali-e.html' title=''/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VOKSm1bOnpc/TgXKY7MUmHI/AAAAAAAAASk/Uu49k9hL534/s72-c/images-7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6476444920274419773</id><published>2011-06-15T16:05:00.001+02:00</published><updated>2011-06-15T16:13:09.107+02:00</updated><title type='text'>Marcia delle Sturmtruppen. Testo della canzone</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/--ifD8UN9jF4/Tfi78HOw2dI/AAAAAAAAASc/lJbEE6JdKdg/s200/images.jpg" width="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Century";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12.5pt; font-family: Helvetica; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PzA6DQydAYM"&gt;Video Marcia delle Sturmtruppen di Bonvi-Montanari&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Dalla kasetta in trincea poppoppò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;anke se fiene diarrea&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;respirando in apnea&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;per non tratire nostra idea&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;In der purghen! Fuss! Achtung!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Chi? Io?...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Dentro in der kakken marciamo poppoppò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;ma il ciofedì ci puliamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;poi in battaglionen partiamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;E allor si va alla guerra a battagliar&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;ja, verboten il tempo di amar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;e Lili Marleen lasciar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;resta il tempo di krepar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;E allor si va alla guerra a battagliar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;e mai più poter tornar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;ke frekatura!...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Pensando a mamma ke aspetta poppoppò,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;dentro in der kleine kasetta,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;tu corri supito in fretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;a caricare il tuo fucil!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Assaltazionen für volontarien! Tu! Volontarien?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Chi? Io?...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Kvando all'assalten scattiamo, poppoppò,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;in poki poi ritorniamo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;kvesto è il destino ke abbiamo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;E allor si va alla guerra a battagliar,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;ja, verboten ricordar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;(Chi? Io?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;E Lili Marleen lasciar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;resta il tempo di krepar!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;E allor si va alla guerra a battagliar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;e mai più poter tornar,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;ke frekatura...!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-Sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-sturm-truppen,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturm-truppen, Sturm-truppen, ja!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Century;"&gt;Sturmtruppen!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6476444920274419773?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6476444920274419773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6476444920274419773&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6476444920274419773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6476444920274419773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/06/marcia-delle-sturmtruppen-testo-della.html' title='Marcia delle Sturmtruppen. Testo della canzone'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--ifD8UN9jF4/Tfi78HOw2dI/AAAAAAAAASc/lJbEE6JdKdg/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6370291790048864689</id><published>2011-06-15T10:16:00.007+02:00</published><updated>2011-06-15T16:02:26.052+02:00</updated><title type='text'>Inauguazione del Bonvi Parken il 26 giugno a Modena: ci sarò</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;domenica 26 giugno 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: right; margin-left: 0px; margin-right: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YPEVmaFfrO0/Tfi4mskQnyI/AAAAAAAAASY/fQ4xf2wys4A/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-YPEVmaFfrO0/Tfi4mskQnyI/AAAAAAAAASY/fQ4xf2wys4A/s200/images.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PzA6DQydAYM"&gt;Video Marcia delle Sturmtruppen di Bonvi-P.Montanari&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Bonvi Parken&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FvvuJerOur4/Tfi19eBYiBI/AAAAAAAAASU/4T6lJEHQjzU/s1600/Bonvi+Parken.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-FvvuJerOur4/Tfi19eBYiBI/AAAAAAAAASU/4T6lJEHQjzU/s200/Bonvi+Parken.jpg" width="147" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;26 giugno 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Modena· viale Giovanni Amendola&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;I&lt;/span&gt;l 26 giugno l'attuale parco Amendola Nord di Modena sarà intitolato con una grande festa al fumettista modenese e sarà abitato dai personaggi nati dalla sua fantasia&amp;nbsp; Se un parco significa aggregazione e socialità, lo stesso si può dire per il fumetto. E se un fumetto può raccontare un parco, un parco può diventare a fumetti. E' quel che accadrà al "vecchio" Amendola Nord che, da domenica 26 giugno alle 18.30, sarà ribattezzato "Bonvi Parken" in omaggio a quel Franco Bonvicini modenese, in arte Bonvi, che ha segnato il mondo delle strip degli ultimi decenni del '900. L'iniziativa del Comune nasce da un'idea dell'Assessore alla Cultura Roberto Alperoli, accolta e sviluppata con passione da un comitato di amici e giovani studiosi, composto da Guido de Maria, Francesco Bonvicini, Clod, Claudio Varetto, Stefano Bulgarelli, Cristina Stefani, e realizzata grazie anche all'agenzia "Chiaroscuro", che su licenza degli eredi detiene i diritti di tutta l'opera di Bonvi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;L&lt;/span&gt;e caratteristiche del luogo, nel progetto curato dalla figlia di Bonvi architetto, Sofia Bonvicini, consentiranno di creare un percorso permanente che accompagnerà i visitatori alla scoperta della creatività di un protagonista del fumetto italiano e internazionale. I due principali ingressi al parco, su viale Amendola e via Sassi, visivamente caratterizzati, faranno da richiamo per questo palcoscenico nel verde dove sarà possibile incontrare le Sturmtruppen, i personaggi di Nick Carter e delle Storie dello spazio profondo - creati da Bonvi rispettivamente con gli amici Guido De Maria e Francesco Guccini - e tanti altri. Ognuno, riprodotto su grandi sagome, sarà affiancato da un pannello con didascalie e relative strip. Ogni visitatore riceverà in omaggio una mappa del parco con la presentazione e la collocazione dei personaggi, una biografia di Bonvi e un testo sui suoi anni '60 modenesi, in cui la città diventava capitale del beat italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;I&lt;/span&gt; promotori intendono mantenere vivo il "Bonvi Parken" con iniziative su fumetto e animazione, come laboratori all'aperto con le scuole, conferenze, proiezioni destinate a persone di tutte le età. Su questa linea, la festa del 26 giugno comincerà con l'iniziativa "fumetto al trancio", a cura di ComixComunity, in cui disegnatori in erba si confronteranno con alcuni dei maggiori fumettisti italiani, amici se non allievi di Bonvi: Silver, Leo Ortolani, Cavazzano, Bonfa, Clod, Alfredo Castelli. Dopo l'inaugurazione e un "aperitiven da kampen", l'arena del parco accoglierà un talk show in cui le testimonianze degli amici di Bonvi saranno intervallate da filmati (Nick Carter, Sturmtruppen e backstage di Supergulp) e altre sorprese. Tra gli ospiti annunciati: Francesco Guccini, Valerio Massimo Manfredi, Guido De Maria, Giancarlo Governi. A seguire, il filmato "Bonvi, una vita inventata" diretto da De Maria e Governi e, a concludere la serata, il video delle Sturmtruppen doppiate da Freak Antoni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;A &lt;/span&gt;partire dal "Parken", il lavoro creativo di Bonvi rientrerà in un più vasto progetto avviato dal Museo Civico d'Arte di Modena in collaborazione con la Galleria Civica sull'arte modenese del XX secolo, in particolare su quel filone espressivo, in gran parte ancora da scoprire, che va dalla caricatura d'inizio '900, all'animazione, al fumetto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Biografia&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nato a Modena, Franco Bonvicini in arte Bonvi (1941 -- 1995) comincia negli anni Sessanta a collaborare come autore insieme a Francesco Guccini ai Caroselli di Salomone Pirata Pacioccone prodotti e diretti da Guido De Maria, per dedicarsi poi al fumetto. A partire dal 1968 disegna le Sturmtruppen (pubblicate in più di 20 paesi e tradotte in 11 lingue). Del '69 è Cattivik e del '72 la saga Storie dello spazio profondo realizzata con Guccini. Nello stesso anno, per la trasmissione Gulp! Fumetti in Tv, con De Maria crea Nick Carter, che disegna poi per il Corriere dei ragazzi. Dal '73 realizza Cronache del Dopobomba, fumetto censurato in Italia e pubblicato in Francia dal '74. Per il mercato francese realizza Milo Marat e le vignette satiriche del quotidiano l'Humanité. Nel '78 pubblica L'uomo di Tsushima dove si ritrae nei panni di Jack London. È del '79 Marzolino Tarantola, ideato per SuperGulp!. Nel '93 nasce Blob, che diventa una serie su "Comix". Bonvi scompare in un incidente nel 1995, lasciando un archivio di tavole, personaggi, storie e disegni che, dal 2005, lo studio Chiaroscuro di Bologna digitalizza e restaura, con iniziative editoriali di successo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;PRAGRAMMA INAUGURAZIONE&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Domenica 26 giugno 2011&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;16.30 FUMETTO AL TRANCIO&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;a cura di ComixComunity e con Bonfa, Alfredo Castelli, Giorgio Cavazzano, Clod, Vittorio Giardino, Silver&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;18.30 INAUGURAZIONEN UFFIZIALEN&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;seguirà “aperitifo da kampen”&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;20.30 TALK SHOW&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;ARENA DEL PARCO&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;con Francesco Guccini, Teo Teocoli, Guido de Maria, Valerio Massimo Manfredi, Giancarlo Governi, Silver e tanti altri.....&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nel corso della serata filmati a fumetti, interviste e le Sturmtruppen doppiate da Freak Antoni&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Conduce&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Daniele Soragni, giornalista&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;BONVI PARKEN / scheda tecnica&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Inaugurazione: domenica 26 giugno, ore 18.30, Viale Giovanni Amendola – Modena&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Promotore: Comune di Modena – Assessorato alla Cultura; Fondazione Cassa di Risparmio di Modena&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;con il contributo di Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, Noviconad, Regione Emilia-Romagna&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Comitato scientifico: Roberto Alperoli, Arturo Bertusi, Stefano Bulgarelli, Clod, Guido De Maria, Sofia Bonvicini, Francesco Bonvicini, Luana Iori, Cristina Stefani, Claudio Varetto&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Progettazione artistica del parco: Sofia Bonvicini&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Organizzazione: Assessorato alla Cultura e Museo Civico d'Arte di Modena&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ufficio stampa: Roberto Serio, e-mail: roberto.serio@comune.modena.it&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;cartella stampa online: www.bonvi.it&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Info: www.bonvi.it&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Museo Civico d'Arte&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Largo Porta Sant'Agostino 337&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;41121 Modena&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;T. +39 0592033122 l F. +39 0592033110&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Claudio Sacchi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Presidente Associazione Culturale e Artistica ComixComunity&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Consigliere Circolo degli Artisti Reggio Emilia&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6370291790048864689?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6370291790048864689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6370291790048864689&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6370291790048864689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6370291790048864689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/06/domenica-26-giugno-2011-bonvi-parken-26.html' title='Inauguazione del Bonvi Parken il 26 giugno a Modena: ci sarò'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YPEVmaFfrO0/Tfi4mskQnyI/AAAAAAAAASY/fQ4xf2wys4A/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-9222860298822908895</id><published>2011-05-16T11:49:00.006+02:00</published><updated>2011-05-18T10:28:53.945+02:00</updated><title type='text'>Il Principe del Vento: la scorreggia paga.</title><content type='html'>&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.unduetre.com/wp-content/uploads/2011/05/517x288xi22-517x288.jpg.pagespeed.ic.77gmCnSdHt.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.unduetre.com/2011/05/14/italia%25E2%2580%2599s-got-talent-2-%25E2%2580%2593-il-principe-del-vento-quando-il-peto-diventa-unarte-video/&amp;amp;usg=__GXDo3_xtk9VlLE-F84-woSPnBhE=&amp;amp;h=288&amp;amp;w=517&amp;amp;sz=37&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=8csna7nyLzZBZM:&amp;amp;tbnh=123&amp;amp;tbnw=221&amp;amp;ei=CPHQTYSBOYzItAblkJS8Cw&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dprincipe%2Bdel%2Bvento%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch%26prmd%3Divnsu&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1055&amp;amp;vpy=294&amp;amp;dur=766&amp;amp;hovh=167&amp;amp;hovw=301&amp;amp;tx=198&amp;amp;ty=78&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=24&amp;amp;ved=1t:429,r:11,s:0" id="rg_hl" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="167" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT2d-F8UFhOkkBnoRIPot0eKErSrmVyKAzia7UHyn4EOwD-cM8OCA" style="height: 167px; width: 301px;" width="301" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Arial";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12.5pt; font-family: Helvetica; }p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify; font-size: 12.5pt; font-family: Arial; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;    &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;S&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;apevo bene che prima o poi sarebbe accaduto. Avevo temuto l’immaginabile, e già da tempo i prodromi di una fine ingloriosa la televisione li aveva mostrati. Avevo anche detto e scritto, in una facile profezia di&amp;nbsp; dieci anni fa, che la Tv non sarebbe più stata la stessa dopo il Grande Fratello, e così è stato e le prove sono sotto gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;E’&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; accaduto sabato 14 maggio ad &lt;b&gt;Italia’s got talent&lt;/b&gt;, il fortunato programma format (ha sbaragliato gli ascolti della serata alla sua seconda puntata) di Canale 5, condotto da Maria De Filippi Gerry Scotti e Rudy Zerbi, e cioè la Buona, il Brutto e il Cattivo. Ad un certo punto sul palco dei&amp;nbsp; futuribili talenti, si è presentato tale Principe del Vento con tanto di vestito da principe azzurro e mascherina salva-privacy (ne aveva ben donde) il quale, munito di chitarra, armonica a bocca, base di un famoso brano di Benny Hill, si è messo a scorreggiare a tempo di musica aiutato da un microfono messo a bella posta ad altezza-culo (microfono poi buttato nella spazzatura immagino…). Tra lo stupore dei tre giudici che hanno iniziato a ridere, con il pubblico urlante e in delirio e io a casa col mal di pancia vero, sabato si è&amp;nbsp; consumato l’ultimo atto di una televisione che ormai non sa più cosa fare per superare l’orrore di sé stessa, dopo Cogne, Avetrana, e compagnia morente. Lo scorreggione ci mancava ma, a sua piccola discolpa, si può dire che questa non è in assoluto una novità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;A&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;gli inizi del novecento, in piena Belle Epoque, c’era un panettiere francese che si chiamava Joseph Pujol, soprannominato appunto "Il petomane" il quale, con i suoi quattro figli mise in piedi uno spettacolo (diciamo musicale) che aveva come punto di forza le sue flatulenze: attraverso l'aria che fuoriusciva dal retto era in grado di suonare qualsiasi melodia, imitare qualunque rumore e riprodurre marce, ballate e ogni tipo di musica. Ebbe un successo strepitoso e riempiva i teatri del paese, creando addirittura scandali e interrogazioni parlamentari, processi a suo carico e provocando dimissioni di ministri. Ricordo che di questa storia Pasquale Festa Campanile ne fece un famoso film&amp;nbsp; con il grande Tognazzi, nel 1983.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;nsomma, o tempora o mores!, sembrerebbe che Cicerone l’avesse coniata per i suoi tempi questa famosa locuzione, ma invece funziona in ogni epoca storica. Deve essere certamente colpa dell'Uomo, non ho dubbi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;M&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;anco a dirlo, Il nostro scorreggione, il Principe del Vento, ha stravinto la serata, ha avuto migliaia di contatti sulla rete e, da ricercatore informatico di stanza a Bruxelles, si può sicuramente prevedere che diventerà uno dei personaggi più richiesti dello spettacolo e della televisione italiana che se lo meritano assolutamente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;D&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;avvero una bella fortuna Principe anzi, un bel culo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-9222860298822908895?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/9222860298822908895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=9222860298822908895&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/9222860298822908895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/9222860298822908895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/05/ecco-il-principe-del-vento-la.html' title='Il Principe del Vento: la scorreggia paga.'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2629857746052302312</id><published>2011-05-13T22:17:00.001+02:00</published><updated>2011-05-13T22:19:09.695+02:00</updated><title type='text'>Perchè chiudere il Burcardo? Lettera aperta di Giancarlo Governi.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/04/MuseoBurcardo.jpg/300px-MuseoBurcardo.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_e_Museo_teatrale_del_Burcardo&amp;amp;usg=__6KtJ6FPTuKKYPJRcmMKrqsJjUQw=&amp;amp;h=225&amp;amp;w=300&amp;amp;sz=19&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=5ZOVBFNKrHyOoM:&amp;amp;tbnh=170&amp;amp;tbnw=222&amp;amp;ei=7o_NTdG-PNOEswaA2tCiCw&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dmuseo%2Bburcardo%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DHZz%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch%26prmd%3Divns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=160&amp;amp;vpy=110&amp;amp;dur=100&amp;amp;hovh=180&amp;amp;hovw=240&amp;amp;tx=124&amp;amp;ty=80&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=27&amp;amp;ved=1t:429,r:0,s:0" id="rg_hl" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="180" id="rg_hi" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQb2F--pAd5Q2QawLvPaQheA16X1DB4bIDyYmzJlViOomrJ1V-q7w" style="height: 180px; width: 240px;" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Si continua&amp;nbsp; a voler considerare non importante la Cultura della memoria in Italia. Stiamo subendo un attacco proditorio ed esiziale alla più grande ed importante risorsa del nostro Paese, anche con piccoli atti "sovversivi" che sembrano cose da poco ma che invece sono molto gravi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ricevo la lettera dell'amico Giancarlo Governi riguardo il museo del Burcardo che vi prego di leggere e sottoscrivere. Grazie. Piero Montanari&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;E&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;gregio Direttore,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;noi autori vogliamo esternare il nostro sconcerto per  come la SIAE stia praticamente liquidando la biblioteca museo del Burcardo, dove  sono raccolti i tesori e le memorie dello spettacolo italiano, oltre a una  collezione di testi teatrali unica in Italia e forse al mondo. Accanto alla  biblioteca, negli anni si è andato formando un museo sempre più importante  grazie alle donazioni di oggetti, copioni originali e quant’altro appartenuti a  grandissimi attori a cominciare da Eleonora Duse e Petrolini e a tantissimi  altri. Per capire la ricchezza del Burcardo è sufficiente consultarne il sito  internet.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ora questo tesoro della cultura italiana, alloggiato in  un palazzatto del XV secolo nel cuore della Capitale, che il Comune ha dato in  uso alla Siae ovviamente per pubblica utilità, sta per essere chiuso. La  biblioteca è in via di trasferimento in una sede assolutamente inadeguata, negli  uffici della Siae dell’Eur, mentre il museo sarà chiuso e aperto soltanto in  circostanze eccezionali, con i preziosi e fragili reperti esposti alla polvere,  al cambio di temperatura e quant’altro. E soprattutto chiuso al pubblico e  quindi trasformato in magazzino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Noi autori siamo indignati per come un ente che vive con  aggi sulla produzione della cultura, sia così insensibile alle  ragioni&amp;nbsp;della conservazione della memoria della cultura stessa, che deve  essere trasmessa alle nuove generazioni che dovrebbero continuare a produrre  cultura che frutterà aggi alla Siae stessa. Per rimanere in un discorso  puramente commerciale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Preghiamo le autorità (Presidenza del Consiglio e Roma  Capitale in primis) competenti di fermare questo annunciato scempio della  cultura italiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2629857746052302312?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2629857746052302312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2629857746052302312&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2629857746052302312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2629857746052302312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/05/perche-chiudere-il-burcardo-lettera.html' title='Perchè chiudere il Burcardo? Lettera aperta di Giancarlo Governi.'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1171294222602660888</id><published>2011-05-09T17:11:00.002+02:00</published><updated>2011-05-09T17:15:30.799+02:00</updated><title type='text'>Claudio Baglioni e il senso della vita</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.lampedusa35.com/img/lampedusa_notizie/canale5-3feb2007-senso-della-vita-claudio-baglioni.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.lampedusa35.com/lampedusa_notizie/canale5-3feb2007-senso-della-vita-claudio-baglioni.htm&amp;amp;usg=__ZtxvYvK9ZElN7wpX0HT8Woc5MHs=&amp;amp;h=180&amp;amp;w=320&amp;amp;sz=40&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=qGh78mhTbz7V9M:&amp;amp;tbnh=144&amp;amp;tbnw=211&amp;amp;ei=5cPHTZPXA8Ss8gOooOQf&amp;amp;prev=/search?q=baglioni+al+senso+della+vita&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=miO&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1395&amp;amp;bih=848&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=383&amp;amp;vpy=134&amp;amp;dur=14917&amp;amp;hovh=144&amp;amp;hovw=256&amp;amp;tx=117&amp;amp;ty=45&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=24&amp;amp;ved=1t:429,r:1,s:0" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="144" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSn92sh8Arxsz13rtBlMI6AhwJDncpE4LnQngrZRmWJ-EcU3gFR9Q" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 144px; width: 256px;" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Q&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;uest’anno non avevo ancora dato un’occhiata al programma di Bonolis “Il Senso della vita”, giunto ormai alla quarta edizione. E’ stata, come sostiene il suo creatore, una trasmissione sperimentale, che ha avuto negli anni il suo successo di pubblico e di critica. La collocazione in seconda serata di Canale 5, faceva di questo programma un approdo intelligente della rete, per chi salta a piedi pari il&amp;nbsp;&lt;em&gt;prime time&lt;/em&gt;&amp;nbsp;e le sue proposte sbracate nella lotta agli ascolti, a favore di quella cosiddetta “tv intelligente” che spesso troviamo in ore tarde.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Bonolis, in questa edizione, si è voluto cimentare con la prima serata, rischiando non poco la caduta degli ascolti. Bisogna pur dire che il bravo Paolo non ha mai negato di fregarsene dello&lt;em&gt;share&amp;nbsp;&lt;/em&gt;(sarà vero?), ma non credo&amp;nbsp; gli faccia piacere sapere che, dall’ultima puntata della scorsa edizione andata in onda in prima serata tre anni fa con la perdita secca del 20%, il programma non si è più ripreso veramente, pur mantenendo lo 'zoccolo duro' degli affezionati. Forse una riflessione andava fatta.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;’ &lt;/span&gt;8 maggio mi sono sintonizzato perché sapevo della visita di Claudio Baglioni che, per altro, non va molto in televisione, scegliendo sempre e comunque programmi di qualità. Claudio è mio amico dai tempi del tour “Alè ò–ò” nel quale suonavo come bassista, e in questi trent’anni passati da quella magnifica esperienza, la nostra amicizia è rimasta intatta, anche se con rare frequentazioni. Claudio ha una forte ritrosia nel parlare direttamente e apertis verbis dei suoi sentimenti più nascosti, che preferisce svelare nelle sue canzoni. Ma al Senso della Vita, forse incalzato dalla maieutica di Bonolis, ha raccontato un Baglioni fanciullo, con richiami alla sua terra di provenienza, l’Umbria, della sua piccola famiglia, allora composta da tre persone, e dei parenti che regalavano loro, alle visite, prodotti dell'orto e pollame che riportavano a Roma sul treno. “E’ così che ho incominciato a cantare – racconta Claudio –&amp;nbsp; per superare i versi degli animali che non si potevano portare in treno, quando passava il controllore".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;a nostalgia di quei tempi bambini in campagnia e i ricordi familiari pieni di&amp;nbsp; tenerezza, hanno poi lasciato il posto ad una suggestiva interpretazione de “Il nostro concerto”, lo splendido brano di Bindi che Claudio ama cantare da qualche anno. Una piacevole&lt;i&gt; performance&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;Stamattina gli ho mandato un sms di complimenti e mi ha risposto: “Grazie Piero, non avevo più voglia di andare in tv, ma questa trasmissione non tanto fortunata meritava attenzione.” Carino, no?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1171294222602660888?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1171294222602660888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1171294222602660888&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1171294222602660888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1171294222602660888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/05/claudio-baglioni-e-il-senso-della-vita.html' title='Claudio Baglioni e il senso della vita'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-8655913002512991123</id><published>2011-05-02T10:46:00.000+02:00</published><updated>2011-05-02T10:46:25.835+02:00</updated><title type='text'>Ucciso Osama Bin Laden</title><content type='html'>&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: black; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; margin-bottom: 8px; margin-left: 8px; margin-right: 8px; margin-top: 8px;"&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="194" id="rg_hi" mce_src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQPaURgmYiyTxPWGt5ChIdatCBQf3daO7snzuMq5VRizPIBgU7p9A" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQPaURgmYiyTxPWGt5ChIdatCBQf3daO7snzuMq5VRizPIBgU7p9A" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: 194px; width: 259px;" width="259" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;strong&gt;di PieroMontanari&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;br style="clear: both;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;NEW YORK &amp;nbsp;(notizia ansa 7:30)&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;Questa volta è per davvero e ci sono le foto a testimoniarlo: Osama Bin Laden e' stato ucciso da un commando americano in Pakistan: il presidente Usa Barack Obama lo ha annunciato in un discorso in diretta alla nazione. Il terrorista è stato ucciso vicino a Islamabad. Il corpo è stato recuperato ed è in mano alle forze Usa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;Osama bin Laden ha opposto resistenza armata quando le forze speciali americane sono entrate nel suo rifugio, hanno riferito fonti del Pentagono. Nella sparatoria e' stato ucciso ed il suo corpo e' stato prelevato dai militari americani giunti in elicottero sul luogo dell'operazione.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;OBAMA: GIUSTIZIA E' STATA FATTA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;- Il presidente Barack Obama ha detto oggi che ''giustizia e' stata fatta'' con l'uccisione di Osama bin Laden.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;La notizia si commenta da sola.&amp;nbsp;Sul capo supremo di Al Qaeda dall' 11 settembre 2001 pendeva una taglia di 25 ml di dollari ed era considerato il terrorista più pericoloso del modo, capace di beffare per dieci anni le forze che lo hanno ricercato senza sosta.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;Quel fatidico giorno in cui Bin Laden ordinò l'attacco alle torri gemelle ed al Pentagono, la Storia dell'Uomo Moderno - se così si può dire - &amp;nbsp;cambiò radicalmente e nelle coscienze civili si instaurò un senso di terrore e di fragilità che non si conoscevano prima.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px;"&gt;Ora ci si augura che questa morte - anche se sarà difficile comunque immaginarlo - possa far cadere i presupposti di un epoca fondata sul terrorismo internazionale, che ci ha colpiti e stremati nel profondo dei nostri animi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-8655913002512991123?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/8655913002512991123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=8655913002512991123&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8655913002512991123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8655913002512991123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/05/ucciso-osama-bin-laden.html' title='Ucciso Osama Bin Laden'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1491021486992678359</id><published>2011-04-26T11:18:00.001+02:00</published><updated>2011-04-26T11:33:40.918+02:00</updated><title type='text'>Leoncarlo Settimelli ci ha lasciati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.slowcult.com/wp-content/gallery/00-single/Leoncarlo%2520Settimelli.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.slowcult.com/letteratura/il-%25E2%2580%259968-cantato-%25E2%2580%2593-incontro-con-leoncarlo-settimelli&amp;amp;usg=__w8fJdRMGhPKavkXCR58A9kTRZr0=&amp;amp;h=366&amp;amp;w=650&amp;amp;sz=70&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=2K6Gj9kZbqvokM:&amp;amp;tbnh=137&amp;amp;tbnw=174&amp;amp;ei=9oK2Tfe6OojXsgahiu24DQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DCZe%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch%26prmd%3Divns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=116&amp;amp;vpy=92&amp;amp;dur=4990&amp;amp;hovh=168&amp;amp;hovw=299&amp;amp;tx=151&amp;amp;ty=77&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:0,s:0" id="rg_hl"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="168" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRgv2KnpfzdXIoyxKKaWd8t3XhUVWwdT3xNLVYLowwmHrkMPoGF" style="height: 168px; width: 299px;" width="299" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 2011 è morto Leoncarlo Settimelli. Aveva subito un intervento al cuore un paio di anni fa in seguito ad un infarto dal quale si era poi ripreso, ma la sorte si era accanita ulteriormente su di lui e la sua salute era stata recentemente minata anche da un tumore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;La sua morte ci colpisce perchè era un nostro grandissimo amico, come sua moglie Laura Falavolti ed il loro figlio Mattia, ma anche perchè Leoncarlo, straordinario intellettuale, scrittore, regista, musicista, era una delle ultime grandi voci a raccontarci degli ebrei nei campi di sterminio e dei loro "canti". Leo teneva concerti in ogni dove con il suo gruppo o da solo, dopo essersi documentato per tutta la vita, come era solito fare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://3.bp.blogspot.com/_FUDH3PcB9Yw/Sc9EKr1zn9I/AAAAAAAAAHc/sQ7VN49LKJw/s320/settimelli.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://michiamoste.blogspot.com/2009_03_01_archive.html&amp;amp;usg=__kayN9SloUyMq-gwENzs0eVHSn-Q=&amp;amp;h=320&amp;amp;w=264&amp;amp;sz=13&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=71&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=fr6zlB0xDeHc-M:&amp;amp;tbnh=165&amp;amp;tbnw=136&amp;amp;ei=W4e2TemjEs_rsgaR0YTDDQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=252&amp;amp;vpy=261&amp;amp;dur=656&amp;amp;hovh=247&amp;amp;hovw=204&amp;amp;tx=78&amp;amp;ty=112&amp;amp;page=3&amp;amp;ndsp=30&amp;amp;ved=1t:429,r:8,s:71" id="rg_hl" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="247" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRlwMOXLlodLJTwBR2kAGXBY8OWsFdoAcoWloP82EufG2xjWf2LHw" style="height: 247px; width: 204px;" width="204" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;Lavoravo con lui da molti anni. Era, insieme a &lt;/span&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;suo "fratello" &lt;/span&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;Giancarlo Governi , l'autore ed il regista di moltissime trasmissioni televisive. Una su tutte è "Ritratti", le famose monografie sui personaggi dello spettacolo e dello sport, che proprio poche sere fa riandava in onda su Rai Tre. Ma anche la storia di Modugno, "Il grande volo", apparsa qualche sera fa in prima serata di Rai Due, era opera sua e di Giancarlo. Siamo, eravamo un "team" di lavoro mica male, ed ora che L&lt;/span&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;eo se n'è andato, ci sentiamo davvero molto più soli e molto più poveri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;Leo nasce a Signa nel 1937. Passata la guerra si mette a fare l'operaio in una fabbrica di gomme, ma poi intraprende l'attività di giornalista a l'Unità, sotto la direzione di Pietro Ingrao e Mario Alicata. &lt;/span&gt;Nei primissimi anni Sessanta si trasferisce a Roma, dove fonda insieme a  Marco Ligini, Elena Morandi, Laura Falavolti (che poi diventerà sua moglie), 'lArmadio,  circolo da cui prenderà piede il Canzoniere dell'armadio, poi Canzoniere  Internazionale dell'Armadio, divenuto infine Canzoniere Internazionale,  da lui diretto. Ricordiamo uno dei suoi testi più noti sullo studio  della canzone popolare italiana: &lt;i&gt; Canti anarchici&lt;/i&gt;, che Leoncarlo ha scritto insieme a Laura.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://i6.ebayimg.com/06/i/001/1d/b1/2e61_35.JPG&amp;amp;imgrefurl=http://cgi.ebay.it/IL-BALLO-di-Leoncarlo-Settimelli-/190259466017&amp;amp;usg=__F6CWri8d5la26JUPm_Lpjr8-Ews=&amp;amp;h=300&amp;amp;w=225&amp;amp;sz=22&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=0&amp;amp;tbnid=R1sGLzbRY1cV8M:&amp;amp;tbnh=116&amp;amp;tbnw=87&amp;amp;ei=v4y2TaSdN4-MswbV593dDQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3Dx9e%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch%26prmd%3Divns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1006&amp;amp;vpy=543&amp;amp;dur=207&amp;amp;hovh=116&amp;amp;hovw=87&amp;amp;tx=88&amp;amp;ty=53&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:31,s:0" id="rg_hl" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="116" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR-J6bknYjQj08PAMpGwlxFmkkISpeP6NxCOtmDbvxZK9fo3ezYWg" style="height: 116px; width: 87px;" width="87" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.editricezona.it/foto%2520autori/Settimelli65.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.editricezona.it/allenatoreerrante.htm&amp;amp;usg=__zmilPXjzXM3_RU2wzbMeQcPD4dY=&amp;amp;h=65&amp;amp;w=65&amp;amp;sz=8&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=aiaPeOI8exJ9cM:&amp;amp;tbnh=64&amp;amp;tbnw=64&amp;amp;ei=v4y2TaSdN4-MswbV593dDQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3Dx9e%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch%26prmd%3Divns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=554&amp;amp;vpy=143&amp;amp;dur=9839&amp;amp;hovh=65&amp;amp;hovw=65&amp;amp;tx=93&amp;amp;ty=45&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:3,s:0" id="rg_hl" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="65" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRWls4dNDwOXKAchhuYHR0n4PEWrdQcR9BDi8VFhtx_CTsYtgIZ" style="height: 65px; width: 65px;" width="65" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;Come scrittore, i sui libri più noti sono &lt;/span&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt; Le parole dei Lager: Dizionario ragionato della Shoah e dei campi di concentramento, La ragione e il sentimento. Ritratto di Nilde Iotti, Il 68 cantato (e altre ragioni), I Lazzaretti. Una dinastia nella bufera, L'allenatore errante. Storia dell'uomo che fece vincere cinque scudetti al Torino, Dal profondo inferno. Canti e musica al tempo dei lager, Il ballo. Dal valzer alla disco-dance, Mister Volare. Il romanzo di Domenico Modugno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp%3Ff%3D9788831778404&amp;amp;imgrefurl=http://www.ibs.it/code/9788831778404/settimelli-leoncarlo/dal-profondo-dell.html&amp;amp;usg=__xbIZqr_zeKNkHLmqBX8PA6FIVkE=&amp;amp;h=293&amp;amp;w=170&amp;amp;sz=25&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=317&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=2IpOKfXJ8tSQvM:&amp;amp;tbnh=164&amp;amp;tbnw=95&amp;amp;ei=VIy2TdfCHNH1sgb91IjHDQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DeWK%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch&amp;amp;chk=sbg&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=752&amp;amp;vpy=369&amp;amp;dur=583&amp;amp;hovh=234&amp;amp;hovw=136&amp;amp;tx=77&amp;amp;ty=121&amp;amp;page=12&amp;amp;ndsp=25&amp;amp;ved=1t:429,r:22,s:317" id="rg_hl" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="234" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSJNcb9a3HlCZYK4xmly1dcGtuGl0Y_G98DEh5Eqsu7JVkkoqXuUQ" style="height: 234px; width: 136px;" width="136" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://nove.aperion.cc/slir/w400-h450/nove/foto/allenatore%2520errante.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp%3Fid%3Da6.09.14.13.39&amp;amp;usg=__zfwCOikzR03PLdvTvV75K9Y2gmg=&amp;amp;h=213&amp;amp;w=149&amp;amp;sz=7&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=0&amp;amp;tbnid=Dt18LzKmgGXBMM:&amp;amp;tbnh=106&amp;amp;tbnw=74&amp;amp;ei=v4y2TaSdN4-MswbV593dDQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3Dx9e%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch%26prmd%3Divns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1120&amp;amp;vpy=548&amp;amp;dur=178&amp;amp;hovh=106&amp;amp;hovw=74&amp;amp;tx=71&amp;amp;ty=60&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:32,s:0" id="rg_hl" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img class="rg_hi" height="106" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQL_6tAawz4LiRJKCDURrOEJZ7FS5mgzhe_mJZLeeBaBCD_3JQAkg" style="height: 106px; width: 74px;" width="74" /&gt;&lt;/a&gt;In occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio (il giorno in  cui nel 1945 l'Armata rossa entrò ad Auschwitz per liberare i  prigionieri del campo di concentramento), L'Unità aveva pubblicato&amp;nbsp; il cd "CANTI DEI LAGER" di Leoncarlo,  con Massimiliano Cosimi e Stefano Pioli. La raccolta conteneva diverse canzoni risalenti al periodo dei campi di  concentramento tradotte da Settimelli, oltre alla versione dello stesso  di Auschwitz di Francesco Guccini e di Chaim (Se il cielo fosse  bianco di carta) di Ivan Della Mea. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, un intellettuale a tutto tondo, militante ed impegnato sulla memoria storica, a ricordare gli orrori del nazifascismo e dell'olocausto, una mente fervida&amp;nbsp; e creativa ed un grande Maestro di civiltà, oltre che un uomo gentile e schivo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Governi lo ricorda così."E' morto il mio fratellone. Proprio perchè era un uomo straordinario ci lascia un grande vuoto personale ma anche un patrimonio di memoria e di insegnamento, culturale e civile."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarai sempre nei nostri cuori, Leo caro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a class="rg_hl" href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp%3Ff%3D9788831778404&amp;amp;imgrefurl=http://www.ibs.it/code/9788831778404/settimelli-leoncarlo/dal-profondo-dell.html&amp;amp;usg=__xbIZqr_zeKNkHLmqBX8PA6FIVkE=&amp;amp;h=293&amp;amp;w=170&amp;amp;sz=25&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=317&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=2IpOKfXJ8tSQvM:&amp;amp;tbnh=164&amp;amp;tbnw=95&amp;amp;ei=VIy2TdfCHNH1sgb91IjHDQ&amp;amp;prev=/search%3Fq%3Dleoncarlo%2Bsettimelli%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DeWK%26sa%3DX%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26biw%3D1395%26bih%3D848%26tbm%3Disch&amp;amp;chk=sbg&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=752&amp;amp;vpy=369&amp;amp;dur=583&amp;amp;hovh=234&amp;amp;hovw=136&amp;amp;tx=77&amp;amp;ty=121&amp;amp;page=12&amp;amp;ndsp=25&amp;amp;ved=1t:429,r:22,s:317" id="rg_hl"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1491021486992678359?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1491021486992678359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1491021486992678359&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1491021486992678359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1491021486992678359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/04/leoncarlo-settimelli-ci-ha-lasciati.html' title='Leoncarlo Settimelli ci ha lasciati'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6654706780056066252</id><published>2011-04-14T11:01:00.000+02:00</published><updated>2011-04-14T11:01:49.851+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi e la nascita del Puttanesimo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jP-XdBwx3a0/Taa324lSmkI/AAAAAAAAASQ/eEHbC6KAyjM/s1600/Unknown-3.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-jP-XdBwx3a0/Taa324lSmkI/AAAAAAAAASQ/eEHbC6KAyjM/s200/Unknown-3.jpeg" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre nel parlamento italiano si fanno strame della giustizia del paese, con l’approvazione del processo breve che è in assoluto una mascheratura di amnstia a favore del Presidente, e mentre lo stesso ci indica Alfano come suo prossimo successore delfino, assistiamo increduli ed immobilizzati dall’orrore, alla nascita di una nuova religione che prenderà di certo il posto di quella di stato: il Puttanesimo. Ovviamente Berlusconi è il suo officiante, un Pornopapa possiamo dire, ed Arcore la sua basilica. Procediamo per gradi con l'esegesi.&lt;br /&gt;Nei mesi passati assistevamo già ai prodromi che facevano pensare che questo “evento religioso di massa” prima o poi si sarebbe verificato. Ma ecco le prime 'timide' notizie sul Puttanesimo oggi apparse sui giornali:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; ´&lt;br /&gt;Sesso in cambio di agevolazioni. Arrestato l'ex prefetto Carlo Ferrigno (12aprile 2011)&lt;br /&gt;Berlusconi "Soldi a Ruby per non prostituirsi" (11 aprile 2011)&lt;br /&gt;Bunga-Bunga e Priapismo: "Ci portò Fede, fu scioccante". Due nuove testimoni alle feste di Arcore (13 aprile 2011)&lt;br /&gt;Approfondiamo che c’è da divertirsi:&lt;br /&gt;Si chiamano Chiara Danese e Ambra Battilana, due starlettine 19enni che, come tante improvvide loro compagne in cerca di quel tipo di successo insegnato loro dal Berlusca, si sono trovate nella rete dei due officianti le messe arcoriane del pornopapa: Lele “Procione” Mora e Emilio “Rattuso” Fede, fornitori ufficiali della Real Casa.&lt;br /&gt;Le due ragazze raccontano ( con dovizia di particolari talmente precisi da non poter essere inventati ) le serate alle quali hanno partecipato con il Presidente del Consiglio e i suoi sacerdoti. Ecco la testimonianza (non di fede...):&lt;br /&gt;Chiara Danese: “I complimenti del presidente Berlusconi furono talmente intensi che Fede, non so se come battuta o meno, gli disse: "Eh, mangia nel piatto tuo che io mangio nel piatto mio (...)". Forse nelle sue intenzioni io dovevo essere destinata a lui e Ambra a Berlusconi. Il quale, ´dopo l'ultima barzelletta sconcia si fece portare una statuetta di Priapo (personaggio della mitologia classica simbolo dell'esuberanza sessuale) e la fece girare tra le ragazze, chiedendo loro un gioco sconcio al quale nè io nè Ambra ci prestammo.&lt;br /&gt;Ambra Battilana: “Le ragazze si dimenavano, ballavano, cantavano "Meno male che Silvio c'è", si facevano baciare i seni dal presidente, lo toccavano nelle parti intime, e poi facevano lo stesso con Fede. Eravamo scioccate, in una situazione più grande di noi. A un certo punto Berlusconi, visibilmente contento, disse "allora siete pronte per il bunga bunga?", e tutte le ragazze in coro hanno urlato "Siiii!". Mentre il gruppo si sposta e sale su una scala, Berlusconi dietro di noi ci poggiò le mani sui glutei, non un aiuto - dice Ambra - ma 'un palpeggiamento sul sedere, e reiterato'.&lt;br /&gt;Arrivate nel centro benessere sempre più perplesse (´”Ma che dobbiamo fare - disse la mia amica - dobbiamo darla?"). Chiara vede “le ragazze dimenarsi discinte con vestiti da infermiera molto corti, da crocerossina, i seni molto scoperti, anche un frustino, si avvicinavano a Berlusconi lo toccavano e si facevano toccare nelle parti intime, una ballava mentre Berlusconi la baciava sul seno".&lt;br /&gt;Ma che storia! La metà basterebbe, anche se tutto questo non fosse vero, ce ne rendiamo conto? E ovviamente non si fanno pistolotti moralisti, si afferma solo, con molta preoccupazione per noi, che il nostro Presidente del Consiglio dovrebbe darsi una seria calmata, data l’età&amp;nbsp; e l'incarico che ha . Però, per il Puttanesimo questo ed altro: la religione imporrà pure dei sacrifici!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6654706780056066252?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6654706780056066252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6654706780056066252&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6654706780056066252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6654706780056066252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/04/berlusconi-e-la-nascita-del-puttanesimo.html' title='Berlusconi e la nascita del Puttanesimo'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jP-XdBwx3a0/Taa324lSmkI/AAAAAAAAASQ/eEHbC6KAyjM/s72-c/Unknown-3.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6247808636613930824</id><published>2011-04-14T10:57:00.000+02:00</published><updated>2011-04-14T10:57:16.731+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-H0UWc7S0ljQ/Taa2Waag7SI/AAAAAAAAASM/R4T3CUFq4to/s1600/Unknown-2.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="182" src="http://1.bp.blogspot.com/-H0UWc7S0ljQ/Taa2Waag7SI/AAAAAAAAASM/R4T3CUFq4to/s200/Unknown-2.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;In occasione dei 60 anni del mio amico De Gregori – che personalmente considero un meraviglioso poeta, erede a tutti gli effetti di Fabrizio De Andrè,&amp;nbsp; ho un ricordo divertente del primo suo disco solista, dopo l’esperienza con Antonello Venditti col quale fece “Theorius Campus” un lp che li vedeva accomunati nella primissima esperienza discografica.&lt;br /&gt;Il duo nacque casualmente, in un viaggio in Ungheria al quale il compagno artistico di Francesco di quel periodo, Giorgio Lo Cascio, non volle partecipare perché affaccendato a sposarsi. Finita l’esperienza di Theorius, sia Venditti, sia Francesco presero ognuno la propria strada, sempre sotto lo sguardo vigile di Vincenzo Micocci. Ecco la storia.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1972, ormai avevo ottenuto grandi consensi come bassista e arrangiatore, suonavo jazz con Romano Mussolini, Tony Scott, Marcello Rosa ed altri grandi, e molti artisti, anche della scena pop, mi cercavano per lavorare. Era, per me, un bel periodo di crescita musicale ed avevo iniziato a bazzicare&amp;nbsp; la Rca e gli altri studi romani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Francesco De Gregori mi invitò a suonare nel suo primo LP da solista (dopo Theorius campus" in coppia con Venditti). L'appuntamento era per l'inizio della settimana successiva, allo studio 38 di via Banti (quello di Vianello e Califano e della It di Micocci). In sala, quella mattina, eravamo Francesco, il fonico Aurelio Rossitto ed io.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- 'A Francè e gli altri musicisti?- chiesi preoccupato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Quali altri?- rispose - Siamo solo noi. Non basta? - aggiunse tranquillo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Beh, servirebbe almeno un batterista e un chitarrista, per completare la sezione ritmica - dissi con fermezza - A quel punto vidi lo sguardo perduto di Francesco e lo rassicurai&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Chiamiamo Massimo Buzzi. E' un batterista molto bravo. Tu hai un chitarrista, oltre te che ci possa dare una mano? - Francesco invitò Renzo Zenobi al quale poi si aggiunsero alcuni altri per completare il disco, tra cui solisti come Roberto Ciotti, Maurizio Giammarco, Edda Dell’Orso. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo aiutai, oltre suonare il basso,&amp;nbsp; a realizzare gli arrangiamenti della ritmica, coadiuvato dal produttore artistico Edoardo De Angelis, col quale feci poi un altro album più tardi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Renzo Zenobi che – come dicevo – partecipò alla realizzazione del disco,&amp;nbsp; ha una storia a parte un po’ triste: la sua carriera come cantautore è stata ricca di dischi realizzati (credo una decina) ma non con il successo che si aspettava. Ennio Melis, il capo assoluto della Rca di&amp;nbsp; quegli anni, si intestardì&amp;nbsp; con Zenobi, ma senza ottenere risultati. E’ uno dei pochi insuccessi che si possano attribuire al “Grande Padre della Rca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Zenobi mi chiamò altre volte per suonare con lui, anche in uno dei suoi ultimi dischi “Aviatore” ma non sono riuscito a portargli la fortuna che ho portato ad altri. Mi spiace sinceramente, caro Renzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6247808636613930824?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6247808636613930824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6247808636613930824&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6247808636613930824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6247808636613930824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/04/di-piero-montanari-in-occasione-dei-60.html' title=''/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-H0UWc7S0ljQ/Taa2Waag7SI/AAAAAAAAASM/R4T3CUFq4to/s72-c/Unknown-2.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1588644761817239034</id><published>2011-03-28T11:30:00.000+02:00</published><updated>2011-03-28T11:30:24.058+02:00</updated><title type='text'>Due centesimi di Cultura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://static.blogo.it/autoblog/cara_benzina.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.autoblog.it/post/32393/aumentano-le-accise-sulla-benzina-per-finanziare-il-fus-le-reazioni&amp;amp;usg=___VpJ4UKrQfkmiharff-PUbWcZuc=&amp;amp;h=280&amp;amp;w=280&amp;amp;sz=15&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=241&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=Tt_2NgONcQHLZM:&amp;amp;tbnh=172&amp;amp;tbnw=172&amp;amp;ei=WxmOTea4LsWZ8QPL-72gDw&amp;amp;prev=/search?q=benzina+e+cultura&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=oDs&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbm=isch&amp;amp;chk=sbg&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=383&amp;amp;vpy=259&amp;amp;dur=10328&amp;amp;hovh=224&amp;amp;hovw=224&amp;amp;tx=91&amp;amp;ty=116&amp;amp;oei=VRmOTdmGOoaPswa6ptSXCg&amp;amp;page=10&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:15,s:241" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="224" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRcnQV1V3KoRnJOgDMM9vTdZeNfTEmlQQTtG7uNrOuA27yuBZNjdg" style="height: 224px; width: 224px;" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ nota a tutti la proposta del governo di aumentare di uno o due  centesimi al litro i carburanti per autotrazione, per finanziare il Fus  (sempre lui, il Fondo Unico per lo Spettacolo) ed integrare, così, il  maltolto di 149 milioni voluto in prima istanza dal ministro Tremonti,  fino a portare il Fondo ai livelli dello scorso anno, cioè 428 milioni  di euro. Fatto ciò viene accantonata, per ora, l’idea di mettere la  tassa di 1 euro sul biglietto del cinema. Il &lt;em&gt;tax credit&lt;/em&gt; si finanzierà al distributore di benzina.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Un piccolo sacrificio – ha detto Letta – che sono certo gli italiani faranno con piacere”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E così alle accise introdotte per finanziare le varie guerre, da  quella di Abissinia, a quelle in Libano e Bosnia, passando per la crisi  di Suez -&amp;nbsp; che sono però finite da tempo - ci vediamo costretti ad una  spesa di 240 euro l’anno in più di costi diretti per amore della  sospirata Cultura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è di che essere contenti, per come si stavano mettendo le cose,&amp;nbsp;  che non sia rovinato tutto sulle teste degli operatori culturali  italiani, come le mura di Gerico o, più semplicemente, quelle di Pompei,  ma questo aumento delle accise arriva in un periodo nel quale, anche a  causa della guerra in Libia, il prezzo dei carburanti era già arrivato a  livelli stratoferici. Proprio per questo si attendeva dal governo il  ritocco in basso di 8 centesimi per litro (ricordiamo che le imposte  pesano per il 55 % sul costo finale, 56,4 centesimi a litro a cui si  aggiungono i 24,9 cent dell’Iva).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ impensabile che nel nostro Paese, che detiene il 70% delle opere  d’arte esistenti al mondo, la Cultura o, più in generale, l’industria  culturale, abbia bisogno di pescare i soldi che le servono nelle tasche  degli automobilisti. Mi amareggia considerare che In Italia potremmo  avere un Pil da capogiro solo con una politica intelligente, capace di  sfruttare appieno le straordinare potenzialità di un territorio  semplicemente unico e magnifico, pieno di Storia e dei suoi lasciti  artistici e monumentali. E invece, tutto si risolve con un ennesimo  balzello sul “povero” cittadino. Che tristezza!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1588644761817239034?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1588644761817239034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1588644761817239034&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1588644761817239034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1588644761817239034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/03/due-centesimi-di-cultura.html' title='Due centesimi di Cultura'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5399114184382851673</id><published>2011-03-16T19:39:00.002+01:00</published><updated>2011-03-16T19:39:27.602+01:00</updated><title type='text'>Morte della musica e nostalgia del vinile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;a class="stbutton stico_default" href="" title="ShareThis via email, AIM, social bookmarking and networking sites, etc."&gt;&lt;span class="stbuttontext"&gt;ShareThis&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://static.blogo.it/happyblog/tetto_dischi_01.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.happyblog.it/tag/vinili&amp;amp;usg=__ED9aSmSaqorSkLyeOfR6cWFzgAg=&amp;amp;h=329&amp;amp;w=432&amp;amp;sz=42&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=41&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=OhPBJvFyFtIdlM:&amp;amp;tbnh=165&amp;amp;tbnw=217&amp;amp;ei=R-OATceBEciHhQe4kKWkBw&amp;amp;prev=/images?q=vecchi+vinile&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=KZZ&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=905&amp;amp;vpy=268&amp;amp;dur=2467&amp;amp;hovh=196&amp;amp;hovw=257&amp;amp;tx=221&amp;amp;ty=91&amp;amp;oei=FuKATb7PPM7HsgbekJCQDw&amp;amp;page=2&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:4,s:41"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="196" id="rg_hi" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTi7Mq12wg7I-DK0OlCFhESS9k6SmASU2LaPoirs_YkHb-LbRTBnQ" style="height: 196px; width: 257px;" width="257" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Jon Bon Jovi, la rockstar americana del pop-metallaro, in un articolo  apparso oggi sul Sunday Times, dichiara guerra maramaldescamente al già  malandato Steve Jobs, fondatore della Apple e reo di aver contribuito  al decadimento e al definitivo ‘killeraggio’ dell’industria musicale,  con i suoi iPod, iPad, iPhone e iTunes (chissà prima che finiscano le  vocali che altro si inventerà…).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“I ragazzi di oggi si sono persi per intero l'esperienza di mettersi  le cuffie, alzare il volume al massimo, tenere in mano la copertina,  chiudere gli occhi e perdersi in un album in vinile - ha affermato il  cantante di origini italiane - e la bellezza di prendere la paghetta e  decidere basandosi sulla copertina, non sapendo come suona un disco. Era  magico, un tempo magico e tutto questo è ormai svanito”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche se non riesco a dargli del tutto torto – e poi spiego perché –  trovo eccessivo l’attacco al CEO della Apple, che ha avuto solo la  responsabilità di aver inventato e prodotto una tecnologia, ormai  inarrestabile, che ha definitivamente rottamato qualsiasi supporto  musicale. Lp per primi, ovviamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci aveva provato già anni fa la Sony con il Walkman e le  audiocassette, che uno si portava a spasso con le cuffie, dopo essersi  registrato a casa il suo vinile preferito, delirio piacevolissimo di  autonomia musicale. Sembra una roba del mesozoico inferiore, e invece  accadeva solo all’inizio dei ‘70. Un decennio dopo arrivò il Compact  Disc, grande rivoluzione del supporto musicale, un dischetto di plastica  e una incisione laser, praticamente indistruttibile e di qualità  altissima ( 44.1 khz ). Altro che il fruscio della puntina sul vinile!  Ricordo che i CD vergini, per registrarci sopra con macchine  prediluviane, costavano la folle cifra di 80 euro dei nostri tempi.&amp;nbsp;  Adesso, se li trovi, te li tirano dietro per pochi cent e ti dicono pure  grazie di avergli liberato gli scaffali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Sony, sempre pronta a salire sul treno della rivoluzione  tecnologica, non si fece attendere e&amp;nbsp; più tardi tirò fuori il Discman,&amp;nbsp;  che poi era il lettore deambulante di CD, anch’esso oggetto di&amp;nbsp;  archeo-tecnologia musicale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, come lamenta Bon Jovi, la musica te la scarichi gratis dalla  rete ( solo iTunes si paga ), te la metti dove supporto ti pare, la  ascolti dove vuoi e, generalmente, sai poco o nulla del brano, chi  suona, chi produce, chi è il fonico della registrazione e in quale  studio è stato realizzato il lavoro. Tutte cose che noi amavamo leggere  mentre il disco girava ipnotizzandoci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sapevo tutto sulle sale, i fonici, i produttori, i musicisti, i  grafici e io stesso, quando comparivo sulle copertine degli album che mi  avevano reso un “bassista famoso”, avevo un moto di orgoglio, mentre  “sbucciavo” la copertina del disco ed annusavo l’inebriante odore della  Musica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Odio sembrare un uomo vecchio - continua il leader dei Bon Jovi  nell’intervista - ma lo sono, e tenete bene a mente le mie parole, nel  giro di una generazione le persone diranno: Cosa è successo? Steve Jobs è  personalmente responsabile per aver ucciso l'industria musicale”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è del tutto così, anche se qualcosa di vero c’è nell’invettiva di  Bon Jovi, ma di certo i discografici non avevano capito la rivoluzione  che era in atto solo pochi anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://1.bp.blogspot.com/_V505DcQxqkY/S6iWTWP1hGI/AAAAAAAAIKI/0Fbcm55GGLs/s400/mining2-1.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://ilnuovogiardino.blogspot.com/2010/03/gli-ultimi-pindarici-voli-di-madlib.html&amp;amp;usg=__JFzB5-yP1rq-_bicMRVFtlNPezk=&amp;amp;h=300&amp;amp;w=400&amp;amp;sz=61&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=69&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=tKM4dwbPvsY13M:&amp;amp;tbnh=170&amp;amp;tbnw=225&amp;amp;ei=a-OATarkENyAhAezw_C0Bw&amp;amp;prev=/images?q=vecchi+vinile&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=duE&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=828&amp;amp;vpy=111&amp;amp;dur=2758&amp;amp;hovh=194&amp;amp;hovw=259&amp;amp;tx=146&amp;amp;ty=68&amp;amp;oei=FuKATb7PPM7HsgbekJCQDw&amp;amp;page=3&amp;amp;ndsp=25&amp;amp;ved=1t:429,r:15,s:69"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="194" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRERvj4-u_VtwBFLu62yJGOHQxmlIhLlNBHIY7ck12dMDsWKGtiWQ" style="height: 194px; width: 259px;" width="259" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La morte dei dischi in vinile ha creato, però, una schiera di  maniaci, collezionisti, infaticabili ricercatori di vecchi Lp che vanno  all’attacco di musicisti, giornalisti Rai, vecchi dj radiofonici, radio  regionali, collezioni private, con la speranza di trovare le rarità  rimaste nelle cantine o dimenticate negli scaffali di casa a prendere  polvere, quei dischi che si sono salvati dall’implacabile mondezzaio  dove quasi tutti noi li abbiamo destinati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Quanta meraviglia è stata buttata via – mi dice sconsolato uno di  questi collezionisti, un medico appassionato di vinile e divenuto mio  amico, e che frequenta i mercatini nel mondo – intere collezioni di  meravigliose rarità gettate nel cassonetto, dischi del valore di  centinaia, ma anche migliaia di euro, ormai introvabili!”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ una moda, quella della caccia al vecchio vinile, che ha spesso  risvolti curiosi: non è difficile trovare sui portoni dei palazzi in  zona Prati a Roma, vicino alla Rai di viale Mazzini e dintorni, dei  post-it con su scritto: “Cercasi vecchi Lp. Pago bene, contattare il  numero…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non capivo perché proprio e solo in quella zona trovassi quei  bigliettini, e lo chiesi al mio amico collezionista. “Perché lì ci  stanno tutti i giornalisti, programmisti registi e dirigenti della Rai  che, per anni, hanno ricevuto dalle case discografiche montagne di Lp  gratis per fare promozione radiotelevisiva ai loro artisti. Noi poveri  collezionisti speriamo in qualche anima buona che non gli ha cestinati.”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5399114184382851673?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5399114184382851673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5399114184382851673&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5399114184382851673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5399114184382851673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/03/morte-della-musica-e-nostalgia-del.html' title='Morte della musica e nostalgia del vinile'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-314405661283950507</id><published>2011-03-13T12:30:00.002+01:00</published><updated>2011-03-13T12:30:53.657+01:00</updated><title type='text'>Non spegnamo il Luce</title><content type='html'>&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.comitatoprocanne.com/public/big/ISTITUTO%20LUCE.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.comitatoprocanne.com/newsDett.asp?news=6106&amp;amp;usg=__6NqBGRYYZiOU6p0LMFXpcoa7kNQ=&amp;amp;h=600&amp;amp;w=600&amp;amp;sz=27&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=hmMeSoP-aJhyTM:&amp;amp;tbnh=168&amp;amp;tbnw=173&amp;amp;ei=dft4TfXIBMjWtAbU6oXoBg&amp;amp;prev=/images?q=istituto+luce&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=XWj&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivnsu&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=142&amp;amp;vpy=519&amp;amp;dur=6410&amp;amp;hovh=225&amp;amp;hovw=225&amp;amp;tx=121&amp;amp;ty=134&amp;amp;oei=dft4TfXIBMjWtAbU6oXoBg&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:21,s:0"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://adrianotrento.files.wordpress.com/2009/06/luce.png?w=258&amp;amp;h=319&amp;amp;imgrefurl=http://adrianotrento.wordpress.com/2009/06/page/2/&amp;amp;usg=__C60RS5uL-O6i0a-mVokmwRkdIcc=&amp;amp;h=319&amp;amp;w=258&amp;amp;sz=101&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=28&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=P_D031f-yfVUJM:&amp;amp;tbnh=162&amp;amp;tbnw=130&amp;amp;ei=EPx4Tf-ROMil8QO8x_SnBA&amp;amp;prev=/images?q=istituto+luce&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=6sO&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=709&amp;amp;vpy=146&amp;amp;dur=576&amp;amp;hovh=250&amp;amp;hovw=202&amp;amp;tx=124&amp;amp;ty=134&amp;amp;oei=dft4TfXIBMjWtAbU6oXoBg&amp;amp;page=2&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:24,s:28"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="250" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ4sHEwIypXgpXL_ChgLVAgEoYtX0pdx7xLAAbNWG09STREWjuvIg" style="height: 250px; width: 202px;" width="202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è un allarme tra gli allarmi di questo sconsolante periodo  italiano, che preoccupa in questi giorni tutti quelli che hanno a cuore  la Cultura del nostro Paese,&amp;nbsp; già pesantemente minacciata dai tagli del  governo al Fondo Unico Spettacolo (FUS), ed è la possibile chiusura  dell’ Istituto Luce-Cinecittà proprio per mancanza di soldi. «La  situazione è molto grave – racconta lo stesso amministratore delegato di  Cinecittà, Luciano Sovena, in un'intervista sul Corriere della Sera di  pochi giorni fa – «Cinecittà rischia di chiudere e i tagli ai  finanziamenti mettono in pericolo anche lo storico archivio, vanto della  nostra memoria».&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Istituto Luce nacque nel 1924 per volere di Mussolini, che aveva  capito l’importanza del Cinema come strumento di propaganta del regime  fascista. Negli anni ha raccolto una moltitudine innumerevole di  immagini fotografiche e prodotto cinegiornali, documentari e film di  straordinaria importanza storica. Gli scatti sono centinaia di migliaia  ed altrettante sono le ore di filmati. Praticamente c’è, al Luce, tutta  la memoria del ‘900, nazionale e mondiale, un materiale artistico,  storico, culturale e poltico la cui importanza può sfuggire solo a chi  non ha a cuore le sorti dell'Italia e delle future generazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ lo stesso sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro  che ci spiega, preoccupato, come stanno i conti: sulla base di quel che  resta del Fus, ovvero 231 milioni, applicando le aliquote vigenti per i  vari settori, le fondazioni lirico-sinfoniche avranno circa 109 milioni,  la musica circa 31, la danza circa 5, il teatro circa 37, il circo 3,4  milioni e il cinema circa 42 (di cui meno di 7 potrebbero essere  destinati a Cinecittà). Mentre l’attesa era di un reintegro fino a 414  milioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi nel 2011 l’Istituto Luce (fuso con Cinecittà nel 2009)  riceverà dallo stato solo 7 milioni di euro ed i soldi serviranno appena  per pagare gli stipendi dei dipendenti, mentre sarà bloccata, per  "ipossia" economica, qualsiasi attività strategica. Una vera sciagura,  se si pensa che proprio quell’archivio storico di cui si diceva&amp;nbsp; è a  rischio. Si sa quanto fragili siano i supporti pellicola e di quanta  cura abbia bisogno del materiale così prezioso. Senza contare  l'importanza che il Luce ha avuto nella produzione di film lungometraggi  a carattere culturale e d’impegno, diretti da grandi registi come  Monicelli, Avati, Belocchio, Chabrol, Cavani, Olmi, Scola, a cominciare  dal 1935 quando il Luce diede vita all’Enic, l’Ente per le industrie  cinematografiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il rischio di un "Halzeimer" generale per la memoria del nostro Paese  è quindi grande, e in molti hanno levato gli scudi in difesa del  Cinecittà - Luce. Ecco alcune dichiarazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gianluigi Rondi: «È come spegnere la voce del cinema italiano. Non  solo, è come cancellare l'immagine dell'Italia dal dopoguerra». Sergio  Zavoli: «La ventilata chiusura di Cinecittà è di per sè un cattivo  pensiero: frutto di una pericolosa deriva dei nostri patrimoni  culturali. Sarebbe un'operazione, anche se ben dissimulata, vagamente  barbarica». Marco Muller: «I programmi delle ultime edizioni della  Mostra di Venezia hanno dimostrato quanto prezioso sia il ruolo di  Cinecittà Luce nella valorizzazione dei nuovi registi e nella difesa  delle opzioni di cinema d'autore che sanno legarsi davvero al  territorio. Se le minacce di chiusura venissero confermate, non sarebbe  solo il cinema italiano a uscirne azzoppato: perdere un marchio storico  tanto importante, proprio quando gli stranieri dimostrano di voler  tornare a girare a Cinecittà, vorrebbe dire impoverire irrimediabilmente  sul piano della comunicazione internazionale quel che resta del Made in  Italy cinematografico».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Digressione maliziosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A disgrazie si aggiungono disgrazie: tutto ciò accade mentre Forbes,  la rivista statunitense di economia e finanza, retrocede il Presidente  Berlusconi dal 74esimo al 118esimo posto nella graduatoria dei più  ricchi del mondo, con un patrimonio personale di “soli” 7,8 miliardi di  dollari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma questo è un altro discorso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-314405661283950507?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/314405661283950507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=314405661283950507&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/314405661283950507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/314405661283950507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/03/non-spegnamo-il-luce.html' title='Non spegnamo il Luce'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2434417074575032912</id><published>2011-03-04T15:12:00.003+01:00</published><updated>2011-03-07T14:55:14.837+01:00</updated><title type='text'>Tv, scorte e massa critica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.adgnews24.com/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi-scorta.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.adgnews24.com/2011/01/12/italia-paradiso-delle-scorte-ed-il-contribuente-paga/&amp;amp;usg=__vLevHDj4NIxR2i2ZqUhp41B0780=&amp;amp;h=329&amp;amp;w=460&amp;amp;sz=70&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=lotvqapSzJ6e7M:&amp;amp;tbnh=133&amp;amp;tbnw=181&amp;amp;ei=29pwTckHy8myBtyw9PEH&amp;amp;prev=/images?q=scorte+berlusconi&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=6H&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=128&amp;amp;vpy=79&amp;amp;dur=8738&amp;amp;hovh=190&amp;amp;hovw=266&amp;amp;tx=165&amp;amp;ty=108&amp;amp;oei=29pwTckHy8myBtyw9PEH&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=41&amp;amp;ved=1t:429,r:0,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="190" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRhhAxLLn1maTyxYVRJdubFcRwg-nH9-CfEKtKXRRhYbEvD6zdrhw" style="height: 190px; width: 266px;" width="266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi racconto un fatterello personale e paradigmatico, di come è  assolutamente dannoso per i nostri ragazzi l'esempio negativo di molti  politici, e come certa televisione possa essere devastante per le loro  coscienze in erba.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giorni fa mio figlio Luca di 13 anni era a casa a studiare con un suo  compagno di classe, un ragazzino carino e ben educato Si parlava di  scuola e di futuro e mi è venuto spontaneo chiedergli cosa gli sarebbe  piaciuto fare “da grande”, solita domanda banale ma sempre piena di  significati reconditi. Non credo stesse scherzando quando mi ha  risposto: “Mi piacerebbe lavorare in polizia, magari anche privata e  fare la scorta ai v.i.p. o ai politici. Te lo immagini – aggiungeva  sorridendo - essere a fianco di personaggi come Berlusconi, con tutte  quelle ragazze che lo seguono e che devi accompagnare in giro o alle  feste? Ci si divertirebbe un mondo, si guadagnerebbero un sacco di  soldi, mance, bevute ai party e stai certo che ci scapperebbe pure  qualcosa per la scorta!”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un mio momento di imbarazzo ci abbiamo riso su, e gli ho subito  detto che ci sono mestieri migliori di quello, ma poi ho cercato di  capire se parlava sul serio e se volesse provocarmi, anche se non  avrebbe cambiato poi di molto il senso della sua affermazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giovane 13enne – mi sono detto - aveva assorbito benissimo il  messaggio del bombardamento mediatico di gan parte della trash tv dove, è  inutile ripeterlo, i valori propinati sono sempre gli stessi: soldi,  sesso, successo, potere, egoismo, furbizia, e amenità di questo tipo.  Che poi è la televisione che il Presidente del Consiglio ci ha mandato  trent’anni fa come avanguardia bellica per spianarsi il terreno e -  conseguentemente - prendere in mano il potere politico. La manovra gli è  riuscita perfettamente, anche perchè la tv di stato ha fatto l'errore  grossolano di appiattirsi nel basso della tv commerciale.&amp;nbsp; Ora  Berlusconi, come si conviene ad ogni dittatore in crisi, è arroccato  arcignamente al Palazzo&amp;nbsp; e non vuole mollare, neanche dopo gli scandali  di questi ultimi mesi e non ostante le sue bugie per difendersi siano  ormai diventate materia per i comici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Cattiva Maestra Televisione che il filosofo Karl Popper paventava  nel suo famoso libro dove chiedeva, forse un pò ingenuamente, una  “patente” a chi lavorava in tv, è sotto gli occhi di tutti. Non è un  mero specchio di una società in declino, vittima del potere  massmediatico. Questa nostra società, almeno quella composta dalle  ultime generazioni, è stata formata massivamente dalla televisione e,  purtroppo, dalla peggiore di esse, laddove chiediamo ad un pupazzo  (Gabibbo) o ad una trasmissione (Striscia) di tutelare i nostri diritti  di cittadini, un antistato mediatico fatto di comici che fanno i  politici e i politici che fanno i comici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si parla con nostalgia di trasmissioni cult come “Drive in” che hanno  anticipato una televisione che oggi spopola, ma che propone anche quel  modello di donna oggettivizzata che oggi è di moda fra le ragazzine che  la vogliono imitare. Tutti esempi di speculazioni volgari sulle quali  dobbiamo riflettere per darci una bella mossa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è molto lavoro da fare, tra scuola, famiglia e società sul  ripristino di valori e modelli di qualità superiore, che hanno  brutalmente scippato ai nostri ragazzi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi ricordate quando si parlava tanto di “massa critica”? Quand’è che  invaderemo, con le nostre biciclette, le corsie delle autostrade?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2434417074575032912?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2434417074575032912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2434417074575032912&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2434417074575032912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2434417074575032912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/03/piero-montanari-vi-racconto-un.html' title='Tv, scorte e massa critica'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6515741368157322722</id><published>2011-02-24T10:53:00.002+01:00</published><updated>2011-02-24T10:56:26.094+01:00</updated><title type='text'>Intervista presentazione CD musiche Laurel &amp; HardY, 2 teste senza cervello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/yOvDRhrbdIk/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yOvDRhrbdIk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/yOvDRhrbdIk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 9 dicembre 2010, come abbiamo già detto più volte, c'è stata a Roma, presso la biblioteca Enzo Tortora, la presentazione di due CD contenenti tutte le musiche (effetti compresi) che ho scritto per la fortunata trasmissione di Giancarlo Governi e per i film di Laurel &amp;amp; Hardy.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La trasmissione di Teletibur, Gam, che si occupa di fumetti, &lt;i&gt;cartoon&lt;/i&gt; giapponesi&amp;nbsp; (e non) e cultura varia,&amp;nbsp; ha mandato in onda questa intervista che ripropongo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie a Marina Marini, la giovane giornalista con il microfono e al bravo conduttore-ideatore Marco Santolamazza. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6515741368157322722?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6515741368157322722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6515741368157322722&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6515741368157322722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6515741368157322722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/02/intervista-presentazione-cd-musiche.html' title='Intervista presentazione CD musiche Laurel &amp; HardY, 2 teste senza cervello'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-2562865388777537088</id><published>2011-02-21T16:26:00.001+01:00</published><updated>2011-02-21T16:28:24.941+01:00</updated><title type='text'>Romano Mussolini: "Il figlio del Duce che suonava il jazz" 3a Parte</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://farm1.static.flickr.com/38/118390358_dfed272036.jpg?v=0&amp;amp;imgrefurl=http://flickr.com/photos/65043355@N00/118390358&amp;amp;usg=__i_1itsrQs0bWcnssCnppsXeM4MM=&amp;amp;h=309&amp;amp;w=500&amp;amp;sz=59&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=203&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=lipjRRki1Gc5KM:&amp;amp;tbnh=152&amp;amp;tbnw=202&amp;amp;ei=_BBhTbmgBMXA8QO3gqVa&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=ARU&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=148&amp;amp;vpy=568&amp;amp;dur=1585&amp;amp;hovh=176&amp;amp;hovw=286&amp;amp;tx=106&amp;amp;ty=112&amp;amp;oei=0hBhTfHQI5DVgAeByMTAAQ&amp;amp;page=8&amp;amp;ndsp=30&amp;amp;ved=1t:429,r:16,s:203" style="color: #cc0000; 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font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;Una di queste famiglie l’aveva combinata con la sorella di Sophia Loren, Maria Scicolone, con la quale aveva avuto due figlie, Alessandra ed Elisabetta. Da queste tre donne che amava moltissimo si era poi separato, ma mai definitivamente, lasciandole nella casa di Montesacro, a piazza Monte Gennaro. Lui era andato ad abitare a viale Libia (ricorrenti sono nella vita di Romano i luoghi storici del fascismo). Ho un ricordo di quella casa veramente tragicomico. Una volta Romano mi chiese di andare da lui per provare alcuni brani nuovi di repertorio per i concerti. Entrai nell’appartamento e rimasi bloccato all’ingresso, cercando di portare il mio non voluminoso amplificatore del basso nel salone dove c’era il pianoforte. Ma l’ampli non entrava nella stanza per via del passaggio ridottissimo che permetteva l’accesso solo ad una persona magra e pergiunta di profilo. Sorprendentemente il resto era tutto normale: il telaio dell’entrata di legno pregiato e le mura perfette dipinte di bianco. Solo tutto incomprensibilmente stretto. Quando, stupito e con un sorriso da ebete in faccia chiesi a Romano spiegazioni, lui fu vago e mi disse di lasciare l’amplificatore all’ingresso e di suonare lì, mentre lui andava al piano nel salone. – Mi senti bene? – mi chiedeva da lontano e poi – Suona tu che provo a sentirti –&amp;nbsp; In realtà non riuscivamo ad accordarci, vista la distanza che c’era tra i nostri strumenti! Scoppiai a ridere per l’assurdità della situazione e alla fine, pressato dalla mia insistenza, mi rivelò l’arcano. Era solo un espediente per non farsi portar via i mobili, in caso fosse venuto l’ufficiale giudiziario a pignorarli per venderli. "Per legge – mi confessò furbescamente - non si può abbattere nessun muro di casa per far uscire dei mobili destinati all’asta giudiziaria." Quel giorno imparai un’altra cosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://img.youtube.com/vi/O_1N2QtTizQ/0.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://1m1f.com/PREGADIO/&amp;amp;usg=__wj_isBs6GaozwYvI-H7wRh9OF1Y=&amp;amp;h=360&amp;amp;w=480&amp;amp;sz=10&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=145&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=tuWXQOBLWDyY0M:&amp;amp;tbnh=163&amp;amp;tbnw=222&amp;amp;ei=ohFhTcGiO46s8QPw6Jha&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=lQU&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=563&amp;amp;vpy=320&amp;amp;dur=4627&amp;amp;hovh=194&amp;amp;hovw=259&amp;amp;tx=123&amp;amp;ty=73&amp;amp;oei=0hBhTfHQI5DVgAeByMTAAQ&amp;amp;page=6&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:16,s:145" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="194" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQq-VMj1s-4eehHbcg7J2vPIHQU10vSp9cCkJ0BctsInt0euloH" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 194px; width: 259px;" width="259" /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://img.youtube.com/vi/O_1N2QtTizQ/0.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://1m1f.com/PREGADIO/&amp;amp;usg=__wj_isBs6GaozwYvI-H7wRh9OF1Y=&amp;amp;h=360&amp;amp;w=480&amp;amp;sz=10&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=145&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=tuWXQOBLWDyY0M:&amp;amp;tbnh=163&amp;amp;tbnw=222&amp;amp;ei=ohFhTcGiO46s8QPw6Jha&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=lQU&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=563&amp;amp;vpy=320&amp;amp;dur=4627&amp;amp;hovh=194&amp;amp;hovw=259&amp;amp;tx=123&amp;amp;ty=73&amp;amp;oei=0hBhTfHQI5DVgAeByMTAAQ&amp;amp;page=6&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:16,s:145" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://farm1.static.flickr.com/146/384060831_0d375f3a6a.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.flickr.com/photos/bradley_loos/384060831/&amp;amp;usg=__n6ljV7HKCv2yT6JNlq2icldPkUA=&amp;amp;h=480&amp;amp;w=500&amp;amp;sz=174&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=145&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=M62NcSuqS0DfNM:&amp;amp;tbnh=172&amp;amp;tbnw=179&amp;amp;ei=ohFhTcGiO46s8QPw6Jha&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=lQU&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=625&amp;amp;vpy=484&amp;amp;dur=259&amp;amp;hovh=220&amp;amp;hovw=229&amp;amp;tx=103&amp;amp;ty=112&amp;amp;oei=0hBhTfHQI5DVgAeByMTAAQ&amp;amp;page=6&amp;amp;ndsp=28&amp;amp;ved=1t:429,r:24,s:145" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="220" id="rg_hi" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSjB_4IWj3BHw1a7X-C_kyzCjxsB_G7BWOPq_UURszHlPXCYAqvFA" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 220px; width: 229px;" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;(&lt;em&gt;I due film di cui si parla nella storia, prodotti da Romano, con la colonna sonora scritta insieme a&amp;nbsp; Roberto Pregadio&lt;/em&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;I problemi economici gli erano iniziati a causa di alcuni film da lui prodotti che non avevano avuto il successo sperato. Si era fatto coinvolgere da alcuni cinematografari romani di&lt;em&gt;&amp;nbsp;B movies&amp;nbsp;&lt;/em&gt;sperando in un ritorno economico, e per questo aveva firmato "fantozziani" pacchi di cambiali che erano andate puntualmente in protesto. I film finanziati da Romano si chiamavano: “Diabolik”&amp;nbsp;&amp;nbsp; “Kriminal” e “Satanik”, tratti da&amp;nbsp; fortunatissimi fumetti in voga a quel tempo. In realtà non seppi mai perché l’operazione andò male. In genere questi film di "serie B" avevano comunque e quasi sempre un pubblico di affezionati che li andava a vedere, magari con le uscite già programmate nelle seconde e terze visioni e sale parrocchiali, e poi si producevano in totale economia. Ma anche quel poco fu fatale a Romano, che evidentemente non era tagliato per far soldi in quel modo, e pagò per lungo tempo quell’investimento improvvido, anche in termini di serenità personale. Mi ricordo, negli interminabili viaggi in automobile per raggiungere i luoghi dove suonavamo, o quando ritornavamo di notte a casa, mi parlava spesso di quei soldi buttati e dei guai che gli avevano procurato i creditori.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.exibart.com/blog/blogattach/500/1500.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://piccoladama.exibart.com/&amp;amp;usg=__9K3qNQbcklGjN1irgMzq1dO7YiE=&amp;amp;h=175&amp;amp;w=250&amp;amp;sz=27&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=88&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=ZxoerWJylsSMAM:&amp;amp;tbnh=140&amp;amp;tbnw=200&amp;amp;ei=4RFhTaiAGI6w8QPKqqi-DA&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=188&amp;amp;vpy=167&amp;amp;dur=359&amp;amp;hovh=140&amp;amp;hovw=200&amp;amp;tx=95&amp;amp;ty=75&amp;amp;oei=0hBhTfHQI5DVgAeByMTAAQ&amp;amp;page=4&amp;amp;ndsp=29&amp;amp;ved=1t:429,r:8,s:88" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="140" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTGgfRatX9g2_K39rUWKTX3Rr1Z3m44kVOjDcpuy-IMxcMh39sS" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 140px; width: 200px;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;(&lt;em&gt;Uno dei tanti quadri con soggetto clown di Romano)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;Chiunque abbia suonato con lui conosce il dramma degli spostamenti in lungo ed in largo nella Penisola. Romano non aveva nessun pudore nel prendere una serata a Milano e l’altra, il giorno successivo, a Bari: “L’Italia si percorre in un giorno – diceva – e se vuoi lavorare non devi fare lo schizzinoso.” Ricordo, tra le tante, la ‘tratta’ peggiore: Pordenone - Lecce - Rimini – Udine – Roma e tutte un giorno dopo l’altro, facendo i concerti, viaggiando su pulmini scassati o macchine con le gomme spesso lisce, mangiando come e dove si poteva. Si dormiva a turno come in guerra e spesso, oltre che guidare, mi toccava tenere sveglio Romano (grande&amp;nbsp;&lt;em&gt;driver&lt;/em&gt;) con storie e cazzeggi vari. Si andava a letto al mattino e, incrociando la gente che andava a lavorare alle fermate degli autobus, Romano spesso esclamava: ”Eh, poveracci, si son dovuti svegliare presto, che vita fanno!” “Loro – aggiungevo io – e perché noi che vita facciamo?”&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://bp2.blogger.com/_i0qv2uyxCzM/RfKDDc1BEfI/AAAAAAAAALE/PXw0EBhV95Q/s160/IMG_0214.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://killergroove.blogspot.com/2007_03_01_archive.html&amp;amp;usg=__7yqRTeDGDpyP-CE2m7xvdyTxkOY=&amp;amp;h=160&amp;amp;w=159&amp;amp;sz=9&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=768&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=19enTH4m5E7r8M:&amp;amp;tbnh=128&amp;amp;tbnw=127&amp;amp;ei=hRJhTbilKsTA8QP72Mh8&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;chk=sbg&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=367&amp;amp;vpy=405&amp;amp;dur=1664&amp;amp;hovh=128&amp;amp;hovw=127&amp;amp;tx=84&amp;amp;ty=51&amp;amp;oei=OxJhTYH6D8rJgQfy1oyqAQ&amp;amp;page=27&amp;amp;ndsp=29&amp;amp;ved=1t:429,r:16,s:768" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="128" id="rg_hi" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTTc6dj0soQCyJ9vD0CQoJCQ1wpyhg8AkG6wLowKPBppZI9EPoO" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 128px; width: 127px;" width="127" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;(&lt;strong&gt;Mirage&lt;/strong&gt;, il disco della "svolta elettrica"di Romano del 1977, prodotto da me e suonato da Romano, Roberto Spizzichino, Tullio de Piscopo, Emilio Soana e Glauco Masetti e il sottoscritto al basso Fender)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;Al suo funerale abbiamo suonato nella chiesa stracolma, tutti noi suoi amici e collaboratori. Negli anni siamo stati davvero tanti, Romano era una specie di Vespucci , nave – scuola del jazz italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;Ma quel triste giorno c’erano anche molti che con Romano non c’entravano nulla, quelli con i gagliardetti della repubblica sociale di Salò, vestiti di tutto punto con camice nere che fuori, all’uscita della bara, anno urlato “Saluti al Duce” per tre volte.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;Quel giorno&amp;nbsp; la mia malinconia per la morte di un amico, si unì alla rabbia perché Romano era stato insultato per l’ultima volta.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.mauriziomurciato.com/blog/images/mussolini.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.mauriziomurciato.com/blog/archive/index/0,02,2006&amp;amp;usg=__ylAYs0jbmeBqfykW_33sWMY432Q=&amp;amp;h=320&amp;amp;w=480&amp;amp;sz=136&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=KlbOKrZkluzF9M:&amp;amp;tbnh=127&amp;amp;tbnw=151&amp;amp;ei=jBRhTaiGNIrWgQfg_8HDAQ&amp;amp;prev=/images?q=funerale+romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=101&amp;amp;vpy=79&amp;amp;dur=979&amp;amp;hovh=183&amp;amp;hovw=275&amp;amp;tx=138&amp;amp;ty=70&amp;amp;oei=jBRhTaiGNIrWgQfg_8HDAQ&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=40&amp;amp;ved=1t:429,r:0,s:0" style="color: #cc0000; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="183" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTZd96-EbPnN4_AhbAgof5NKSxnURN5ZpjaX9fyl4yIf4yqq2WG" style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 183px; width: 275px;" width="275" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a 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style="border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; border-width: initial; height: 183px; width: 275px;" width="275" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: 'Lucida Grande', Helvetica, Verdana, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 15px; margin-top: 10px; text-align: justify;"&gt;Lui era un musicista, un jazzista. Lui era il mio amico, Romano Mussolini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-2562865388777537088?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/2562865388777537088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=2562865388777537088&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2562865388777537088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/2562865388777537088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/02/romano-mussolini-il-figlio-del-duce-che_21.html' title='Romano Mussolini: &quot;Il figlio del Duce che suonava il jazz&quot; 3a Parte'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-4247446899091434100</id><published>2011-02-18T10:57:00.002+01:00</published><updated>2011-02-20T12:43:56.978+01:00</updated><title type='text'>Stefania Pastorelli ci ha lasciati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vjBTyhcCrY4/TV5Bns8niFI/AAAAAAAAAR8/DfCEpIKh0qA/s1600/Stefy.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://2.bp.blogspot.com/-vjBTyhcCrY4/TV5Bns8niFI/AAAAAAAAAR8/DfCEpIKh0qA/s320/Stefy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella notte tra il 17 e il 18 febbraio 2011 si è spenta a Roma, nell'ospedale S.Giovanni Battista, Stefania Pastorelli, una delle persone a me più care. Era stata ricoverata da poche settimane in seguito ad un arresto cardiaco occorsole a dicembre, mentre stava facendo una operazione di routine e, in seguito a ciò, era andata in coma per alcuni giorni. Si era ripresa ma il suo fisico era ormai minato subdolamente dal diabete, malattia che aveva purtroppo tardivamente scoperto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ultima volta che l'avevo visitata, mi aveva raccontato di essere straordinariamente serena e di accettare qualsiasi evento tragico con la consapevolezza dell'esistenza di una "realtà parallela" - così l'aveva chiamata - nella quale era stata nel periodo del coma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stefania non era particolarmente credente, anche se era stata allevata da una madre molto religiosa, e mi raccontò di questa esperienza dalla quale era tornata, con estrema laicità, se così si può dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ha raccontato di un enorme prato verde e bellissimo sul quale lei camminava, con altre persone, verso un luogo di luce, un percorso fatto con estrema serenità e pace interiore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre ascoltavo il suo racconto, pensavo ad uno "scherzo della mente", ad una di quelle esperienze che accadono a chi va di là e poi ritorna. Il pensiero corse veloce ad un libro, forse il primo della serie, che lessi tanti anni fa, sui racconto dei "ritornati" dall'altra parte, gente creduta morta e poi recuperata alla vita. Il libro si chiamava: "La vita oltre la morte", di una scrittrice statunitense. Ora penso che, se Stefania mi ha voluto rendere partecipe di questa esperienza, ci sarà per me un lungo momento di riflessione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era da poco in pensione, avendo lavorato tanti anni negli uffici pubblici. Era stata anche, in due governi Ciampi, la responsabile della segreteria del ministro delle poste Maurizio Pagani, compito che svolse con grande passione e forte capacità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aveva una straordinaria comunicativa umana e il suo viso bello e sorridente, specchio del suo animo gentile e estremamente generoso, te la faceva subito amare. La conoscevo da oltre 35 anni ed era tra le persone mie più care.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sua capacità organizzativa le consentì di lavorare anche nello spettacolo, mettendo in piedi feste meravigliose nei locali alla moda, con personaggi dell'ambiente che le sono rimasti tutti amici. Era piena di foto con artisti famosi, attori, cantanti, scrittori dei quali presentava i libri, musicisti per i quali organizzava serate clamorose. Scriveva sui quotidiani simpatici &lt;i&gt;report &lt;/i&gt;degli avvenimenti mondani.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QeAYCNSxO2U/TWD-E1EZFrI/AAAAAAAAASA/Xj5bAWOz-lM/s1600/Stefy_rog.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-QeAYCNSxO2U/TWD-E1EZFrI/AAAAAAAAASA/Xj5bAWOz-lM/s320/Stefy_rog.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' inutile dire che Stefy ci mancherà, e da oggi mi sento molto, molto più solo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un saluto ed un abbraccio a suo figlio (e mio figlioccio) Massimiliano, a suo fratello Paolo e alla cognata Gisela, nonchè alla giovane nipote Silvia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao Stefy, non ti dimenticheremo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-4247446899091434100?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/4247446899091434100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=4247446899091434100&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4247446899091434100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4247446899091434100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/02/e-morta-stefania-pastorelli.html' title='Stefania Pastorelli ci ha lasciati'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vjBTyhcCrY4/TV5Bns8niFI/AAAAAAAAAR8/DfCEpIKh0qA/s72-c/Stefy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-3793699015568762051</id><published>2011-02-16T15:46:00.000+01:00</published><updated>2011-02-16T15:46:28.761+01:00</updated><title type='text'>Com'è stonato questo Sanremo!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://musica.bloglive.it/files/2010/12/sanremo-2011.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://musica.bloglive.it/sanremo-2011-annunciati-i-big-2299.html&amp;amp;usg=__GYUtUOBo3yKMzQC2BBaOQh4-dRM=&amp;amp;h=365&amp;amp;w=586&amp;amp;sz=87&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=LcTIt-5QGSMTAM:&amp;amp;tbnh=113&amp;amp;tbnw=181&amp;amp;ei=9rpbTaaRIoqb8QP2vqSVAg&amp;amp;prev=/images?q=sanremo2011&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=x6L&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivnsu&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=317&amp;amp;vpy=86&amp;amp;dur=43&amp;amp;hovh=177&amp;amp;hovw=285&amp;amp;tx=161&amp;amp;ty=83&amp;amp;oei=uLpbTabWGcv0sgbQ_qSjCg&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=38&amp;amp;ved=1t:429,r:1,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="177" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTPyM7ZpuRZP94ioiEDJjyuyOovmaddR5l79x_-Nelom8gBp7ch" style="height: 177px; width: 285px;" width="285" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera, 15 febbraio, c’è stata la prima delle cinque serate  sanremesi e il mio d.o.c. (disturbo ossessivo-compulsivo) da zapping ha  raggiunto livelli da ricovero immediato in un c.i.m. (centro di igiene  mentale) molto prossimo a casa mia.&lt;br /&gt;Guardavo Rai1, con Morandi che sembra il nipote di Vecchioni, le  vallette (oops, le co-conduttrici), Canalis e Belen, attuali  rappresentanti dell’immaginifico erotico nazionalpop, l’orchestra, le  coreografie, le luci, insomma, il solito ambaradan al completo. Di là,  sulla “lontana” Rai3 un’altra accesa puntata di Ballarò col suo &lt;em&gt;parterre des incazzeé&lt;/em&gt;,  a fare il pelo a Berlusconi (a proposito) con Cicchitto che si inalbera  subito con Crozza e richiama piazzale Loreto per come Berlusca viene  trattato dai giudici e la Bindi che fa le prove da Presidente del  Consiglio (mi si dica perfavore perché non lei? Sarebbe perfetta e  coagulerebbe un’opposizione piuttosto sbandata).&lt;br /&gt;Quando mi ricollegavo su Sanremo, dispiaciuto di abbandonare la rissa  su Ballarò, avevo un moto di stizza nel sentire Anna Oxa piuttosto che  la Tatangelo (già trombate dal televoto) e considerare quanto tutto il  festival di Sanremo fosse inopportuno, quanto le canzoni così poco  interessanti rispetto alle discussioni, seppur inflazionate in tv, su  questo particolare e difficile momento storico pieno di cambiamenti in  atto. La musica pop di Sanremo mi è parsa “stonata”, non resistevo più  di tanto, il dito correva compulsivamente su Rai3.&lt;br /&gt;Ho fatto però in tempo a vedere Luca e Paolo, le iene, che cantavano,  sulle note di “In amore”, brano di qualche anno fa di Morandi e Barbara  Cola, una parodia dal titolo “Ti sputtanerò”, dedicata alla &lt;em&gt;querelle&lt;/em&gt;  tra Fini e Berlusconi, non senza qualche spunto comico. Al solito, il  programma più popolare della tv che genera i suoi “anticorpi”, in attesa  del più grande di tutti, Benigni, che ieri ha dato il suo consenso per  partecipare alla puntata di giovedì prossimo. Ne sentiremo, anche se ha  promesso di parlare solo dell’Unità d’Italia. Figuriamoci!&lt;br /&gt;Ho fatto in tempo a vedere il miracolo della longevità del 67enne  Morandi, anche se non regge più tanto i primi piani come un tempo.  Suggerirei di prelevargli delle cellule staminali e studiarle come si  studiano i lemuri del Madagascar. Chissà se esiste il suo cordone  ombelicale? Dovrebbe valere una fortuna.&lt;br /&gt;Ho fatto In tempo a vedere Battiato con un’aria di sussiego cantare  un piccola parte finale del suo protetto Madonia e farci pensare che lui  era lì per caso. Grazie.&lt;br /&gt;Ho fatto in tempo a vedere Vecchioni (il nonno di Morandi), cantare  una canzone nel suo stile, bella a chi piace. “Non è un paese per  Vecchioni” – ho pensato -.&lt;br /&gt;Ho fatto in tempo a vedere che la prima serata ha realizzato uno  share del 45% con 12 milioni di spettatori, superando quella della  Clerici dello scorso anno. Sanremo “tira” ancora, evidentemente.&lt;br /&gt;Ho fatto in tempo a capire che non ci capisco poi molto, per aver pensato al possibile flop di Sanremo…&lt;br /&gt;Alla prossima             &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-3793699015568762051?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/3793699015568762051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=3793699015568762051&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3793699015568762051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/3793699015568762051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/02/come-stonato-questo-sanremo.html' title='Com&apos;è stonato questo Sanremo!'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-4726788115253968080</id><published>2011-02-10T16:50:00.000+01:00</published><updated>2011-02-10T16:50:11.296+01:00</updated><title type='text'>Romano Mussolini: "Il figlio del Duce che suonava il Jazz" 2a parte.</title><content type='html'>&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.jazzitalia.net/articoli/Immagini/UgoCalise_RomanoMussolini.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.jazzitalia.net/articoli/ugocalise.asp&amp;amp;usg=__ms5FLrxyqv0d1P2M_kX8Lyy6B5A=&amp;amp;h=211&amp;amp;w=310&amp;amp;sz=26&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=GUv2HXRdLQS3DM:&amp;amp;tbnh=150&amp;amp;tbnw=221&amp;amp;ei=qLJTTba0H8mytAbW-6XdBg&amp;amp;prev=/images?q=Romano+Mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=RqT&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=929&amp;amp;vpy=142&amp;amp;dur=144&amp;amp;hovh=168&amp;amp;hovw=248&amp;amp;tx=75&amp;amp;ty=72&amp;amp;oei=qLJTTba0H8mytAbW-6XdBg&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=29&amp;amp;ved=1t:429,r:4,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="168" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSnpFvq5g7v3IbEcmeHP2kATZuWbgq3mMs54_TBsf7mFcy66UI_aA" style="height: 168px; width: 248px;" width="248" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;Romano con la fisarmonica ad Ischia con Calise al centro)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(seconda parte&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era timido, dicevo, ma goliarda e buontempone, incline al  “cazzeggio”, sempre con la battuta pronta, una barzelletta da raccontare  e con la voglia di ridere. Aveva terrore di tutto ciò che potesse  essere serio. Sembrava non volesse mai approfondire gli argomenti o  impegnarsi più di tanto, come se volesse sempre veleggiare leggero al di  sopra di tutte le situazioni scomode, con la sua nevrosi che lo  obbligava ad alleggerire tutto, anche quando si presentavano problemi da  risolvere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per via di questa timidezza era un po’ goffo e spesso impacciato, ma  davanti al pianoforte si trasformava in un musicista possente e  trascinatore. Suonava il piano jazz meravigliosamente e lo suonava senza  averlo mai studiato, in senso canonico. I suoi percorsi musicali erano  stati altri: aveva imparato a suonare, come si diceva,&amp;nbsp; ascoltando i  dischi di jazz che il fratello Vittorio, grande appassionato del genere,  gli aveva regalato. Erano proprio quei ‘Victory disc’ , i V disc come  li chiamavano all’epoca, una delle cose buone arrivate con gli  americani, insieme alla cioccolata ed alle gomme da masticare. Gli  americani, i “freerer”, i liberatori che cacciarono Hitler ed i fascisti  dall’Italia e dall’Europa.&amp;nbsp; I V disc erano intrisi di quella nuova  musica che nel nostro paese si era ascoltata poco, per via  dell’autarchia e della xenofobia fascista. Quella musica nuova piaceva  molto a Romano e lo conquistò, tanto da fregarsene se il fascismo  l’aveva messa in mora e, in qualche modo, cercato di italianizzare  stupidamente (“St. Louis blues” e “Honeysuckle rose” erano diventati per  il ventennio “Le tristezze di san Luigi” e “Pepe sulle rose”).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fu così che Romano, confinato alla fine della guerra ad Ischia con il  resto della sua famiglia (Donna Rachele, Annamaria, Vittorio ed Edda)  iniziò ad appassionarsi seriamente al pianoforte che aveva in casa e che  suonava anche dodici ore al giorno. In seguito, come abbiamo raccontato  nella prima parte, entrò nel complessino di Ugo Calise, il cantautore  ischitano, anch’egli grande&amp;nbsp; appassionato di jazz.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.i-italy.org/files/imagecache/545x/files/still_photos/7177_Famiglia%20mussolini_1234931471.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.i-italy.org/7177/other-side-benito-mussolini&amp;amp;usg=__bJZut2F01WYvKI1uvgPc6WW0Txo=&amp;amp;h=323&amp;amp;w=380&amp;amp;sz=62&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=29&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=yYZaBJLE7hDuVM:&amp;amp;tbnh=148&amp;amp;tbnw=155&amp;amp;ei=ZrVTTez_LYKy8gOPn8XvBw&amp;amp;prev=/images?q=Romano+Mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=RqT&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1587&amp;amp;bih=859&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1339&amp;amp;vpy=168&amp;amp;dur=11862&amp;amp;hovh=178&amp;amp;hovw=209&amp;amp;tx=156&amp;amp;ty=67&amp;amp;oei=qLJTTba0H8mytAbW-6XdBg&amp;amp;esq=5&amp;amp;page=2&amp;amp;ndsp=30&amp;amp;ved=1t:429,r:21,s:29"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="178" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRS2mXvS9u1dBgPS6K_2V7yZspfbqExVUUETzVbRQsUCy3L3RijrPFQgBDs_g" style="height: 178px; width: 209px;" width="209" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;(Romano in braccio al padre)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In realtà dai Mussolini la musica aveva sempre avuto un posto  d’onore, se non altro per&amp;nbsp; i dischi che il duce era uso ‘suonare’ quando  tornava a casa la sera dopo il suo ufficio. - Erano dischi di jazz –  racconta Romano, - a mio padre piaceva molto - senza mai aggiungere che  al resto d’Italia non&amp;nbsp; era concesso ascoltarli. E poi il duce suonava il  violino. La storia di questo violino appartenuto a Mussolini è ormai  diventata leggenda nazionale: sembra ne circolino nel mondo almeno una  decina, di cui due o tre di dubbia provenienza e tutti gli altri forse  autenticati da Romano… Una piccola furbata? Può darsi, non è dato  saperlo, ed è con affetto sincero che svelo qualche piccolo espediente  che permetteva a Romano di non vivere in bolletta, com’era solito vivere  lui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per tutta la vita aveva avuto a che fare con problemi economici e li  risolveva a suo modo, come poteva. Un giorno il violino del padre,  l’altro gli orologi firmati da lui, un altro ancora i quadri. Certo,  c’era la musica e c’erano i concerti, ma non sempre i soldi bastavano,  soprattutto a lui che si lamentava di avere più famiglie a carico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-4726788115253968080?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/4726788115253968080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=4726788115253968080&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4726788115253968080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/4726788115253968080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/02/romano-mussolini-il-figlio-del-duce-che_10.html' title='Romano Mussolini: &quot;Il figlio del Duce che suonava il Jazz&quot; 2a parte.'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-1566414943768097388</id><published>2011-02-02T15:02:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T15:02:49.871+01:00</updated><title type='text'>Romano Mussolini: “Il figlio del Duce che suonava il Jazz“.</title><content type='html'>&lt;div class="postContent-top" style="text-align: justify;"&gt;    &amp;nbsp; &lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://userserve-ak.last.fm/serve/252/2314202.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.last.fm/music/Romano+Mussolini&amp;amp;usg=__vI7NpXvItWjKuYGMQS3XwVvrOPk=&amp;amp;h=278&amp;amp;w=252&amp;amp;sz=15&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=GGF-BK0RVSifXM:&amp;amp;tbnh=133&amp;amp;tbnw=134&amp;amp;ei=vh1JTbOyIcHvsgbK4di0Dw&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=630&amp;amp;vpy=106&amp;amp;dur=213&amp;amp;hovh=222&amp;amp;hovw=201&amp;amp;tx=114&amp;amp;ty=98&amp;amp;oei=vh1JTbOyIcHvsgbK4di0Dw&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=43&amp;amp;ved=1t:429,r:3,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="222" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRd2KckvsD03436f48Y8F4lVKjpZpcuJLV7_oZbJUqgD5qpnCCj" style="height: 222px; width: 201px;" width="201" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="postContent-text" style="text-align: justify;"&gt; &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il 3 febbraio di cinque anni fa moriva all’ospedale Pertini di  Roma non ancora ottantenne, per una malattia fulminante, Romano  Mussolini. La sua è una storia davvero straordinaria che voglio  ricordare, essendogli stato amico ed avendo suonato con lui per molti  anni. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Prima parte.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto, dei cinque figli di Benito Mussolini e Rachele Guidi inizia a  suonare il piano mentre era confinato con la madre e la sorella ad  Ischia, dopo la caduta del fascismo e sotto la guida più esperta di Ugo  Calise, l’autore di &lt;i&gt;Nun è peccato&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;‘Na voce, ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna&lt;/i&gt;.  Il jazz è la “musica nuova” importata dagli americani con i Victory  Disc, ma amata anche da suo fratello Vittorio che gliela fa conoscere, e  Romano ne viene folgorato, non ostante pochi anni prima suo padre  l’avesse addirittura proibita.&lt;br /&gt;Comincia così una carriera che lo porterà a suonare in tutto il mondo  e con i jazzisti più importanti, molti dei quali incuriositi dalla sua  personalità e, soprattutto, dal suo cognome tragico.&lt;br /&gt;Roma, gli anni ’50 e ’60,&amp;nbsp; i personaggi della Dolce Vita, i locali di  via Veneto, il Cinema, la Hollywood sul Tevere, gli scandali, la  nascita del gossip, i paparazzi e il jazz come comun denominatore, come  colonna sonora, come “collante” nella storia del figlio del Duce che  suonava il Jazz.&lt;br /&gt;La vita di Romano è stata sempre caratterizzata da due elementi  fortissimi della sua personalità, ambedue equivalenti ed in contrasto  fra loro: la pesantezza del cognome che si portava dietro, con il suo  percorso tragico e gli strascichi lasciati al giudizio della Storia e a  quello delle persone che incontrava, e il suo carattere allegro e  gioviale, tendente alla giocosità ed alla goliardia, apparentemente  superficiale,&amp;nbsp; non per natura ma per esigenze di sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.smh.com.au/ffximage/2006/03/17/obit18306_wideweb__470x361,0.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.smh.com.au/news/obituaries/same-name-different-fame/2006/03/17/1142582520356.html&amp;amp;usg=__w1TwM9AbE1JJlQ1XLuIZyNEhXeo=&amp;amp;h=361&amp;amp;w=470&amp;amp;sz=25&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=gNgCKGjFkal6nM:&amp;amp;tbnh=133&amp;amp;tbnw=180&amp;amp;ei=vh1JTbOyIcHvsgbK4di0Dw&amp;amp;prev=/images?q=romano+mussolini&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1231&amp;amp;vpy=114&amp;amp;dur=1561&amp;amp;hovh=197&amp;amp;hovw=256&amp;amp;tx=141&amp;amp;ty=93&amp;amp;oei=vh1JTbOyIcHvsgbK4di0Dw&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=43&amp;amp;ved=1t:429,r:7,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="197" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSd8a4oy5IBkyjTfi7WJXkvXMjcE-pZNIpPfedKmgRZ9vh4uHNZ" style="height: 197px; width: 256px;" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(&lt;i&gt;A Ischia, con la sorella Annamaria&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del suo cognome aveva un forte pudore ma, al tempo stesso, una grande  fierezza e non accettava mai giudizi sull’operato della sua famiglia  che non fossero ammorbiditi da classici luoghi comuni del genere – Tuo  padre ha fatto solo l’errore di entrare in guerra -&amp;nbsp; oppure – Se non si  fosse alleato con Hitler sarebbe stato diverso – e via su questo genere.  Peraltro gli piacevano molto i giudizi estetici sul fascismo e sulle  cose buone che il padre aveva fatto, come quelle legate  all’architettura, ultimo esempio di stile concettuale, in un’Italia che  sarebbe poi finita negli scempi dei cementificatori. Gli piaceva molto  la Storia, leggerla, studiarla, revisionarla a suo piacere, forse solo  per quietare qualche senso di colpa che certamente si portava dietro,  causa principale della sua timidezza e delle sue nevrosi.&lt;br /&gt;Mi meravigliavo sempre dei consensi che otteneva non solo come  pianista ma soprattutto come figlio del duce, ed ero sorpreso che mai  nessuno gli si parasse&amp;nbsp; davanti minacciosamente, magari dicendo – Ehi,  tu sei il figlio di un dittatore pazzo che ha distrutto l’Italia e ti  odio! – Generalmente gli si avvicinavano persone che lo riconoscevano o  sapevano chi era e lo abbracciavano, ricoprendolo di elogi per suo  padre, la sua famiglia e il fascismo. Alcuni piangevano e lo baciavano,  altri gli chiedevano un autografo sulla tessera del Msi, il rinato  partito fascista di Giorgio Almirante, ma mai nessuno che lo abbia  insultato, a mia memoria. Spesso le persone si rivolgevano a me che gli  ero vicino e con voce sognante mi dicevano – E’ tutto suo padre! – E io  mi incazzavo, pensando che lui da suo padre era altro e che in Italia  c’erano veramente ancora milioni di nostalgici fascisti con la memoria  corta. A quel tempo, si parla degli anni ’70, ero piuttosto  intransigente e in giro con Romano si mandava giù qualche boccone  politico non proprio squisito.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1566414943768097388?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1566414943768097388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1566414943768097388&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1566414943768097388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1566414943768097388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/02/romano-mussolini-il-figlio-del-duce-che.html' title='Romano Mussolini: “Il figlio del Duce che suonava il Jazz“.'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-563568686384769737</id><published>2011-01-26T13:42:00.001+01:00</published><updated>2011-01-26T14:00:34.483+01:00</updated><title type='text'>Il Re Solo</title><content type='html'>&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://scarlett41.files.wordpress.com/2010/12/berlusconi-re-sole.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://scarlett41.wordpress.com/2010/12/16/litalia-e-una-repubblica-fondata-sulla-parentopoli/berlusconi-re-sole/&amp;amp;usg=__O5cebCzHM_Q_FwpMY-2ZzMF0KxI=&amp;amp;h=250&amp;amp;w=214&amp;amp;sz=12&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=3h2Uywu7rqfuyM:&amp;amp;tbnh=158&amp;amp;tbnw=141&amp;amp;ei=PP0_Tab2AsOxtAak2dTdBA&amp;amp;prev=/images?q=berlusconi+il+re+sole&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=NUO&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivns&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=137&amp;amp;vpy=87&amp;amp;dur=1082&amp;amp;hovh=200&amp;amp;hovw=171&amp;amp;tx=96&amp;amp;ty=129&amp;amp;oei=PP0_Tab2AsOxtAak2dTdBA&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=43&amp;amp;ved=1t:429,r:0,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="200" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT3f2NgRaoV0tTGzKLRNINm_8aiq8OPVNBEjGn93ZVIDvOVflDtzw" style="height: 200px; width: 171px;" width="171" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera ho visto Ballarò dove, manco a dirlo, si parlava di  Berlusconi con i soliti detrattori ed i soliti difensori, tra i quali  spiccava il ministro per l’attuazione del programma, Gianfranco “Charlie  Brown” Rotondi che, col suo bel faccione ed il suo accento avellinese,  distribuiva panegirici al suo datore di lavoro. “Ecco – mi sono detto –  un altro che almeno fisiognomicamente è coerente col suo cognome…”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo questo pensierino minimo ho spento la tv ed è iniziata una notte  non priva di incubi e di rimuginamenti televisivi, tra Ballarò,  l’Infedele, Porta a Porta ed affini e la mattina mi ha consegnato, oltre  a due belle borse sotto gli occhi, un convincimento che in questi  giorni mi stavo già facendo: la drammatica,&amp;nbsp; pietosa, disperata  solitudine di Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La conferma me l’ha data un articolo apparso sul “Corriere della  Sera” di oggi, che fa il resoconto di un’intervista data da Gabriella  Buontempo Bocchino, moglie di Italo, al settimanale “A” di Maria  Latella, e dove racconta testualmente:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Osservo quello che succede e provo tristezza. Per un uomo solo,  infelice, che sembra vivere cercando soltanto adulatori, soltanto  persone capaci di dire sì. Sa, una volta Italo mi disse: “Berlusconi  vive come un barbone di lusso”».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Continuando l’intervista la Buontempo sostiene che il Presidente del  Consiglio è «un uomo in balia della solitudine, terrorizzato dall’idea  di diventare vecchio, accecato da uno smisurato narcisismo. E incapace  di pensare al Paese». Aggiunge poi la signora Bocchino: «Spero vivamente  che Berlusconi si faccia da parte» e gli dà anche un suggerimento  filosofico, dicendogli che: «Liberandosi dal clichet dell’uomo  invincibile ne guadagnerà in umanità, in dolcezza: è così bello  ammettere le proprie debolezze e riconoscere le proprie sconfitte».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra una fine triste ed annunciata, quella di Silvio, che riesce anche&amp;nbsp; a muovere nel mio animo&amp;nbsp; umana tenerezza, se mai è possibile provare per lui questo  "cristiano" sentimento. E’ la stessa tristezza che ho sentito, ovviamente  mutatis mutandis, quando ho pensato ad altre fini ingloriose e drammatiche  di potenti della Storia, da Mussolini a Ceaucescu, ai quali di certo non paragono Silvio Berlusconi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cui, però, auguro una lunga, serena, tranquilla vecchiaia lontano dalla politica italiana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="modal-button" href="http://www.giannicipriani.eu/index.php?option=com_attachments&amp;amp;task=upload&amp;amp;artid=1705&amp;amp;tmpl=component&amp;amp;from=closeme" rel="{handler: 'iframe', size: {x: 900, y: 550}}" type="button"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-563568686384769737?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/563568686384769737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=563568686384769737&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/563568686384769737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/563568686384769737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/01/il-re-solo.html' title='Il Re Solo'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-7329991026950123170</id><published>2011-01-18T14:37:00.000+01:00</published><updated>2011-01-18T14:37:40.529+01:00</updated><title type='text'>Francesco Nuti e la Tv del dolore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://static.fanpage.it/tvfanpage/wp-content/uploads/2010/12/foto-francesco-nuti-300x225.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://tv.fanpage.it/francesco-nuti-a-i-fatti-vostri-il-video-choc-dopo-la-malattia/&amp;amp;usg=__0VvNLLZcG8BpXD_WV2PCcmXntMU=&amp;amp;h=225&amp;amp;w=300&amp;amp;sz=14&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=40&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=02vs1D9HgZ2AZM:&amp;amp;tbnh=139&amp;amp;tbnw=190&amp;amp;ei=MYE1TdDOHtfPjAfArp29Cg&amp;amp;prev=/images?q=nuti+e+d%27urso&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=rOq&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1247&amp;amp;vpy=127&amp;amp;dur=707&amp;amp;hovh=180&amp;amp;hovw=240&amp;amp;tx=115&amp;amp;ty=98&amp;amp;oei=6IA1TcytNoWEswalrvWDCg&amp;amp;esq=14&amp;amp;page=2&amp;amp;ndsp=40&amp;amp;ved=1t:429,r:7,s:40"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="180" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTao1iOpHCh-BQvKiYUCHGnMcsMuK2zH329w5OrhkZhVsyvoZ0SCQ" style="height: 180px; width: 240px;" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;di Piero Montanari&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(&lt;em&gt;E' notizia delle 14:30 di martedì 18 gennaio: pare che il programma &lt;/em&gt;Stasera che sera! &lt;em&gt;sia  stato soppresso, forse, e mi auguro con un pò di presunzione, grazie  anche agli articoli come questo. Stai a vedere che il Garante del  Buonsenso c'è davvero... ndr)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Stasera che sera!&amp;nbsp; &lt;/em&gt;è il nuovo programma di “Videonews”, se  così si può&amp;nbsp; dire, di Barbara d'Urso, Rosanna Ragusa e Roberta Potasso,  scritto con Gianni Tramontano e prodotto da Marina Benassuti. Per la  cronaca, la D’Urso aveva ceduto la conduzione di Domenica 5 a Claudio  Brachino e Federica Panicucci per poi approdare alla prima serata di  Canale 5 con questo programma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi rimane difficile chiamarle semplicemente “videonews’”, dopo aver  dato uno sguardo ai contenuti. Gossip, attualità pruriginosa, Busi che  fa balletti sexy e spara porcate, un’altra ballerina che si dimena  direttamente dal Moulin Rouge de Paris, qualche blando tentativo di  ricondurre a temi scottanti come la storia di Fiat, con&amp;nbsp; l’apertura  della puntata fatta da un operaio, o un chiacchiericcio sull’ educazione  sessuale, con un prete in studio che vede passarsi davanti ragazzette  sculettanti in perizoma. E poi servizi caldissimi su case d’appuntamento  in Olanda e in Germania e sesso sdoganato in tv in tutte le salse.  Insomma, una bella mistura di “videotrash” (mi pare un nome più  appropriato) rappresentativa del pessimo periodo che la nostra società  attraversa. Ma tutto nella norma, se guardiamo gli "esempi" tutt'altro  che edificanti che ci vengono dalle alte sfere politiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però questo è nulla a confronto del fondo profondo che si è toccato,  sempre nella serata del 16 gennaio, quando ho visto apparire il 'povero'  Francesco Nuti sullo schermo gigante dello studio, per la prima volta  dopo il drammatico incidente di quattro anni fa. Francesco, ricordo,  cadde dalle scale di casa, forse dopo aver bevuto troppo, come spesso  gli accadeva questi ultimi anni, ed andò in coma. Si procurò&amp;nbsp; una  lesione al cervello molto grave, tanto da impedirgli, in seguito, di  parlare e coordinare i movimenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre la D’Urso raccontava la storia di Nuti, con testimonianze di  amici - Pieraccioni che cantava una sua canzone e Benvenuti che  esprimeva il suo sincero dispiacere - la telecamera indulgeva spietata  su Francesco che piangeva con una terribile smorfia di dolore, ed un suo  amico vicino che gli puliva la bava che scendeva impetosa sui vestiti.  Insomma, non ce l’ho fatta a proseguire ed ho stramaledetto questo  brutto modo di fare televisione, senza rispetto, senza pietà, senza un  briciolo d’ anima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ pur vero che Nuti sta cercando di rifarsi avanti, tant’è che lo si  è visto alla fine di novembre, anche “Ai fatti vostri” da Magalli, con  la ex moglie e madre di sua figlia Ginevra, ma faccio appello, se  esiste, al Garante del Buon Senso, che ponga un limite a&amp;nbsp; chi fa questo  lavoro, allo spiattellamento del dolore e delle miserie umane, che di  certo andrebbero trattate con una sensibilità particolare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa storia drammatica di Nuti mi ha colpito particolarmente perché  ero un suo amico. Una sera di tanti anni fa, con Claudio Baglioni che  lui adorava, andammo a casa sua in Via Pezzana a Roma e passammo una  serata indimenticabile, a cantare e mangiare bistecche che Francesco ci  cucinò sul terrazzo. Era ospite delizioso e di simpatia trascinante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ho rivisto, nel corso degli anni, sempre più cupo ed infelice,  preda di un’ansia che deve averlo divorato, portandolo ad un  autolesionismo per me inaccettabile, soprattutto se penso che ha  rovinato un talento genuino come il suo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Auguri, Francesco, a rivederti presto e non in questi lidi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-7329991026950123170?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/7329991026950123170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=7329991026950123170&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7329991026950123170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/7329991026950123170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/01/francesco-nuti-e-la-tv-del-dolore.html' title='Francesco Nuti e la Tv del dolore'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-8516643250024527149</id><published>2011-01-12T20:08:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T20:08:49.207+01:00</updated><title type='text'>Aiuto, torna il Festival di Sanremo!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.tvguida.com/files/2010/11/Sanremo2011_1.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.tvguida.com/2010/11/04/festival-di-sanremo-2011-ecco-tutte-le-novita-della-prossima-edizione/&amp;amp;usg=__jyt6AqMDOr5XTx2sU-VyTn8Xg5M=&amp;amp;h=403&amp;amp;w=672&amp;amp;sz=55&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=cHkktSR32rqrAM:&amp;amp;tbnh=108&amp;amp;tbnw=180&amp;amp;prev=/images?q=festival+di+Sanremo+2011&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=xt2&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;prmd=ivnsu&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1197&amp;amp;vpy=98&amp;amp;dur=5970&amp;amp;hovh=174&amp;amp;hovw=290&amp;amp;tx=218&amp;amp;ty=51&amp;amp;ei=hlQrTY_AJceX8QOI6t2hAg&amp;amp;oei=HFQrTejGBMOxtAaWrp3nDA&amp;amp;esq=7&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=35&amp;amp;ved=1t:429,r:34,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="174" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT-D-4cIt-pfg5eFbkRCFFcyDwpweDyh_GLqH0mnPdSE4rBkwwb" style="height: 174px; width: 290px;" width="290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ineluttabile, come il Natale e fatalmente subito dopo, ecco  appropinquarsi alle nostre ribalte televisive, subdolo ed  immarciscibile, il Festival della Canzone Italiana di Sanremo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente e pure da tanto del Festival di Sanremo mi frega  assolutamente il giusto, e in pratica da quando ha cessato di essere il  momento più atteso della nostra canzone pop (da non confondere con  popolare) e da quando è diventato solo un discutibile evento televisivo,  passerella di mondanità, mediocrità, lustrini e pochi contenuti  artistici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da moltissimi anni, tolte alcune edizioni meno tediose per qualche  buon pezzo e la sapienza e l’ironia di alcuni conduttori (parlo di  Chiambretti o di Fazio o anche di Bonolis), Sanremo si è distinto per la  sua pochezza e&amp;nbsp; per la sua inutilità, se si esclude il fatto che i  discografici italiani lo hanno sovente atteso come una manna celeste per  vendere finalmente qualche disco, cosa che riesce loro sempre più  difficile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Festival ha perduto da molto anche il piacere, un po’ snob, di  scherzarci su, di blaterare sui cantanti, i loro abiti, sulle canzoni,  sui conduttori e sparare raffiche di battute più o meno velenose.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anni or sono lo si aspettava un pò come si aspetta il Natale, per  riunirci in qualche casa di amici seppure col solito malvezzo di&amp;nbsp;  sparlare, spettegolare e fare classifiche sceme ma, comunque, sempre per  "celebrare" l'evento degli eventi di Rai1.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ultima volta che andai ad una di queste “riunioni Sanremo” fu  qualche anno fa, a casa di Claudio Baglioni, nemico acerrimo del  Festival, anche se vi partecipò come ospite nel 1985, cantando “Questo  piccolo grande amore” da solo, al pianoforte e sbaragliando tutti con  una magistrale interpretazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella sera, da Baglioni, indovinai la canzone vincitrice e vinsi una  orrenda bottiglia di vino fatta come la Coppa Rimet dei mondiali di  calcio, trofeo che custodisco gelosamente come il Santo Graal.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora il povero cronista, fedele alla consegna, guarderà Sanremo alla  tv di casa, probabilmente da solo, facendo nevrotici zapping per non  essere mortalmente stroncato dall’immancabile e cosiddetto “pezzo  sanremese” o dal brano fintamente intenso o “colto” di qualche artista  riesumato per l’occasione, o dalle battute nazional-pop dei comici e dei  conduttori, bonazze di turno comprese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno mi dirà: aspetta e guardalo, prima di dire. Me ne  dispiaccio, ma sono una persona piena di pregiudizi, soprattutto sul  Festival di Sanremo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;P.d.d.c. (per dovere di cronaca):&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Festival di Sanremo torna su Rai Uno, dal 15 al 19 febbraio 2011.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In diretta dal Teatro Ariston, Gianni Morandi, affiancato di Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis e dai comici Luca e Paolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I cantanti big: Madonia e Battiato, Anna Oxa, Max Pezzali, Roberto  Vecchioni, Tricarico, Albano Carrisi, Nathalie, Emma e i Modà, Davide  Van De Sfroos, Patty Pravo, Giusy Ferreri, Anna Tatangelo, La Crus,  Barbarossa e Raquel, Madonia e Battiato&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I cantanti giovani: Roberto Amadé Gabriella Ferrone, Serena Abrami,  Anansi, Btwins, Raphael Gualazzi, Infrantimuri, Marco Menichini,  Micaela, Neks, Le Strisce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PPS: Claudio Baglioni, forse obnubilato dagli anni che passano, è in  procinto di ritornare sui suoi passi e partecipare, come ospite d'onore,  ad una delle puntate del Festival. Chi sopporterà vedrà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-8516643250024527149?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/8516643250024527149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=8516643250024527149&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8516643250024527149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/8516643250024527149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2011/01/aiuto-torna-il-festival-di-sanremo.html' title='Aiuto, torna il Festival di Sanremo!'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-5679918393309819392</id><published>2010-12-30T11:40:00.002+01:00</published><updated>2011-01-01T20:16:22.705+01:00</updated><title type='text'>Elton John, quattro genitori e una pop star</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.haisentito.it/wp-galleryo/elton-john-bambino/elton-john.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.haisentito.it/articolo/elton-john-no-all-adozione-e-vecchio-e-non-sposato/17617/&amp;amp;usg=__rIcmb4nip_yEjXj1urFNnoRmi6k=&amp;amp;h=312&amp;amp;w=448&amp;amp;sz=42&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=133&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=6T1G39lmIqpVLM:&amp;amp;tbnh=140&amp;amp;tbnw=199&amp;amp;prev=/images?q=elton+john&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=epb&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1032&amp;amp;vpy=260&amp;amp;dur=1022&amp;amp;hovh=187&amp;amp;hovw=269&amp;amp;tx=140&amp;amp;ty=93&amp;amp;ei=5TEbTdzyMsmr8QP_5MTiBQ&amp;amp;oei=uzEbTcuDBIaytAaC0rzoDA&amp;amp;esq=4&amp;amp;page=4&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:14,s:133"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="187" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTLEvj_nZqmQUcT6vl_Q2itJpg5KX5hQ2cSth2Cnz8cKJFfvC1xxw" style="height: 187px; width: 269px;" width="269" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti sanno dell’omosessualità della grande pop star inglese Elton  John, lui non ne ha mai fatto mistero e a noi frega davvero pochissimo  perché, da bravi volteriani illuministi un po’ storico-materialisti e  culturalmente “comunisti”, siamo soprattutto antropocentrici, ci  interessa l’Uomo in quanto tale, il suo pensiero, la sua filosofia le  sue molteplici sfaccettature ma non c’interessa, di contro, ciò che fa  nel suo letto e con chi se la spassa, a meno che non ricopra cariche  istituzionali e che, attraverso una vita sociale smodata, non sia  ricattabile e quindi pericoloso per la sicurezza dello Stato. Insomma,  per farla breve, a Berlusconi o chi per lui, non è concesso né andare in  giro ad adescare soldati nei bagni pubblici e né invitare mignottelle  d’altobordo nelle sue alcove istituzionali. Così come all’ex presidente  della Regione Lazio Marrazzo che si faceva una vita extra con i trans e  la cocaina. Ma lui si è dimesso, correttamente e Berlusconi no. Ma  questo è un altro discorso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Elton fa le cose in perfetta regola: si sposa nel 2005 col suo  vecchio compagno David Furnish, col quale viveva dal 1993,&amp;nbsp; ma solo dopo  che la civile Gran Bretagna ha detto si alle unioni gay e, siccome  dalla vita ha avuto tutto, talento, soldi e fortuna, ha deciso di avere  anche un figlio, che gli mancava per chiudere il bel cerchio della sua  esistenza. Madre Natura, che non è corruttibile col danaro, lo ha quindi  obbligato a prendere un utero in affitto, considerata la legge inglese  che non permette la fecondazione &lt;i&gt;in vitro&lt;/i&gt;. Ed ecco che, la notte  di Natale, così come il messianico bambinello, nasce Zachary Dwight  John, figlio del 63enne Reginald Kenneth Dwight (il vero nome di Elton) e  di David Furnish.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/globalistit/350554671460" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://cdn.babble.com/famecrawler/wp-content/uploads/2009/12/elton_john_david_furnish-adopt.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://blogs.babble.com/famecrawler/tag/the-stars-are-nothing-like-us/&amp;amp;usg=__sEklBAQfRVnNBVe8nAFgrL1IGqc=&amp;amp;h=279&amp;amp;w=250&amp;amp;sz=15&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=133&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=j0IKOsJ9t8PxxM:&amp;amp;tbnh=133&amp;amp;tbnw=128&amp;amp;prev=/images?q=elton+john&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;hs=epb&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=1201&amp;amp;vpy=526&amp;amp;dur=99&amp;amp;hovh=223&amp;amp;hovw=200&amp;amp;tx=81&amp;amp;ty=113&amp;amp;ei=5TEbTdzyMsmr8QP_5MTiBQ&amp;amp;oei=uzEbTcuDBIaytAaC0rzoDA&amp;amp;esq=4&amp;amp;page=4&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:31,s:133"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="223" id="rg_hi" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTG43X74AH2DECd14uWhXDB9j6vo-PvcdYtFoXwXYqzvwBDoWC9uQ" style="height: 223px; width: 200px;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E sapete qual è l'aspetto divertente e un pò curioso di questa  storia? E’ che Elton ha stracciato tutti i record di confusione  parentale, perché in un istante è diventato: papà, “mamma”, nonno e  “nonna”, considerata anche l’età. Qualche probleminodiorientamento per  il futuro del piccolo Zachary?&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/globalistit/350554671460" target="_blank"&gt;&lt;img alt="globalist.it" class="profileimage img" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs331.snc4/41782_350554671460_5852_q.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-5679918393309819392?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/5679918393309819392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=5679918393309819392&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5679918393309819392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/5679918393309819392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2010/12/di-piero-montanari-tutti-sanno.html' title='Elton John, quattro genitori e una pop star'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' 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href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://gossipario.com/wp-content/uploads/2010/04/asia-140x180.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://gossipario.com/2010/04/08/asia-argento-contro-morgan-e-un-padre-indegno-e-inadeguato/&amp;amp;usg=__s5Xt1HfKfrY7VOK7P5g6bNkp_S4=&amp;amp;h=180&amp;amp;w=140&amp;amp;sz=5&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=FYko2z5H78Pt1M:&amp;amp;tbnh=141&amp;amp;tbnw=110&amp;amp;prev=/images?q=morgan+e+asia&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;um=1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=474&amp;amp;vpy=142&amp;amp;dur=14005&amp;amp;hovh=144&amp;amp;hovw=112&amp;amp;tx=115&amp;amp;ty=84&amp;amp;ei=DX4YTZT2O4WDswbs6PXbDA&amp;amp;oei=DX4YTZT2O4WDswbs6PXbDA&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=45&amp;amp;ved=1t:429,r:2,s:0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://gossipario.com/wp-content/uploads/2010/04/asia-140x180.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://gossipario.com/2010/04/08/asia-argento-contro-morgan-e-un-padre-indegno-e-inadeguato/&amp;amp;usg=__s5Xt1HfKfrY7VOK7P5g6bNkp_S4=&amp;amp;h=180&amp;amp;w=140&amp;amp;sz=5&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=FYko2z5H78Pt1M:&amp;amp;tbnh=141&amp;amp;tbnw=110&amp;amp;prev=/images?q=morgan+e+asia&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;um=1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=474&amp;amp;vpy=142&amp;amp;dur=14005&amp;amp;hovh=144&amp;amp;hovw=112&amp;amp;tx=115&amp;amp;ty=84&amp;amp;ei=DX4YTZT2O4WDswbs6PXbDA&amp;amp;oei=DX4YTZT2O4WDswbs6PXbDA&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=45&amp;amp;ved=1t:429,r:2,s:0"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a 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src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRER15pK7DHYSmZOQc9PRYniBK0kYK0O4K95iBi7De60q0r8P_wWA" style="height: 144px; width: 112px;" width="311" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Morgan il Cantante, per differirlo dal suo più famoso omonimo il  Pirata, è quello strano artista canuto con una parte dei capelli protesi  da un lato, come se soffiasse sulla sua faccia un ideale vento perenne  da est ad ovest. E’ un dandy &lt;i&gt;post litteram&lt;/i&gt;, si veste alla  maniera di Oscar Wilde e di Oscar Giannino (il giornalista che miagola),  partecipa come critico ai talent show, ha un parlare intenso ed  elegante, sciorina critiche con aria saccente, dall’alto dei suoi  “successi” come cantante dei vecchi Blu Vertigo e in seguito solista ma,  soprattutto come marito di Asia Argento, la trasgressiva figlioletta di  Dario, il re italiano del cinema horror-thriller.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Però, vi giuro, se mi chiedessero di canticchiare una sua canzone,  magari la più famosa, andrei in crisi, muto come un pesce. Perché Marco  Castoldi Morgan, da Muggiò, Milano, è uno di quei personaggi che devono  la loro fama più al presenzialismo sui media che alla loro arte che poi  sarebbe tutta da verificare. Ma non importa, Morgan è uno che si vende  bene e sa che è sufficiente, per alimentare la sua fama, &amp;nbsp;che si vedano  foto sui giornali scandalistici mentre ispeziona l’ennesimo tatuaggio  osè della ex moglie, o che dica stupidamente, in un’intervista al  giornale Max e poi smentendo su decine di trasmissioni, che: “Il crack è  una grande ficata e drogarsi è bello perché esalta la creatività”.&amp;nbsp;  'Sta scemata, però, &amp;nbsp;l’ha pagata cara perché, per averla detta, fu  espulso dalla rosa dello scorso festival di Sanremo che davvero sarebbe  servito alla sua carriera di cantante, ma, soprattutto e a seguito di  ciò, la ex moglie gli ha tolto la facoltà di vedere la loro figliola di 9  anni, Anna Lou, adducendo il fatto che Morgan non si è mai premurato di  "rassicurare la bambina" su questa spiacevole intervista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Asia Argento, quindi, ottiene l’affidamento esclusivo di Anna Lou e  se ne parte per gli Usa a Natale con la piccola, e Morgan, imbaccalito,  imbufalito e disperato che fa? Ma scrive al Presidente della Repubblica  Giorgio Napolitano, che di cacchi in questo momento ce ne ha  pochissimi,&amp;nbsp; chiedendogli di intervenire. Non è la prima volta che  Morgan scrive al Presidente. Successe anni fa quando gli fu negato e poi  accordato il Teatro Romano di Verona per un suo concerto. Anch’io,  l’altro giorno ho preso una multa ingiustissima di euro 38 per divieto  di sosta a Castel Gandolfo, e sto meditando, nel mio piccolo, di  appellarmi a Napolitano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Stabilitò ciò, bisogna pur dire che Asia Argento non è proprio Madre  Teresa di Calcutta. Ama molto imbarazzare, fare personaggio e lo fa  benissimo. Negli ultimi anni ha scandalizzato il pubblico per il bacio  appassionato che dà a un rottweiler nel film "Go Go Tales" e ha girato  scene di masturbazione in un altro, "Boarding Gate", dicendo  candidamente che lei lo fa ogni giorno (minchia che ferormoni!) anche  non per lavoro, diciamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel frattempo, tra un giochino erotico e un tatuaggio esotico, 'Suor  Asia' ha avuto il tempo di risposarsi col signor Civetta (sic!) e  mettere al mondo un’altra creaturella, Nicola Giovanni, nato il 15  settembre del 2008. Mr. Civetta è avvisato...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-1473426364448918756?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/1473426364448918756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=1473426364448918756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1473426364448918756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/1473426364448918756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2010/12/morgan-napolitano-rivoglio-mia-figlia.html' title='Morgan a Napolitano: rivoglio mia figlia!'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-6655742039137419507</id><published>2010-12-24T14:10:00.001+01:00</published><updated>2010-12-24T14:11:14.083+01:00</updated><title type='text'>Auguri a tutti da me e da Stanlio&amp;Ollio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/TRSbUN9y2DI/AAAAAAAAARs/M2TC9bqUgT0/s1600/L%2526H.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/TRSbUN9y2DI/AAAAAAAAARs/M2TC9bqUgT0/s400/L%2526H.jpg" width="283" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disegno originale di Benedetto "Ency" Gemma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-6655742039137419507?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/6655742039137419507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=6655742039137419507&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6655742039137419507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8036273387798180739/posts/default/6655742039137419507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/2010/12/buon-natale-tutti-da-me-e-da-stanlio.html' title='Auguri a tutti da me e da Stanlio&amp;Ollio'/><author><name>Piero Montanari</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09893073543160429524</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/SxPTiIrFswI/AAAAAAAAANg/13ntWOXIk7U/S220/colosseo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_XQgOa5as8JE/TRSbUN9y2DI/AAAAAAAAARs/M2TC9bqUgT0/s72-c/L%2526H.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8036273387798180739.post-4660896330742306119</id><published>2010-12-15T11:59:00.001+01:00</published><updated>2010-12-15T14:25:40.350+01:00</updated><title type='text'>Letterina di Natale a Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="rg_ctlv"&gt;&lt;a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://gabrybabelle.files.wordpress.com/2010/10/babbo2520natale2520berlusconi.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://gabrybabelle.wordpress.com/tag/ministro-scajola/&amp;amp;usg=__W4PUFV8FNIp0tQuFP3dC0mFk0Xg=&amp;amp;h=450&amp;amp;w=435&amp;amp;sz=30&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=0&amp;amp;zoom=1&amp;amp;tbnid=-QvEDPUtjfxE1M:&amp;amp;tbnh=139&amp;amp;tbnw=127&amp;amp;prev=/images?q=berlusconi+babbo+natale&amp;amp;um=1&amp;amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;amp;sa=X&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;biw=1526&amp;amp;bih=886&amp;amp;tbs=isch:1&amp;amp;um=1&amp;amp;itbs=1&amp;amp;iact=hc&amp;amp;vpx=569&amp;amp;vpy=99&amp;amp;dur=1378&amp;amp;hovh=228&amp;amp;hovw=221&amp;amp;tx=124&amp;amp;ty=134&amp;amp;ei=9pIITcioDoTwsgbEwZmVAw&amp;amp;oei=9pIITcioDoTwsgbEwZmVAw&amp;amp;esq=1&amp;amp;page=1&amp;amp;ndsp=42&amp;amp;ved=1t:429,r:3,s:0"&gt;&lt;img alt="" class="rg_hi" height="228" id="rg_hi" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQAZjqXvslz_zV76Uuo4bh9ylQic85KNAicSApJh8zNDZflJ0Gi4w" style="height: 228px; width: 221px;" width="221" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;di Piero Montanari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Caro Berlusconi,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ieri ho avuto veramente paura che quella gentaglia alla Camera dei  deputati capitanata dal traditore Fini e da Bocchino (ogni volta che lo  nomino ho un sussulto) potesse far cadere il tuo governo che tanto ha  fatto e fa per l’Italia. Sarebbe potuta essere la fine di un glorioso  periodo, iniziato 16 anni fa, e l’inizio di un incubo per la nostra  democrazia azzoppata, stuprata, involgarita, depauperata, inginocchiata,  prona, malconcia e minacciata dai comunisti e dai loro nuovi alleati  che prima erano fascisti, mussoliniani, repubblichini di Salò, razzisti,  antiebrei, antimarocchini, antiextracomunitari antitutti&amp;nbsp; e ora vanno a  braccetto coi compagni. Ma in che mondo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mamma mia, che paura ho avuto ieri, e meno male che c’erano in aula&amp;nbsp;  dei comunisti che si sono ravveduti, folgorati da qualche S.Paolo sulla  strada di Damasco. Meritano proprio di essere&amp;nbsp; ricordati e va tributato  loro un plauso:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scilipoti Domenico, eletto nell ‘ IdV del compagno Di Pietro, Massimo  Calearo e Bruno Cesario che costituiscono il Movimento di  Responsabilità Nazionale (sic!), il sig. Razzi, ex IdV anche lui, le signore Maria Grazia  Siliquini e Catia&amp;nbsp; "senzaKappa"Polidori&amp;nbsp; che alla fine hanno votato per te. Sono  certo che, grazie a questo improvviso ravvedimento, passeranno un  eccellente Natale pieno di amore e soprattutto di cose buone da mettere  in tavola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che rischio ha corso la nostra povera Italia! Ora, finalmente, con  questa ritrovata energia e grazie alle teste pensanti che si sono con te  schierate e che hanno fugato una crisi di governo al buio, senza vie  d’uscita, che avrebbe potuto gettarci sul lastrico, ora sì che potremo  festeggiare i 150 di Unità d’Italia assieme al suo splendido popolo,  sovrano, legittimo unico e solo propietario della &lt;i&gt;res publica&lt;/i&gt;,  che vota, che elegge i suoi rappresentanti, che giudica, che manda a  casa chi ruba, i disonesti, gli affamatori, gli impiccioni, i farabutti,  chi tenta di disunire il Paese, chi lo vuole scisso, involgarito,  impoverito e inginocchiato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco, questo grande popolo che ti ha eletto, oggi in attesa del  Natale, ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno contribuito a  salvare il tuo governo e a rendere questo paese uno dei migliori del  mondo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Salutandoti con affetto e augurandoti buone feste dopo lo scampato  pericolo, consentimi, caro Berlusconi, solo qualche piccola richiesta  che mi piacerebbe trovare sotto l’albero:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Un nuovo cd di tue canzoni con la musica e gli arrangiamenti di  Mariano Apicella. Sai, sono un musicista e il tuo vecchio album “Meglio  ‘na canzone” che ho tanto apprezzato, ormai lo conosco a memoria e non  mi basta più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Qualche nuova ragazza che tu “salvi” e poi lanci nel mondo  dello spettacolo. Non so perché ma quelle tue sono le più brave e dopo  che le hai "toccate" tu diventano oro. A proposito, complimenti per le  quote rosa del tuo governo: sono tutte delle gran gnocche! (altro che la  Rosi Bindi...)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; In virtù di ciò ti prego di “lanciare” la nipote di Mubarak che mi piace tantissimo ma che non ho più visto in tv.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come vedi, sono stato poco esigente, perché tutto quello che desideravo lo hai già esaudito te.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie ancora e Buone Feste&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8036273387798180739-4660896330742306119?l=musicaespettacolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://musicaespettacolo.blogspot.com/feeds/4660896330742306119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8036273387798180739&amp;postID=4660896330742306119&amp;isPopup=true' title='0 Comment
